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Costituzione Consorzio dal Notaio

Atto costitutivo di un consorzio: definizione e cenni generali

atto di costituzione consorzio dal notaioIl consorzio è un contratto con il quale uno o più imprenditori istituiscono una organizzazione comune per la disciplina e lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese. Questo è quanto prevede la norma ( art.2602 c.c..), dalla quale si può già comprendere come i soggetti interessati alla stipula di questo contratto siano degli imprenditori, dunque soggetti che già hanno all’attivo una specifica attività d’impresa, regolarmente iscritta.

Ad esempio, più imprenditori possono unirsi in consorzio per organizzare campagne pubblicitarie, per effettuare indagini di mercato, per acquistare in comune materie prime, concorrendo anche a ridurre i costi e rendere più competitive piccole o medie imprese.

Come si costituisce un consorzio? L’atto del Notaio

L’atto costitutivo del consorzio deve essere stipulato per iscritto sotto pena di nullità. L’atto costitutivo che il Notaio andrà a stipulare è molto simile a un atto costitutivo di società, con la differenza che si tratta di un vero e proprio contratto, nel quale andranno indicati tutti i requisiti richiesti dalla Legge.

In particolare, esso deve indicare l’oggetto del consorzio e la durata; la sede prescelta; i contributi che i consorziati devono versare; le condizioni di ammissione dei nuovi consorziati; i casi di recesso ed esclusione; le attribuzioni e i poteri degli organi consortili, anche in ordine alla rappresentanza in giudizio; le sanzioni per l’inadempimento dei singoli consorziati.

Cosa succede se non si prevede la durata nel contratto?

Se le parti non dichiarano al Notaio alcuna durata, il Notaio specificherà loro che la durata prevista per legge sarà pari a dieci anni.

Come può essere modificato il contratto?

Se non è diversamente convenuto, il contratto deve essere modificato con il consenso di tutti i soci e con la stessa forma con la quale è stato costituito. Da ciò deriva, dunque, che anche qualsiasi modifica essenziale debba essere convenuta con atto pubblico notarile.

Quali sono gli organi del consorzio che vengono costituiti con questo contratto?

Deve necessariamente essere costituito un organo al quale è demandato il compito di dare attuazione a quanto previsto nel contratto, con funzioni deliberative (l’assemblea) e un organo con funzioni esecutive, alla stregua del consiglio di amministrazione di una società.

Consorzi con attività interna e consorzi con attività esterna

La principale scelta che va fatta, con l’aiuto del Notaio, quando si decide di costituire un consorzio è quella tra la costituzione di un consorzio con attività interna e quella di un consorzio con attività esterna.

Nel primo caso, la funzione del consorzio si limita a regolare i rapporti tra le parti dello stesso, quindi tra gli imprenditori che ne fanno parte, controllando il rispetto di quanto previsto nel contratto costitutivo. Gli organi del consorzio non entrano in contatto con terzi soggetti.

Nei consorzi con attività esterna, invece, si prevede che vi sia anche un’attività di rilevanza verso i terzi e ciò deve essere specificato nell’atto notarile. Infatti, a questo tipo di consorzi, si deve applicare una disciplina più specifica ed è per questo motivo che occorre rivolgersi al Notaio, il quale provvederà a renderlo pubblico mediante l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Quali sono i costi dell’atto costitutivo di consorzio?

Spesso gli imprenditori decidono di dar vita a un consorzio anche per dare impulso alla propria attività economica e, per alcuni aspetti, ottenerne dei ricavi dall’attività in comune con altri imprenditori. Perciò, l’aspetto economico dell’operazione, i vantaggi fiscali che possono derivarne, rappresentano un aspetto di primaria importanza.

Il primo costo riguarda il contributo da versare per ogni imprenditore. Per fare parte del consorzio occorre versare una sorta di quota sociale, un contributo che unito agli altri servirà per dare avvio all’attività consortile. Si tratta, quindi, della prima spesa da affrontare per l’imprenditore, ovviamente decisa di comune accordo con gli altri.

Il secondo costo concerne l’onorario del Notaio più IVA, al quale occorre affiancare le spese fiscali, pari a Euro 65 di imposta di bollo, Euro 90 per diritti di segreteria, costo annuale corrispondente all’iscrizione alla Camera di Commercio.

Qual è la rilevanza fiscale del consorzio?

Anche se non si tratta di una società, il consorzio è un soggetto fiscale diverso rispetto ai singoli imprenditori che ne fanno parte, pertanto l’imprenditore dovrà pagare le imposte come imprenditore e quelle come partecipante di un consorzio. Ciò non è uno svantaggio, in quanto vi sono importanti agevolazioni fiscali, tra cui quella secondo la quale gli utili conseguiti dai consorzi non sono soggetti a imposizione fiscale, qualora siano reinvestiti entro il secondo esercizio successivo a quello in cui sono stati conseguiti.

Che differenza c’è tra consorzio e società consortile?

Si può andare dal Notaio anche per costituire una società consortile e in questo caso si dovrà stipulare un atto costitutivo con le regole della società di riferimento. Si differenzia dal consorzio perché lo scopo della società è l’attività lucrativa finalizzata alla produzione di utili da distribuire tra i soci; nei consorzi non c’è questo scopo, essendo essi finalizzati a produrre beni o servizi necessari alle imprese che sono consorziate, ottenendo un vantaggio all’attività stessa dell’impresa.

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