Notaio per la donazione della casa

Notaio per la donazione della casa: un’opportunità, ma va fatta bene


Uno dei motivi per cui spesso ci si rivolge al notaio è per la donazione di immobili, tipicamente da parte dei genitori verso uno o più figli. Una soluzione comoda, ma che va gestita bene per evitare problemi

In Italia (potremmo dire per fortuna!) quella della casa di proprietà è un’attitudine ancora molto presente nella popolazione, con il risultato che diverse famiglie possono contare su un bene proprio che, come tale, può essere passato ai figli perché lo utilizzino o lo rivendano. Uno dei motivi per cui spesso le famiglie si rivolgono al notaio è per la donazione di uno di questi beni, così che possano iniziare a goderne da subito, magari come prima casa.
Se quello che tutti sanno è che è necessario rivolgersi al notaio per la donazione e per gli atti a essa collegati (proprio come avviene per le classiche compravendite immobiliari), ciò che molti ignorano è che, nel caso si voglia procedere a una donazione, il notaio andrebbe contattato per tempo e non solo al momento di concludere le pratiche. Grazie alla consulenza del notaio sulla donazione potremmo infatti evitare di cadere in una serie di errori che, per quanto in tutto e per tutto legali, potrebbero trasformare un’opportunità in un incubo. Potremmo infatti dire che quello delle donazioni è un campo molto delicato, in cui la consulenza notarile si fa più importante che mai: insomma, sarebbe bene non cercare di fare di testa nostra, ma rivolgerci a un esperto.

Perché è importante la consulenza di un notaio per la donazione

Per dirla in modo molto semplice, la donazione è un atto di liberalità da parte di un individuo verso un altro individuo. Con questo contratto il donante “regala” qualcosa (ad esempio appunto una casa, ma potrebbe anche essere del denaro o altro) a qualcuno, con la possibilità di utilizzarla da subito o, ad esempio, solo a seguito della morte del donante, tramite la clausola di usufrutto a vita. In altre parole: la casa è già proprietà di chi gode della donazione, ma il donante ne può disporre come vuole fino a quando è in vita. Questi sono solo due degli esempi riguardanti la donazione, ma se ne potrebbero fare altri mille. Ed è proprio questo il primo motivo per cui sarebbe bene consultare un notaio per la donazione e per decidere bene vincoli e condizioni sia per il donante sia per chi beneficia della donazione stessa. Così che non sorgano problemi e non vi siano soprese inaspettate una volta firmato il contratto.

Quindi, punto primo: rivolgersi al notaio per definire la donazione in tutte le sue parti in modo che protegga entrambe le parti e che non sorgano problemi e incomprensioni. Ma non solo: la donazione è, come si diceva, un metodo molto comodo e poco dispendioso per il passaggio dei beni, ma nasconde anche delle insidie di cui tenere debito conto. Innanzitutto perché il donante può, per così dire, “ripensarci” per 20 anni, in secondo luogo perché in Italia non è possibile disporre come si desidera della totalità dei propri beni. La donazione di una casa, visto anche l’alto valore economico, può facilmente ledere la cosiddetta “legittima”: questo significa che eventuali eredi potrebbero impugnare la donazione e chiedere che venga loro riconosciuta la parte di eredità che questo atto è andato a ledere. Che ripercussioni possono avere questi due aspetti? La prima è che potrebbe essere difficile rimettere sul mercato un bene oggetto di donazione, la seconda è che più di un istituto di credito potrebbe storcere il naso ad esempio di fronte a una richiesta di mutuo per ristrutturazione, in quanto il bene che dovrebbe andare a garanzia di tale mutuo è esso stesso di proprietà potremmo dire “incerta”, in quanto appunto suscettibile di diverse rivendicazioni. Problemi insormontabili? No, i modi si possono trovare, ma questo è il secondo motivo per cui è bene rivolgersi alla consulenza di un notaio per la donazione, così da prendere in considerazione tutte le casistiche specifiche e le relative soluzioni.

Notaio per la donazione della casa: un’opportunità, ma va fatta bene ultima modifica: 2016-11-18T10:43:25+00:00 da Alessandra