Svantaggi del testamento olografo

Caratteristiche e svantaggi del Testamento Olografo


Tra le diverse forme testamentarie, il testamento olografo è l’unica che per sua natura non ha bisogno dell’intervento di un Notaio: si tratta dunque di una forma che potremmo definire “comoda” e forse anche la prima che ci viene in mente, complici diversi film in cui un documento sigillato con la ceralacca viene all’improvviso ritrovato bello scrittoio alla morte del capofamiglia avviando il motore drammatico della vicenda.

Il testamento olografo gode dunque di una certa buona reputazione per la sua immediatezza, il fatto di non costare nulla e anche una certa aura romantica: come ogni cosa, però, anche il testamento olografo presenta degli svantaggi, che non sono da poco e devono essere tenuti in considerazione quando facciamo la nostra scelta sulla forma che dovranno assumere le nostre ultime volontà.
Per comprendere vantaggi e svantaggi del testamento olografo rispetto alle altre forme testamentarie vediamo però in breve di cosa si tratta e quali sono le alternative a nostra disposizione.

Caratteristiche e svantaggi del testamento olografo e altre forme testamentarie

Come abbiamo detto, il testamento olografo è solo una delle forme testamentarie che abbiamo a nostra disposizione ed è l’unica che non richiede l’intervento di un Notaio. Si tratta semplicemente di un foglio (o altro supporto atto a conservare quanto vi viene scritto) scritto a mano dal testatore, datato e sottoscritto, in cui il testatore dichiara le proprie volontà. È fondamentale che sia scritto a mano, pena la nullità del documento: un testamento olografo scritto con mezzi meccanici (ad esempio computer e macchina da scrivere) può essere accettato come valido solo se gli eredi tutti decidono che lo sia. Altrettanto importante è il requisito della firma, altro vincolo che ne determinerebbe la nullità.
La data è il terzo elemento di fondamentale importanza, anche se non determina la nullità automatica del documento.
Il testamento olografo viene conservato dal testatore e/o da persone di sua fiducia (nel caso vi siano più copie è necessario che siano uguali, per non creare problemi, e tutte scritte a mano dal testatore), verrà dunque pubblicato alla sua morte da un Notaio cui questo documento verrà consegnato.
Oltre al testamento olografo esistono altre due forme testamentarie: il testamento segreto e il testamento pubblico. Entrambe queste modalità necessitano dell’intervento del Notaio.
Il testamento segreto consiste, per essere brevi, in una scheda testamentaria scritta dal testatore e consegnata al Notaio di fronte a due testimoni. Il testatore dichiarerà che quanto consegnato corrisponde alle proprie volontà e il Notaio provvederà a sigillare il documento secondo precise formalità, a conservarlo e dunque a pubblicarlo alla morte del testatore, dandone informazione agli eredi.
Il testamento pubblico è la forma testamentaria che richiede il maggior coinvolgimento del Notaio, in quanto questa volta sarà lui a stendere il testamento per iscritto e non il testatore direttamente. È ad esempio la forma spesso scelta da chi non sappia o non possa scrivere.
Nel caso di un testamento pubblico, il testatore dichiarerà al Notaio, sempre in presenza di due testimoni, le proprie volontà. Il Notaio provvederà a trascrivere queste volontà, quindi ne darà lettura al testatore e a testimoni, che confermeranno e sottoscriveranno che quanto riportato corrisponda a quanto dichiarato dal testatore. Ancora una volta, il testamento così redatto verrà conservato dal Notaio, che provvederà a pubblicarlo alla morte del testatore.

Svantaggi del testamento olografo

Di fianco a degli indubbi vantaggi, quali l’immediatezza e l’economicità, il testamento olografo presenta anche degli svantaggi di cui tenere conto quando si sceglie la forma testamentaria da adottare.
Innanzitutto dobbiamo assicurarci di rispettare tutte le formalità necessarie a far sì che non possa essere impugnato da chi potrebbe essere contrario a quanto vi è riportato: scrittura a mano, sottoscrizione, datazione. Ricordiamo che in ogni caso, se le nostre disposizioni ledessero i diritti previsti dalla legge per gli eredi legittimi, questi potrebbero chiedere e ottenere di vederseli riconosciuti, in quanto nella legge italiana i beni sono solo parzialmente nelle disponibilità del testatore, nel caso in cui questi abbia eredi legittimi.
Il testamento olografo potrebbe andare perduto: essendo conservato direttamente dal testatore o da una o più persone di fiducia, si potrebbe smarrire il documento. Se le affidiamo a una persona perché lo conservi e lo pubblichi al momento della nostra morte, questa potrebbe tradire la nostra fiducia e non dichiarare l’esistenza del documento, impedendone così la pubblicazione.
Ancora, la scrittura con cui è redatto il testamento deve avere i requisiti di riconoscibilità rispetto allo scrivente, così come la firma: in altre parole devono essere riconoscibili la scrittura e la firma abituali della persona. Il che, come è facile immaginare, può aprire le porte a contestazioni sulla validità del testamento da parte di chi ha interesse di non vederlo applicato o ragione di credere che non sia autentico.
Tra i maggiori svantaggi di un testamento olografo citiamo anche quello della chiarezza delle volontà: il testo, specialmente in caso di una divisione complessa dei beni, potrebbe lasciar spazio a dubbi o incomprensioni, aprendo ancora una volta la strada a diatribe e contestazioni. Vi potrebbero essere parti contraddittorie o non chiare o aspetti che non abbiamo considerato.
Ancora, se vogliamo essere certi che non nascano contestazioni da parte degli eredi, sarebbe bene assicurarci di aver rispettato le quote legittime che spettano loro per legge: richiedere una consulenza notarile può aiutarci ad evitare questi problemi.

Caratteristiche e svantaggi del Testamento Olografo ultima modifica: 2018-11-23T10:01:47+00:00 da Alessandra