Preventivo del Notaio

Preventivo del Notaio: indicazioni utili per orientarsi


Da quali voci è composto il preventivo del Notaio? Cosa andrò a pagare e perché? Cosa devo aspettarmi? Quali sono le ragioni che spingono a rivolgersi a questo professionista? Una serie di domande che tornano spesso quando si parla delle prestazioni notarili e che è dunque bene affrontare e ricordare anche all’interno di questo blog per cercare di venire incontro ai dubbi di coloro che non hanno chiari i meccanismi dei preventivi notarili.

Si tratta di un argomento che abbiamo già trattato diverse volte all’interno di questo blog, ma, poiché si tratta di una questione che torna spesso nelle domande di chi sta cercando un Notaio, è bene riprendere: il preventivo del Notaio. Spesso quando parliamo dei costi di questo professionista brancoliamo nel buio, non sapendo bene cosa aspettarci e quali saranno le voci di spesa che ci troveremo a dover affrontare. Un conto che sappiamo – per esperienza o per sentito dire – che potrà essere anche alto, ma che non riusciamo a prevedere per mancanza di appigli: insomma, non ne abbiamo la benché minima idea. Perché questo? Perché spesso non sappiamo neppure bene cosa farà questo professionista per noi, sappiamo di doverci rivolgere a lui, forse è anche un obbligo di legge, ma non abbiamo ben chiari i passaggi delle pratiche che andremo a fare.

Preventivo del Notaio: primo punto, chiedere spiegazioni

Il primo consiglio che possiamo dare quando si tratta di comprendere un preventivo di un Notaio è… chiedere spiegazioni! Capita spesso che, forse un po’ intimoriti dal ruolo di questo professionista, non si chiedano delucidazioni su quello che andremo a pagare, forse per timore di “fare brutta figura”. Così non è: il Notaio ci fornirà un preventivo dettagliato e sarà lieto di spiegarci quali sono le voci che lo compongono se non ci sono chiare. Infatti quello che andiamo a pagare non è solo l’onorario notarile (che anzi è solo una parte del conto, non di rado anche la meno cospicua), ma anche una serie di altre voci comprese tasse e imposte che naturalmente variano a seconda dell’atto in questione. Queste voci possono essere anche di importo considerevole all’interno di un preventivo notarile: ad esempio quando parliamo di un rogito per la compravendita di un’abitazione sono cifre di cui dobbiamo senza dubbio tenere conto (a meno che si tratti di una compravendita che prevede il pagamento dell’Iva, che va versata in questo caso direttamente all’azienda che sta vendendo) in quanto possono davvero fare la differenza sulle nostre finanze.
Queste spese sono naturalmente fisse, quindi indipendenti dalla volontà e dalle politiche commerciali del Notaio: si tratta di tasse e imposte che dipendono dal tipo di transazione e dalla legislazione in materia e che saranno fisse qualsiasi sia il preventivo notarile che andremo a chiedere.

Gli elementi variabili del Preventivo del Notaio

Abbiamo dunque visto poco sopra come all’interno di un preventivo notarile vi siano alcune voci fisse, indipendenti dalle politiche del Notaio cui ci stiamo rivolgendo, che sono nello specifico tutti i costi relativi a tasse e imposte di diverso tipo: queste variano a seconda dell’atto, ma saranno uguali presso qualsiasi studio notarile. Si tratta della base da cui partire per comprendere l’ordine di grandezza di cui stiamo parlando.
Vi sono poi altre voci che riguardano invece la prestazione del professionista, che variano a seconda del preventivo del Notaio cui ci rivolgiamo: sono infatti a sua discrezione e sono commisurate al tipo di lavoro che stiamo chiedendo di svolgere. Se qualche anno fa erano state introdotte delle tariffe notarili per quanto riguardava i rogiti, queste sono state poi tolte perché andavano contro lo spirito di libera concorrenza in cui i Notai, in quanto appunto liberi professionisti seppur pubblici ufficiali, si trovano a lavorare. Per conoscere il costo del Notaio e delle diverse pratiche sarà dunque bene chiedere preventivi specifici agli studi presso i quali pensiamo di poterci servire, con un’accortezza: se è vero che il costo è senza dubbio una delle variabili da tenere in considerazione, sarebbe bene far sì che non fosse l’unica. Valutiamo lo studio anche secondo i nostri parametri qualitativi. Si tratta non di un dato univoco e misurabile, ma di una percezione molto privata e personale, eppure non per questo meno importante.

Riassumendo: come leggere un preventivo del Notaio

Riassumendo, possiamo dunque dire che il preventivo del Notaio sarà composto di una parte fissa e di una parte variabile. La parte fissa è essenzialmente costituita da una serie di tasse e imposte previste dalla legge, che il Notaio – in quanto sostituto d’imposta – provvederà a riscuotere e quindi a versare a nostro nome, garantendo la regolarità contributiva dell’atto. La parte fissa del preventivo notarile varia a seconda degli atti in questione e anche per il variare delle leggi che li regolano: a seconda di ciò che dobbiamo fare potrebbe essere dunque più o meno cospicua, ma non cambierà da uno studio notarile a un altro.
La parte variabile del preventivo del Notaio è invece essenzialmente quella che concerne la prestazione del Notaio stesso, che lavorando in un regime libero professionale può applicare i costi che ritiene più opportuni per il servizio svolto. Per questa parte, l’unico modo per conoscere l’importo è quello di chiedere un preventivo al Notaio cui pensiamo di rivolgerci, in quanto non ci sono metodi esterni per prevederne con esattezza l’entità.