Società sportiva dal notaio, SSD o professionistica e costi

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Costituzione di una società sportiva: cenni generali

Uno degli atti notarili che il Notaio può stipulare è la costituzione di una società, di capitali o di persone che essa sia. L’atto costitutivo della società di capitali con annesso statuto deve essere prima redatto per atto pubblico e poi iscritto nel Registro delle Imprese, in modo che la società possa regolarmente esercitare la propria attività. Il controllo che viene effettuato dal Notaio riguarda i requisiti richiesti dalla legge per la costituzione di quel tipo di società: ogni società infatti ha le sue regole e i suoi elementi essenziali per la costituzione, che vanno verificati prima dell’atto costitutivo.

Si pensi ad esempio al capitale legale minimo che è richiesto per costituire una società per azioni, il tipico modello di società di capitali, che è pari a 50.000 euro (art. 2327 c.c.). Così come per tutte le altre società, anche per costituire una società sportiva occorre recarsi dal Notaio per verificare i requisiti di legge, come nel dettaglio di seguito. Una società sportiva non può essere una società di persone: la legge ammette per le dilettantistiche le società di capitali e le cooperative (art. 6 D.Lgs. 36/2021), per le professionistiche solo la spa e la srl. Come le altre società particolari, segue quindi regole proprie.

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Società o associazione sportiva

Sia la società che l’associazione sportiva possono essere costituite dal Notaio ma è necessario descriverne le differenze. In primo luogo, la società è un ente costituito a scopo di lucro mentre l’associazione è un ente costituito da più persone per il perseguimento di un fine comune, il cui ricavo non è diviso tra gli associati ma è destinato al fine stesso.

Per la società occorre l’atto notarile per la costituzione; per l’associazione sportiva la legge chiede un atto scritto (art. 7 D.Lgs. 36/2021), mentre l’atto pubblico serve di norma quando l’associazione vuole la personalità giuridica (art. 14 c.c.), come spiegato nella pagina sulla costituzione di associazione. Capita che l’associazione si evolva in società sportiva, quando ad esempio il sodalizio sportivo tra gli associati si evolve anche a livello economico e il fine dell’attività sportiva e del suo sviluppo può essere perseguito anche mediante un’attività lucrativa: in questi casi si valuta la trasformazione dell’associazione in società.

Questo può accadere quando, con l’adesione di nuovi soci e l’ampliamento delle esigenze di una determinata attività sportiva, non è possibile gestire l’ente con le forme organizzative di un’associazione, ma occorrono gli organi di una vera e propria società.

costituzione società sportiva con atto notarile

Società sportiva dilettantistica o professionale

Quando ci si reca dal Notaio per la costituzione di una società sportiva, bisogna tenere a mente le due forme principali che corrispondono alla società sportiva dilettantistica o professionale. La differenza non è di poco conto in quanto, come vedremo, la società sportiva professionistica non può essere costituita in tutte le forme e tipi legali, ma solo secondo la disciplina delle società di capitali. In particolare, la società sportiva professionistica può costituirsi dal Notaio solo nella forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata, con nomina obbligatoria del collegio sindacale (art. 13 D.Lgs. 36/2021).

Quando si parla di società sportiva professionistica, a monte della stessa vi sono atleti, allenatori e tecnici che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito della rispettiva regolamentazione e che conseguono le qualifiche dalle proprie federazioni. In particolare, si tratta delle federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI.

Cosa si verifica dal Notaio per costituire una società sportiva professionistica?

Se uno o più soci intendono costituire una società sportiva professionistica, il Notaio di norma verifica il rispetto dei requisiti da parte dei soggetti che ne fanno parte nonché gli adempimenti procedurali richiesti dalla legge. L’atto costitutivo, in particolare, prevede che la società svolga esclusivamente attività sportive e attività connesse o strumentali, che almeno il 10% degli utili vada a scuole giovanili di addestramento e formazione tecnico sportiva e che esista un organo consultivo a tutela dei tifosi.

L’adesione alle federazioni sportive

Prima di procedere al deposito dell’atto costitutivo da parte del Notaio, come richiesto dalla legge all’art. 2330 c.c., la società deve ottenere l’affiliazione da uno o più federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI (o dal Comitato Italiano Paralimpico, per l’attività paralimpica). Di norma questo controllo avviene al momento del rogito o nel corso dei colloqui precedenti. Entro trenta giorni dall’iscrizione nel Registro delle Imprese l’atto costitutivo è poi depositato presso la federazione di affiliazione (art. 14 D.Lgs. 36/2021).

Perché è importante il controllo del Notaio?

È molto importante il controllo del Notaio in fase di costituzione di una società sportiva, in particolar modo se professionistica, in quanto rispetto alla società dilettantistica vi è un regime fiscale totalmente diverso, ragion per cui qualificare una società in un modo piuttosto che nell’altro ha delle conseguenze in termini economici e di imposte da pagare nel corso dell’attività.

L’atto costitutivo della società sportiva dal Notaio

Oltre ai controlli di cui sopra, l’atto costitutivo della società sportiva deve contenere tutti i requisiti previsti dalla legge a seconda del tipo legale prescelto. In particolare, i dati identificativi di ciascun socio, la denominazione contenente il riferimento all’essere una società sportiva dilettantistica o professionistica; l’attività sportiva che costituisce l’oggetto sociale; i conferimenti di ciascun socio; la sede, le norme che regolano il funzionamento della società. Per la società dilettantistica la denominazione indica la finalità sportiva e la natura dilettantistica, e lo statuto prevede tra l’altro l’esercizio stabile e principale di attività sportive dilettantistiche, comprese formazione, didattica e preparazione, l’assenza di fine di lucro, l’obbligo di rendiconti economico finanziari e la devoluzione del patrimonio ai fini sportivi in caso di scioglimento (art. 7 D.Lgs. 36/2021).

