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Atto costitutivo e statuto società: cosa c’è da sapere

Atto costitutivo e statuto società: cosa c’è da sapere

Apertura di una società dal notaio

Quando si apre una società oltre alla stipula dell’atto costitutivo, viene approvato anche lo statuto. Lo statuto è il documento che prevede le norme di funzionamento e l’organizzazione della società, nonché i singoli rapporti tra i soci.

Non sempre si conoscono tutte le possibilità che il legislatore offre per regolamentare i rapporti tra i soci e lo svolgimento dell’attività della società ed è proprio per questo che è opportuno rivolgersi sin da subito a un notaio, prima di scegliere il tipo di società da costituire.

Ma cosa accade se in un secondo momento si presenta un contrasto, tra quanto stabilito nell’atto costitutivo e quanto previsto nello statuto? Vediamo insieme quali sono le differenze tra i due documenti e cosa c’è da sapere.

Cosa contiene l’atto costitutivo

L’apertura di una società avviene mediante la redazione dell’atto costitutivo dal notaio per atto pubblico: si tratta di un atto che contiene tutti gli elementi che caratterizzano la società, indipendentemente se sia una società di persone o una società di capitali.

Naturalmente per ciascun tipo sociale, il legislatore prevede l’inserimento di determinati elementi da inserire, come la sede della società, l’oggetto sociale (le attività che possono essere svolte), le quote di partecipazione dei singoli soci, la durata, il valore delle partecipazioni sociali, il capitale sociale e tanti altri elementi che si differenziano anche da società in società.

Chi scrive lo statuto di una società

La stesura dell’atto costitutivo che dello statuto rappresenta un’attività estremamente delicata in quanto implica necessariamente delle competenze tecniche in ambito societario. È proprio per questo che è sempre opportuno affidarsi a un professionista specializzato nel settore, come il notaio, il quale saprà offrire un ventaglio di possibilità sulle clausole da inserire nello statuto.

Illustrare sin dall’inizio al notaio il rapporto tra i soci, il progetto imprenditoriale ed in particolare come si intenda regolamentare la società, può essere particolarmente conveniente in quanto dà l’opportunità anche di disciplinare in maniera dettagliata la sorte delle partecipazioni sociali, imponendo anche dei limiti alla circolazione, ad esempio.

Quando viene redatto lo statuto

Lo statuto viene redatto contestualmente all’atto costitutivo della società: infatti quando si firma l’atto costitutivo esiste un documento che lo integra, chiamato appunto statuto. La redazione dello statuto è quindi contestuale a quella dell’atto costitutivo, ma è importante sapere che è possibile modificarlo in qualsiasi momento.

Sono proprio i soci a deliberarne il contenuto che è fondamentale perché vincola tutta l’operatività della società: l’inserimento o meno di alcune clausole statutarie potrebbe alterare o modificare in maniera radicale anche i rapporti tra i soci ed avere delle ripercussioni anche in ambito fiscale.

Per tali ragioni esporre al notaio quali sono le proprie esigenze e quelle degli altri soci, è molto importante per evitare di avere problemi.

Come si modifica lo statuto sociale

Lo statuto sociale, una volta approvato, può essere modificato dai soci stessi. Per poterlo modificare bisognerà deliberare dal notaio una modifica approvata dall’assemblea dei soci secondo le maggioranze previste proprio all’interno dello statuto stesso.

Quindi una volta introdotta una clausola statutaria dai soci, non c’è da preoccuparsi se la si voglia eliminare o modificare: ad esempio, l’introduzione di una clausola statutaria che stabilisca il diritto di essere preferiti nell’acquisto della partecipazione sociale nel caso in cui uno dei soci intenda venderla, può essere rimossa in qualsiasi momento purchè venga rispettato l’iter previsto dalla legge, con la convocazione dell’assemblea, la riunione dei soci, la discussione e la deliberazione con le maggioranze statutarie. Lo statuto, quindi una volta approvato, non rappresenta per i soci una regolamentazione immodificabile e irreversibile e quindi un limite per la governance della società.

Cosa prevale tra atto costitutivo e statuto?

Una domanda molto frequente viene posta tutte le volte in cui vi sia una discrepanza di disciplina, ossia delle differenze tra l’atto costitutivo della società e lo statuto.

Siccome lo statuto può riportare anche elementi già presenti nell’atto costitutivo, può capitare che si verifichino delle contrapposizioni tra l’atto costitutivo e lo statuto. Si pensi al caso in cui nell’atto costitutivo sia prevista una determinata modalità di ripartizione degli utili e nello statuto sia presente un altro tipo di disciplina: in questo caso potrebbero sorgere dei problemi. La legge in virtù di questo rischio ha stabilito che in caso di contrasto tra atto costitutivo e statuto prevalga quest’ultimo.

Come evitare contrasti tra atto costitutivo e statuto

Per evitare che sorgano dei contrasti tra quanto scritto nell’atto costitutivo e lo statuto occorre rivolgersi a un notaio sin dal primo momento in cui si decide di aprire una società, proprio per evitare di commettere errori o di ordinare ad un qualunque altro professionista di provare a scrivere le regole che determineranno i rapporti tra i soci o il funzionamento della società.

Spiegare sin dall’inizio al notaio come dovrà essere regolamentata la società, come dovranno ad esempio, circolare le partecipazioni sociali, cosa accade in caso di morte del socio, può essere utile per avere degli equilibri societari ed evitare che vi siano dei momenti critici per l’attività.

Notaio per atto costitutivo e statuto

Tramite questa piattaforma è possibile richiedere un preventivo notarile per l’apertura della società, qualunque tipo esso sia, per avere un quadro chiaro delle spese che dovranno sostenersi. Si tratta di un servizio totalmente gratuito che non richiede alcun impegno, né alcun tipo di costo né di registrazione, né iscrizione.

Inoltre, sarà anche possibile richiedere un preventivo al notaio nella città che si desidera, senza dover allontanarsi, eventualmente per un colloquio, dalla propria città.

Il notaio, quando si apre una società, è una figura fondamentale, in quanto potrà aiutare a comprendere i vantaggi e gli svantaggi di ogni tipo di società, cucendo su misura, in base alle richieste dei soci, la regolamentazione di una società.

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Autore: Redazione NF questo articolo è stato realizzato con cura e attenzione da un essere umano ed è coperto dal diritto d'autore.
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