Rogito Notarile

2017: ancora giù i prezzi delle case. Il momento buono per un rogito notarile


La notizia non è forse delle migliori per chi vuole vendere casa (specialmente se si tratta di case esistenti), ma per chi vuole comprare un’abitazione questo è il momento di procedere con il rogito notarile: per il sesto anno consecutivo infatti i prezzi degli immobili è in discesa, anche se ormai contenuta. Ma attenzione: la fine del 2017 ha visto una leggerissima inversione di tendenza. Dovremo tenerci pronti a un nuovo – seppur lento – rialzo?

Anche nel 2017, per il sesto anno consecutivo, i prezzi delle abitazioni hanno registrato un andamento discendente, anche se lieve: rispetto all’anno precedente ci si attesta infatti su un -0,4%, che pesa in particolar modo sulle case esistenti, mentre il nuovo sembra tenere rispetto al 2016 e anzi registrare un leggerissimo rialzo. In tutto, se paragoniamo i prezzi a quelli in vigore nel 2010, il costo delle abitazioni è sceso di oltre il 15%: non si tratta certo di buone notizie per chi deve vendere, né per l’andamento economico in generale (le vicissitudini dell’edilizia, è noto, sono un indicatore abbastanza importante della situazione economica di un Paese), ma è di certo un buon segnale per chi vuole comprare casa: insomma, questo è il momento di procedere con il rogito notarile, anche visti i tassi estremamente favorevoli dei mutui. Anche perché in realtà l’ultimo trimestre del 2017 ha visto una leggera ripresa dei prezzi rispetto al trimestre precedente, trainata ancora una volta dal nuovo: il che potrebbe essere un segnale di una seppur timida inversione di tendenza, che certo richiederà in ogni caso del tempo per veder cambiare sostanzialmente la situazione.

Rogito notarile: come funziona?

Se fossimo tra i fortunati che vogliono o devono comprare casa in questo momento favorevole per prezzi e tassi, una volta trovata l’abitazione dovremo rivolgerci al Notaio per il mutuo. Ma come funziona il rogito notarile? Vediamo insieme le caratteristiche principali di questo importante documento.
Innanzitutto è l’atto che, debitamente registrato a cura del Notaio, sancisce il passaggio definitivo di un immobile da una proprietà a un’altra: solo da questo è facile comprendere la sua importanza. L’atto riporta infatti in modo minuzioso le generalità delle parti, gli accordi e le caratteristiche dell’abitazione, ivi compresa la situazione catastale. A questo proposito, il venditore dovrà dichiarare sotto sua piena responsabilità della corrispondenza tra schede catastali e situazione di fatto dell’immobile: un’abitazione non regolarmente accatastata non può essere rogitata. Prima vanno dunque sanate eventuali irregolarità sia formali sia sostanziali.
Allo stesso modo non si potrà procedere al rogito prima di aver verificato che sull’abitazione non sussistano vincoli (ad esempio ipoteche) o diritti di terzi. Le stesse verifiche verranno eseguite anche dal Notaio della banca nel caso in cui chiedessimo un mutuo per l’acquisto dell’abitazione.
Una volta verificato che tutto sia regolare e accertata la volontà delle parti di procedere alla vendita da una parte e all’acquisto dall’altra secondo determinate condizioni, si può dunque procedere con il rogito notarile e dunque con l’effettivo passaggio di proprietà dell’abitazione.
Un’ultima annotazione: di norma il rogito notarile, così come l’atto di mutuo, sono a carico dell’acquirente, che se ne sobbarca le spese. Si tratta di una convenzione e non di un obbligo, quindi nulla vieta di decidere diversamente insieme al venditore.

2017: ancora giù i prezzi delle case. Il momento buono per un rogito notarile ultima modifica: 2018-04-08T12:53:03+00:00 da Alessandra