Acquisto casa donata

Acquisto di una casa proveniente da una donazione: Consulenza Notarile e soluzioni


Stiamo per comprare una casa, anzi abbiamo già firmato il preliminare di vendita impegnandoci dunque all’acquisto, e ad un certo punto veniamo a sapere che l’abitazione di cui stiamo per diventare proprietari proviene da una donazione. Come comportarci? E soprattutto, come ci possiamo tutelare? Rivolgersi a una Consulenza Notarile in casi come questi è ancora più importante, per evitare problemi e brutte sorprese

Abbiamo visto un certo numero di abitazioni, cercando quella che fosse adatta ai nostri bisogni e conforme alle nostre finanze, fino a quando – magari dopo un certo dispendio di energie e tempo – abbiamo trovato quella che fa per noi e presi dall’entusiasmo abbiamo deciso di firmare il preliminare di vendita per non farci sfuggire quella che riteniamo sia la casa della nostra vita. A un certo punto veniamo però a sapere che chi ci ha venduto questa casa l’ha in realtà ottenuta tramite donazione: il che, come abbiamo visto, può comportare qualche problema per quanto riguarda i diritti di proprietà e la rinuncia degli eventuali eredi. Diventa in questo caso fondamentale rivolgersi a una Consulenza Notarile che ci indichi come muoverci al meglio. Vediamo però insieme quali sono i principali problemi e le possibili soluzioni per l’acquisto di una casa proveniente da donazione.

Acquisto di una casa proveniente da donazione: i possibili problemi

Il problema principale quando parliamo dell’acquisto di una casa proveniente da donazione è la possibilità che gli eredi impugnino tale donazione contestandola: gli eredi possono infatti contestare la donazione dopo la morte del donatore e comunque entro 20 anni dall’atto di donazione, il che come facilmente intuibile rende rischioso divenirne proprietari prima che siano trascorsi i termini di legge. Mettiamo anche che i legittimi eredi rinuncino ufficialmente ad opporsi alla donazione (cosa che comunque è opportuno fare, come vedremo tra poco), innanzitutto potrebbero cambiare idea, in secondo luogo potrebbero almeno teoricamente esistere eredi di cui non siamo a conoscenza (ad esempio eventuali figli del donante nati fuori dal matrimonio, che a un certo punto potrebbero richiedere di veder riconosciuta la propria quota di eredità).
La legge prevede infatti che se un erede reputa che la donazione lo danneggi può impugnarla di fronte a un giudice e, nel caso in cui la sentenza sia favorevole, chiederne la restituzione. Restituzione che deve avvenire anche se il bene è già stato alienato ad altri (in questo caso venduto a noi), a meno che il donante non sia in grado di pagare il dovuto all’erede danneggiato. Ecco perché l’acquisto di una casa proveniente da donazione deve essere sempre fatta con grande tutela e rivolgendosi a una Consulenza Notarile specifica.

Le tutele da prendere in caso di acquisto di una casa proveniente da donazione

Viste quali sono le problematiche sopra esposte in breve sulle donazioni, risulta evidente come l’acquisto di una casa proveniente da donazione richieda di prendere una serie di tutele che possano farci dormire sonni tranquilli. La cosa migliore sarebbe naturalmente saperlo prima di impegnarci all’acquisto (e non dopo), ma anche nel caso in cui abbiamo già firmato il preliminare sarà bene sollevare la questione con la parte venditrice e ottenere alcune condizioni fondamentali.
Come accennato sopra, la prima condizione che dovremo porre è che gli eredi sottoscrivano un atto notarile di rinuncia all’opposizione alla donazione. In altre parole, gli eredi si impegnano a non impugnarla, quindi a non richiederne la restituzione in quanto lesiva della propria quota legittima (per sapere in cosa consiste, è possibile consultare la parte relativa agli atti di testamento). Tale atto sarà naturalmente a carico di chi vende.
Sempre la parte venditrice dovrebbe anche farsi carico di un’apposita polizza assicurativa: in questo caso, se uno degli eredi dovesse opporsi alla donazione – anche un erede inizialmente non previsto, quale ad esempio un figlio adottato in un secondo momento o riconosciuto dopo l’avvenuto donazione – sarà l’assicurazione a rimborsare la cifra a lui spettante, senza che si debba ricorrere alla restituzione dell’abitazione.
Con queste dovute tutele anche l’acquisto di una casa proveniente da donazione può essere sicura e potremo dunque proteggere il nostro investimento.

Acquisto di una casa proveniente da donazione: le tutele iniziano nel momento della contrattazione

Abbiamo visto le tutele necessarie una volta che ci siamo impegnati all’acquisto di una casa proveniente da donazione: ma possiamo in qualche modo intervenire anche prima? Sì, come in ogni compravendita immobiliare è bene affidarsi a una Consulenza Notarile prima di impegnarsi a qualsiasi titolo all’acquisto, così da sapere quali sono i punti su cui informarsi, fare le verifiche necessarie, prendere le eventuali contromisure e – se necessario – anche cambiare idea riguardo all’acquisto. Oltre al problema della donazione – che abbiamo visto comunque essere risolvibile con determinate operazioni – potrebbero infatti nascere anche altri problemi di cui non eravamo a conoscenza e che potrebbero rendere molto più complessa se non addirittura impossibile la conclusione della compravendita. Ecco perché rivolgersi al Notaio per tempo può davvero evitarci diverse scocciature e far sì che il sogno di una casa tutta nostra non si trasformi in un incubo che ci richieda stress, tempo, energie e anche soldi.

Acquisto di una casa proveniente da una donazione: Consulenza Notarile e soluzioni ultima modifica: 2018-09-03T17:43:10+00:00 da Alessandra