Servizi notarili per le successioni, atto per atto

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I servizi notarili riguardano tutti gli ambiti di competenza del notaio, non solo relativamente alla stipula di atti pubblici o scritture private autenticate, ma anche relativamente ad ulteriori attività o adempimenti in ambito giuridico. La sfera delle successioni, in particolare, comprende diverse situazioni in cui il notaio può essere utile, o nelle quali è obbligatoriamente richiesta la sua presenza ed il suo intervento.

Vediamo quindi nel dettaglio, quali sono i servizi notarili per le successioni. Questa pagina è la mappa della sezione: per ogni passaggio trovi il rimando alla guida che lo spiega nel dettaglio.

Il percorso di una successione, tappa per tappa

Chi si trova a gestire la successione di un genitore si pone quasi sempre la stessa domanda: da dove si comincia? Semplificando molto, le cose che passano dal notaio si dispongono lungo una linea del tempo. Questa è l’ordine più comune, non l’unico possibile.

Prima, finché si è in vita

Si sceglie se e come fare testamento, tra le forme di testamento ammesse, e si può impostare una pianificazione della successione con donazioni, patto di famiglia o altri strumenti.

Nei primi giorni dopo la morte

Se c’è un testamento scritto a mano, chi lo ha deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione del testamento; se il defunto aveva una cassetta di sicurezza, la banca la apre solo con le formalità di legge; per sbloccare conti e rapporti bancari viene spesso richiesto un atto notorio.

Entro dodici mesi

Va presentata la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, con il versamento dell’imposta quando è dovuta. In questa fase ciascun chiamato decide se accettare l’eredità (accettazione espressa, tacita o con beneficio di inventario) oppure rinunciare, e si verifica il rispetto delle quote ereditarie spettanti per legge.

Poi, senza una scadenza

La divisione dell’eredità tra i coeredi, l’acquisto della quota degli altri eredi da parte di chi vuole tenersi la casa, la vendita di un immobile di provenienza successoria.

I termini indicati sono quelli ordinari. Eredi minorenni o incapaci, beni all’estero, un erede che è già nel possesso dei beni: ognuno di questi casi ha regole e scadenze proprie, ed è buona norma verificarle con il notaio prima di muoversi.

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Quali sono i servizi notarili per le Successioni

I servizi notarili per le successioni, oltre ad essere differenziati in servizi obbligatori per legge, oppure facoltativi (ma opportuni), si distinguono principalmente sulla base dell’elemento temporale, ovvero relativamente al tempo in cui vengono richiesti.

Per chiarire, quindi, il notaio può occuparsi di servizi notarili prima dell’apertura della successione, e quindi prima del decesso della persona di cui si tratta (a volte anche molto tempo prima). In questo caso dunque, il servizio riguarderà la redazione o le informazioni relative alla tipologia di testamento, ed al suo contenuto, sulla base delle richieste ed esigenze della singola persona.

Oppure, i servizi notarili possono consistere in tutti gli adempimenti posteriori e successivi rispetto all’apertura della successione, quali ad esempio l’accettazione oppure rinuncia all’eredità.

Servizi notarili sui testamenti

Ciascuna persona può regolare la propria successione come meglio ritiene; tuttavia qualora voglia decidere di inserire delle disposizioni o indicazioni più particolari o specifiche, risulterebbe opportuno che facesse ricorso allo strumento del testamento, all’interno del quale far emergere in modo preciso e soprattutto per iscritto, le varie volontà da eseguire dopo la propria morte.

Nonostante esistano diverse forme di testamento, e solo alcune richiedano la redazione da parte del pubblico ufficiale (come il testamento pubblico), potrebbe comunque essere opportuno rivolgersi al notaio, proprio perché è in grado non solo di dare tutte le informazioni giuridiche nell’ambito delle successioni a causa di morte, ma è anche in grado di impostare le disposizioni nel modo più chiaro e sicuramente valido, per assecondare tutte le intenzioni della persona che decide di fare testamento, senza che ci siano problemi in seguito.

Disposizioni di carattere patrimoniale

All’interno della scheda testamentaria, solitamente si è soliti inserite attribuzioni di carattere patrimoniale. Per esempio, quasi sempre viene compiuta la classica istituzione di erede, magari procedendo direttamente con la divisione dell’asse ereditario.

Oppure qualora si voglia procedere con l’attribuzione di beni determinati, senza istituzione di eredità, si potrebbe ricorrere allo strumento del legato, mediante il quale si possono anche creare rapporti obbligatori (ovvero non immediatamente efficaci all’apertura della successione, ma che richiedono la cooperazione di altre persone per la sua attuazione).

Disposizioni non patrimoniali

Sebbene si tratti di ipotesi meno diffuse, la redazione del testamento come servizio notarile, può essere anche un modo per dettare semplici indicazioni, oppure raccomandazioni. Per esempio è possibile stabilire le modalità di disposizione del proprio corpo dopo la morte, o dare indicazioni sulla propria sepoltura.

Dunque i servizi notarili in questo caso, riguardano le informazioni circa la disposizione dei propri beni dopo la propria morte, mediante la forma di testamento che più risponde alle proprie esigenze.

Servizi notarili Successioni

Servizi notarili dopo l’apertura della successione

A livello temporale, una volta che subentra l’evento morte, si apre la successione relativamente a quella persona. A quel punto bisogna compiere la distinzione relativa alla presenza o meno di un testamento, poiché sulla base della risposta a questa prima domanda, cambia la tipologia dei servizi notarili. Nel caso di testamento pubblico, questo verrà aperto dal notaio, e passato al repertorio degli atti fra vivi (prima era nel repertorio degli atti a causa di morte), e si potrà compiere tutto senza necessità della collaborazione di altri soggetti.