Dilettantistica contro professionistica, il tabellone delle regole

Cosa cambia nell’atto costitutivo a seconda della squadra scelta

SSD

dilettantistica

vs

PRO

professionistica

Forme ammesse

società di capitali o cooperativa
solo spa o srl

Utili ai soci

meno del 50% annuo, con tetti di legge
distribuibili, almeno il 10% alle scuole giovanili

Collegio sindacale

secondo le regole del tipo scelto
sempre obbligatorio

Passaggio chiave

iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche
affiliazione a una federazione prima del deposito dell’atto

Fisco

regime della L. 398/1991, su opzione
regime ordinario della società

Fonte: artt. 6, 8, 10 e 13 D.Lgs. 36/2021; art. 90 L. 289/2002.

La società sportiva dilettantistica segue un profilo maggiormente orientato al no profit: utili e avanzi di gestione vanno all’attività statutaria o al patrimonio, e una quota inferiore al 50% può essere distribuita ai soci solo entro i tetti fissati dall’art. 8 D.Lgs. 36/2021. Essa può costituirsi anche con la forma della società di capitali, ad esempio come società a responsabilità limitata. A differenza della professionistica, si può costituire anche in forma di cooperativa.

Profili fiscali delle società sportive

Le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive dilettantistiche possono avvalersi, tramite opzione, di una disciplina fiscale agevolata, e sono soggette alla disciplina delle imposte dirette e indirette. Il regime della legge 398/1991 si applica anche alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro (art. 90, comma 1, L. 289/2002).

Queste società possono usufruire delle agevolazioni fiscali a condizione che lo statuto sia redatto in conformità alle disposizioni oggi dettate dal D.Lgs. 36/2021 (le regole statutarie dell’articolo 90 della Legge 289/2002 sono state abrogate) e che gli enti siano iscritti al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, tenuto dal Dipartimento per lo sport, che ha preso il posto del registro del CONI. Il notaio di norma controlla la conformità dello statuto ed è per questo che occorre fare attenzione alla differenza con le società professionistiche che invece non godono di tutte queste agevolazioni fiscali.

La società sportiva può iscriversi al registro degli Enti del Terzo settore?

Sì, l’associazione sportiva dilettantistica può acquisire la qualifica di Ente del Terzo settore, o di impresa sociale; in questo caso la devoluzione del suo patrimonio residuo segue la disciplina prevista per gli Enti del Terzo settore (ETS) e d’impresa sociale. Questo riguarda in particolare il regime fiscale agevolato. La società sportiva professionistica, invece, segue il regime fiscale del tipo sociale legato alla società di capitali che ha prescelto. Per l’ente iscritto sia al Registro unico del Terzo settore sia al Registro delle attività sportive dilettantistiche, le regole sullo sport valgono solo per l’attività sportiva dilettantistica e in quanto compatibili con il Codice del Terzo settore (art. 6, comma 2, D.Lgs. 36/2021).

Quanto costa costituire una società sportiva dal notaio

Come riferimento reale, il calcolatore costituzione società di NotaioFacile stima per una srl 840,87 euro di voci fisse, compresi 309,87 euro per i libri sociali, e un onorario tra 1.464 e 2.855 euro IVA inclusa; per una spa l’onorario di un atto standard va da 2.684 a 5.075 euro IVA inclusa. Per gli enti sportivi dilettantistici alcune imposte possono essere diverse: è buona norma chiedere al notaio il calcolo sul proprio caso.

Con NotaioFacile è possibile chiedere ai notai della provincia in cui avrà sede la società sportiva un preventivo per l’atto costitutivo: la richiesta è gratuita e arriva direttamente ai notai, senza intermediari.

Società sportiva dal notaio: utili, sindaci, statuto, tifosi e quote

Una società sportiva dilettantistica può distribuire utili ai soci?

In parte sì, se è costituita come società di capitali o come cooperativa non a mutualità prevalente: può destinare una quota inferiore al 50% degli utili e degli avanzi annuali, dedotte le perdite precedenti, ad aumento gratuito del capitale entro l’indice ISTAT oppure a dividendi non superiori all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi aumentato di due punti e mezzo sul capitale versato (art. 8, comma 3, D.Lgs. 36/2021).

Il collegio sindacale è obbligatorio nella società sportiva professionistica?

Sì: la società sportiva professionistica, spa o srl che sia, nomina sempre il collegio sindacale (art. 13, comma 1, D.Lgs. 36/2021).

Lo statuto di una società sportiva dilettantistica già esistente va aggiornato?

Le associazioni e le società sportive dilettantistiche erano tenute a uniformare lo statuto alle nuove regole entro il 30 giugno 2024: uno statuto non conforme rende inammissibile l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e, per chi è già iscritto, comporta la cancellazione d’ufficio (art. 7, comma 1 quater, D.Lgs. 36/2021).

Chi tutela i tifosi in una società sportiva professionistica?

Un organo consultivo previsto dall’atto costitutivo, formato da tre a cinque membri eletti ogni tre anni dagli abbonati: dà pareri obbligatori ma non vincolanti e il suo presidente può assistere alle assemblee dei soci (art. 13, comma 7, D.Lgs. 36/2021).

Si può limitare la vendita delle azioni o delle quote di una società sportiva professionistica?

Sì: l’atto costitutivo può sottoporre a speciali condizioni l’alienazione delle azioni o delle quote (art. 13, comma 6, D.Lgs. 36/2021).