tariffe notarili

Facciamo chiarezza sulle tariffe notarili (che non esistono più)


In molti pensano ancora che vi siano delle tariffe notarili di riferimento, cui rifarsi per sapere quanto andranno a pagare per i diversi atti: in realtà sono state abrogate nel 2012 a favore della libera concorrenza. Ecco come muoversi oggi

Quando si parla di costo del notaio vige spesso la più grande confusione e uno degli elementi che più causano questa situazione sono le vecchie tariffe notarili, che in molti ritengono ancora in vigore anche perché se ne ritrovano diverse tracce in internet (ciò che è in rete, si sa, vive per sempre e in casi come questo può contribuire a dare notizie non più aggiornate). La prima indicazione che ci sentiamo di dare su questo argomento è che le tariffe notarili sono state abrogate ormai diversi anni fa e non sono quindi più in vigore. La seconda, è quella di controllare sempre la data di pubblicazione di un articolo: solo in questo modo potremo sapere che è aggiornato e avere la ragionevole sicurezza che i dati riportati siano giusti (sempre che la fonte sia credibile e di fiducia, naturalmente).
Vediamo dunque da vicino la questione delle tariffe notarili: sono state abrogate dal Decreto Legge 1/2012, successivamente convertito nella Legge 27/2012. Alla base di questa decisione c’è, come intuibile, la questione della libera concorrenza: i notai, pur essendo pubblici ufficiali e agendo per conto dello Stato, operano infatti a tutti gli effetti come liberi professionisti e, come tali, devono poter essere liberi di porsi sul mercato a propria discrezione. Per questo motivo la Corte di Cassazione ha escluso che potessero vigere delle tariffe notarili predeterminate volte a livellare il mercato. D’altronde anche la Corte di Giustizia Europea si è posta sulla stessa linea di pensiero: i notai esercitano la loro professione in regime di concorrenza e possono quindi applicare i prezzi che ritengono più consoni all’attività prestata, senza rispettare eventuali tariffe notarili inderogabili.

Dopo le tariffe notarili: cosa succede?

L’abolizione delle tariffe notarili porta come naturale conseguenza che, volendo, un notaio può applicare prezzi più bassi rispetto ad esempio ai colleghi che operano in zona. Lo può fare? Certo che sì. Dunque, abolizione delle tariffe notarili uguale caos? Certo che no: qualunque sia il costo applicato dal notaio per le prestazioni erogate, fosse anche inferiore a quello indicato dalle ormai abrogare tariffe notarili, questa decisione non deve in alcun modo tradursi in un pregiudizio per il cliente, che deve sempre poter contare su un servizio di alta qualità, come si richiede a una professione importante e seria quale quella notarile.

Riassumendo dunque: le tariffe notarili sono state abrogate e non vi sono più quindi cifre di riferimento per i diversi atti, ma qualunque sia la cifra stabilita dal notaio per le sue prestazioni, queste devono sempre essere di alto livello e garantire al cliente un servizio serio e completo. L’unico modo per conoscere quanto ci costerà l’atto notarile è quindi quello di chiedere il preventivo (ci permetteremmo di aggiungere: ricordandosi però di non tenere questo come unico parametro nella scelta del notaio).

Facciamo chiarezza sulle tariffe notarili (che non esistono più) ultima modifica: 2017-03-01T11:54:56+00:00 da Alessandra