Invece, nell’ipotesi di testamento olografo, ovviamente andrà prima consegnato al pubblico ufficiale, dalla persona che lo custodiva o sapeva dove si trovasse (tranne se già era stato depositato nell’archivio del notaio).

Una volta aperto il testamento, in alcuni casi il notaio dovrà redigere apposito verbale. Infine, una volta scoperto il contenuto, si capirà come quella persona ha voluto disporre dei suoi beni, e si darà esecuzione a quanto da lui stabilito.

Servizi notarili in assenza di testamento

Potrebbe capitare che la persona della cui successione si tratta, non ha fatto testamento. Quindi in assenza di un documento nel quale sono contenute le sue ultime volontà, relativamente ai suoi beni e diritti, si aprirà la cosiddetta successione legittima. Quindi tutto l’asse ereditario, andrà ai parenti più prossimi del defunto, nelle quote stabilite dal Codice Civile .

Servizi notarili per accettazione e rinuncia eredità

In entrambi i casi, sia in presenza di un testamento che in assenza (quindi qualora si apra la successione legittima), i servizi notarili possono riguardare la disposizione dell’eredità.

Dunque, a quel punto, le persone designate, potranno decidere, entro dieci anni dall’apertura della successione, se compiere un atto di accettazione di eredità (semplice o con beneficio di inventario), oppure, qualora non lo ritengano conveniente, compiere un atto di rinuncia. Attenzione però ai gesti di tutti i giorni: prelevare dal conto del defunto, vendere un suo bene o usarlo come proprio può valere come accettazione tacita, e a quel punto la rinuncia non è più possibile.

La dichiarazione di successione

Separata dagli atti notarili, ma legata a filo doppio con loro, c’è la dichiarazione di successione: va presentata all’Agenzia delle Entrate entro dodici mesi dal decesso, per via telematica, e dal 2025 l’imposta, quando è dovuta, si calcola e si versa in autoliquidazione. Non è obbligatorio farla tramite notaio, ma quando nell’eredità c’è una casa molti preferiscono affidare allo stesso studio dichiarazione, volture e l’eventuale atto che segue, come la divisione o la vendita. Per i figli e il coniuge la franchigia è di un milione di euro ciascuno: su una casa di famiglia, nella maggior parte dei casi, l’imposta di successione è zero e restano ipotecaria e catastale.

Se il defunto aveva fatto donazioni

Una donazione fatta in vita, per esempio la casa a uno solo dei figli, torna in conto al momento della successione: gli altri legittimari possono chiedere che venga considerata nel calcolo delle quote e, se la loro quota risulta lesa, agire in riduzione. Dal 18 dicembre 2025, con la legge 182/2025, chi ha comprato quella casa dal donatario non rischia più di doverla restituire: i diritti degli altri eredi si fanno valere verso chi ha ricevuto la donazione, tendenzialmente in denaro. Il meccanismo è spiegato nelle pagine sulla collazione delle donazioni e sulla rinuncia all’azione di riduzione; su come applicarlo al proprio caso è bene sentire il notaio, perché i dettagli cambiano da famiglia a famiglia.

Il costo dei servizi notarili per le Successioni

I servizi notarili per le successioni, proprio perché riguardano un ambito molto vasto, possono avere dei costi molto differenti. Un testamento pubblico, avrà un costo diverso rispetto al semplice deposito, oppure alla pubblicazione. Inoltre, ciascun notaio ne stabilisce i propri, in relazione al suo servizio.

Non vanno poi dimenticate, le spese relative al pagamento delle tasse (nello specifico soprattutto l’imposta prevista dal testo unico sulle successioni e donazioni), nonché l’onorario del professionista.

Quindi, dal momento che i costi possono essere variegati, e non è semplice fornire una cifra ben definita, è possibile avvalersi dell’apposito form, situato all’interno della piattaforma, scegliendo la voce che corrisponde all’atto (successione, accettazione, rinuncia, inventario, testamento). Una volta compilato nel modo più esaustivo possibile, si potrà ricevere un preventivo in modo gratuito, spesso in poche ore. Inoltre, si tratta di un servizio che non si avvale di intermediari: ogni comunicazione avviene direttamente tra utente e notaio.

Quello che chiede chi ha appena ereditato una casa

Serve per forza il notaio per la dichiarazione di successione?

No, per legge può presentarla anche l’erede, per via telematica, o un intermediario abilitato. Quando nell’eredità c’è un immobile molti la affidano al notaio perché, tendenzialmente, nello stesso studio si gestiscono anche accettazione, volture e l’atto che segue. È una scelta, non un obbligo.

Entro quanto tempo va accettata l’eredità?

Il termine ordinario è di dieci anni dall’apertura della successione. Chi però è già nel possesso dei beni e vuole accettare con beneficio di inventario ha tempi molto più stretti, di norma tre mesi per fare l’inventario. In pratica la scadenza che preme prima è quella dei dodici mesi per la dichiarazione di successione.

Ho trovato un testamento scritto a mano da mio padre: cosa devo fare?

Chi lo detiene deve presentarlo a un notaio appena ha notizia della morte, per la pubblicazione: il notaio redige un verbale alla presenza di due testimoni e dà notizia del testamento agli eredi di cui conosce il recapito. Solo dopo la pubblicazione il testamento olografo può essere usato, per esempio per intestarsi la casa.

L’eredità ha più debiti che beni: posso rinunciare?

Sì, con una dichiarazione ricevuta dal notaio o dal cancelliere del tribunale, purché non si sia già accettato, nemmeno tacitamente. Chi non conosce ancora la consistenza del patrimonio può valutare, con il notaio, l’accettazione con beneficio di inventario, che limita la responsabilità per i debiti al valore di quanto si riceve.