Preventivi notarili compravendita immobili

Preventivi notarili per la compravendita di immobili: di quali voci sono composti?


Quali sono le voci che compongono i preventivi notarili per le compravendite immobiliari? Un tema sempre d’attualità su cui è bene fare chiarezza: così capiamo esattamente cosa stiamo andando a pagare e quali sono i costi che dovremo sostenere per il Notaio e quali invece andranno ad esempio allo Stato in qualità di imposte

I preventivi notarili spesso per chi non è del settore rimangono un mistero: ci si limita per lo più a guardare la cifra posta in fondo al foglio senza davvero approfondire perché stiamo pagando questi costi e cosa comprendono. In questo modo potrebbe sembrarci che il costo sia particolarmente alto: anche se, a dire il vero, i preventivi notarili sono molto precisi e un po’ di approfondimento (magari anche chiedendo al diretto interessato, che potrà spiegarci nel dettaglio tutte le voci) potrebbe essere sufficiente a capire il perché e il percome del costo esposto. Approfondiamo dunque insieme il tema dei preventivi notarili per la compravendita di immobili, che prevedono sia gli oneri notarili sia gli oneri fiscali.

Preventivi notarili per la compravendita di immobili: gli oneri fiscali

Innanzitutto, come ci è già capitato di dire nelle pagine di questo blog, ricordiamo che il Notaio funge da sostituto d’imposta: questo significa che provvederà a raccogliere una serie di tasse e imposte e quindi a versarle a nostro nome allo Stato. Una parte più o meno cospicua del preventivo notarile è volta proprio a coprire queste spese, in particolare quando parliamo di compravendite immobiliari e ancor di più se si tratta di una seconda casa (in caso contrario potremo accedere alle agevolazioni per la prima casa).
Nello specifico, all’interno dei preventivi notarili per compravendite di immobili troveremo (a seconda del caso, non tutte le voci sono sempre dovute): imposta di registro (se acquistiamo da privato o da azienda che abbia finito i lavori di costruzione o ristrutturazione da più di cinque anni), imposta ipotecaria, imposta catastale, IVA (Imposta sul Valore Aggiunto, se compriamo da azienda che abbia finito i lavori di costruzione o ristrutturazione da meno di cinque anni) e tassa d’archivio.

Preventivi notarili per la compravendita di immobili: gli oneri notarili

Una volta stabilite quali sono le voci dei preventivi notarili relativi a tasse e imposte, passiamo alla parte relativa all’onorario del Notaio. Questi provvederà non solo a redigere l’atto (rogito notarile) che poi dovremo firmare insieme al venditore, ma vigilerà anche sul rispetto delle leggi e, soprattutto, si occuperà di una serie di verifiche molto importanti perché sia possibile procedere con il rogito. Ad esempio si accerterà, tramite apposita dichiarazione del venditore, della regolarità catastale del bene oggetto di compravendita così come che sull’immobile non gravino ipoteche o diritti di terzi di cui non si sia a conoscenza. In questo modo potremo essere certi della regolarità della transazione in atto e di non incappare in imprevisti di sorta.

Preventivi notarili per la compravendita di immobili: chi paga il Notaio?

Ultima, ma non meno importante, questione: chi pagherà il Notaio? Quando chiediamo un preventivo notarile per la compravendita di un immobile, è consuetudine che sia l’acquirente a pagare il Notaio e dunque anche a scegliere a chi rivolgersi. Si tratta appunto di una consuetudine e non di un obbligo, pertanto le parti possono anche accordarsi in modo diverso: nel caso, meglio deciderlo prima insieme al venditore.

Preventivi notarili per la compravendita di immobili: di quali voci sono composti? ultima modifica: 2018-06-28T18:03:58+00:00 da Alessandra