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FONDO PATRIMONIALE: ATTO DI GARANZIA FAMILIARE – IL NOTAIO ONLINE RISPONDE


Notaio per Fondo Patrimoniale

Ciascuno o ambedue i coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testamento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni, immobili o mobili iscritti in pubblici registri o titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia.


Il fondo patrimoniale secondo il diritto familiare costituisce quindi semplicemente un vincolo di destinazione apposto su determinati beni, con l'effetto di sottrarre gli stessi all'aggressione dei creditori per i soli debiti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.


PERCHÉ COSTITUIRE UN FONDO PATRIMONIALE?


Il fondo patrimoniale può rappresentare una buona protezione di beni importanti (la casa della famiglia ad esempio), dal rischio di aggressione per debiti connessi all'attività esercitata da uno dei coniugi, anche se nella prassi vi si fa spesso ricorso tardivamente, quando cioè i creditori sono ormai alla porta.


L'amministrazione dei beni del fondo spetta ad entrambi i coniugi, secondo le regole della comunione dei beni, anche se il bene appartiene a uno solo di essi.


FONDO PATRIMONIALE: LA CONSULENZA DEL NOTAIO


Costituire un fondo patrimoniale rappresenta una scelta importante e sarebbe cosa utile sentire il parere di un esperto. Molti sono gli argomenti correlati, anche indirettamente, a questa tematica come, per esempio, il regime patrimoniale. Grazie a questo portale potrai entrare in contatto diretto con un Notaio, inviando la tua richiesta senza alcun impegno e ricevendo così ,gratuitamente, una Consulenza Notarile.

Fondo Patrimoniale tra opportunità e interpretazioni. Parliamone con il Notaio


L’istituzione di un Fondo Patrimoniale, come abbiamo visto poco sopra, è uno strumento che può essere importante per proteggere dei beni destinati a far fronte ai bisogni della famiglia, proteggendoli dalle intemperie della vita. Questo quantomeno l’intento del legislatore, anche se l’applicazione di questa norma è stata spesso più o meno distorta e dibattuta, tanto che negli ultimi anni sempre più spesso i tribunali e la Cassazione hanno dato interpretazioni più restrittive di questo istituto rispetto a quanto si era soliti fare in passato: un motivo in più per chiedere la consulenza di un Notaio per decidere se sia il caso o meno di farlo e le motivazioni che ci spingono in tale senso.
Così come la scelta tra Comunione Legale dei Beni e Separazione dei Beni anche quella di istituire un Fondo Patrimoniale fa parte della definizione del Regime Patrimoniale della Famiglia: tutto nasce dalla considerazione di quest’ultima come elemento fondante della nostra società e dunque da proteggere, non potendo sapere cosa riserveranno gli anni a venire. In questa ottica i coniugi possono dunque decidere di istituire appunto un Fondo Patrimoniale: grazie a questa convenzione è infatti possibile destinare determinati beni ai bisogni della famiglia, legando dunque una parte del proprio patrimonio a uno specifico scopo.
Fondo patrimoniale, atto del Notaio e consulenzaPossono far parte del Fondo Patrimoniale i beni immobili in possesso della famiglia (dunque case ed edifici di vario tipo), beni mobili registrati e titoli. I beni inseriti nel fondo vengono trasferiti automaticamente a questo scopo, indipendentemente dal fatto che la proprietà di essi sia di entrambi i coniugi o di uno solo di essi. La costituzione del Fondo Patrimoniale avviene attraverso uno specifico atto notarile alla presenza di due testimoni, viene annotata a margine dell’atto di matrimonio e trascritta nei Registri immobiliari.
Per quanto si cerchi qui di indicare le caratteristiche basilari di questo istituto, è evidente come la sua applicazione pratica sia tutt’altro che semplice e richieda considerazioni di una certa profondità e soprattutto legate alla specifica situazione e alle specifiche esigenze della famiglia: ecco perché ancora una volta il consiglio è quello di rivolgersi a un Notaio, insieme al quale sarà possibile trovare la soluzione migliore, anche perché l’atto di costituzione di un Fondo Patrimoniale potrebbe prevedere regole diverse da quelle che potremmo definire “standard”.

Abbiamo detto che il Fondo Patrimoniale è destinato a creare una sorta di “isola di sicurezza” per soddisfare i bisogni della famiglia: a questa è dunque destinato come utilizzo e non è possibile rivolgersi a questo fondo per altre esigenze. Allo stesso modo, non sarà possibile per eventuali creditori rifarsi ai beni contenuti in questo fondo, a meno che non siano creditori della famiglia. In altre parole, anche se una persona vantasse dei crediti nei confronti di uno dei coniugi, ma questi crediti non fossero connessi appunto alla famiglia, il Fondo Patrimoniale non potrebbe rientrare nelle sue pretese.
Altro dubbio: se un debito – pur non collegato ai bisogni della famiglia – ci fosse prima della costituzione di un Fondo Patrimoniale, il creditore potrebbe in qualche modo aggredirlo? Sì, chiedendo quella che in termine tecnico viene definita Azione Revocatoria, dimostrando che il Fondo Patrimoniale arreca pregiudizio alle sue ragioni e che chi l’ha costituito fosse consapevole che tale azione avrebbe arrecato il suddetto pregiudizio. In questo caso potrebbe, se la sua richiesta venisse accolta, trarre soddisfazione per il credito vantato anche sul Fondo Patrimoniale. Perché ciò avvenga, l’Azione Revocatoria deve essere comunque richiesta entro cinque anni dalla costituzione del Fondo Patrimoniale.
Orientamenti di giurisprudenza recenti sembrano suggerire che, a differenza di quanto avveniva fino a qualche tempo fa, anche i debiti contratti nell’ambito lavorativo da uno dei coniugi potrebbero però rientrare appieno tra quelli considerati nell’ambito della famiglia, in quanto i proventi del lavoro servirebbero appunto a soddisfare i bisogni della stessa.

Ultima annotazione: il Fondo Patrimoniale se non vi sono figli minori cessa con la fine del matrimonio (dunque ad esempio a seguito del divorzio), mentre se vi sono figli minori rimarrà in vigore anche in caso di divorzio fino al raggiungimento della maggiore età dell’ultimo dei figli.

Fondo Patrimoniale: in conclusione


L’istituzione di un Fondo Patrimoniale è destinata a proteggere beni che devono essere destinati al soddisfacimento dei bisogni della Famiglia. A questi sono destinati e non possono essere utilizzati per altri scopi, così come possono essere attaccati solo da creditori della famiglia, e non da chi vanta crediti di altro genere nei confronti dei coniugi. Se un credito è preesistente la creazione del Fondo Patrimoniale, il creditore può chiedere un’Azione Revocatoria, dimostrando che tale atto crea pregiudizio ai suoi interessi e che il debitore ne era a conoscenza, il tutto entro cinque anni dall’istituzione del fondo stesso.
Il Fondo Patrimoniale deve essere istituito con apposito atto notarile e alla presenza di due testimoni, viene meno con la cessazione degli effetti civili del matrimonio o, se vi sono figli minori, al compimento della maggiore età dell’ultimo di essi.
Data la complessità della materia, si consiglia di rivolgersi a un Notaio non solo per la redazione dell’atto (obbligo previsto dalla legge), ma anche per riceverne adeguata consulenza così da prendere le decisioni più consone ai bisogni della famiglia stessa.

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