Partecipazioni societarie, quote e azioni, cosa fa il notaio
- Cosa s’intende per partecipazioni in società
- Notaio per le partecipazioni in società di persone
- Notaio per le partecipazioni in società di capitali
- Cessione di quota di società di persone dal notaio
- Cessione di quota di società di capitali dal notaio
- Cosa succede se uno dei soci è incapace
- Quanto costa trasferire una partecipazione
- Quote in pratica: efficacia, doppia vendita e comproprietà
Cosa s’intende per partecipazioni in società
Le partecipazioni societarie sono il modo in cui un soggetto (persona fisica o giuridica) contribuisce a creare o istituire una società, dapprima con la formazione del capitale necessario ed in seguito con la spartizione degli utili e dei profitti che derivano dall’attività produttiva.
Si può parlare di quote o azioni a seconda del tipo di partecipazione e della società cui si fa riferimento. La loro nomenclatura è importante in quanto si tratta del fulcro della società da costituire.

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Notaio per le partecipazioni in società di persone
Le società di persone (società semplici, società in nome collettivo e società in accomandita semplice) sono quelle in cui è preponderante l’elemento personale: si può dire che le persone, cioè i singoli soci, contano più del gruppo di cui fanno parte. Il loro apporto nel funzionamento della società è sempre importante e spesso decisivo.
Per questo, le quote di partecipazione in questi tipi di società “pesano” parecchio, anche quando il loro valore in termini economici è esiguo: nel tipo di società di persone più diffuso, le s.n.c., le partecipazioni sociali servono a ripartire l’ammontare del capitale e il conseguente valore della partecipazione posseduta: si basano, almeno inizialmente, sulla determinazione del valore dei conferimenti dei soci e, in seguito, possono variare in base alle nuove deliberazioni assunte, come un aumento di capitale, una cessione o subentro.
Per trasferirle occorre di regola il consenso di tutti gli altri soci (anche se l’atto costitutivo può prevedere diversamente), in modo tale da permettere l’ingresso di un nuovo membro nella loro compagine societaria. Le regole pratiche per snc e sas sono nelle pagine sulla cessione della quota di snc e sulla cessione delle quote di sas.
Il Notaio, in questi specifici casi, si occupa di norma di redigere un atto pubblico, o di autenticare la scrittura privata (art. 2296 c.c.), contenente l’atto costitutivo della società: tale documento raccoglie una serie di regole riguardanti il funzionamento della società (ad esempio il sistema di amministrazione), la destinazione delle risorse, la sede operativa, la denominazione ecc.

Notaio per le partecipazioni in società di capitali
Per quanto riguarda le società di capitali (società a responsabilità limitata, società per azioni e società in accomandita per azioni) sembra che le partecipazioni siano rappresentate da quote o azioni, che si differenziano per la disciplina applicabile e per i meccanismi che ne conseguono.
Anche in questo caso, compito del Notaio è quello di redigere apposito atto pubblico, il quale include lo statuto e parte integrante dell’atto costitutivo, nel quale si riportano le norme relative al funzionamento della società. Statuto e atto costitutivo rappresentano il contratto tra i soci, con cui gli stessi si impegnano a svolgere un’attività imprenditoriale per il raggiungimento di uno scopo economico comune.
Differenze tra azioni e quote
Nella società a responsabilità limitata, le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni. Si tratta di una regola stabilita dalla legge che vuole porre un limite alla loro possibilità di circolare sul mercato, diversamente da quanto avviene nelle società per azioni: le quote non possono nemmeno essere offerte al pubblico come prodotti finanziari (art. 2468 c.c.), salvo le eccezioni previste da leggi speciali per alcune srl, come le PMI.
Se l’atto costitutivo non prevede diversamente, le partecipazioni dei soci (dunque i diritti e gli obblighi connessi) sono determinate in misura proporzionale al conferimento apportato da ognuno in società. Quindi, le quote sociali sono spesso prestabilite e si tiene conto del fatto che possono essere ben diverse per entità e proporzioni: è possibile che vi sia, ad esempio, una SRL con due soci, in cui uno possiede il 99% delle quote e l’altro soltanto il residuo 1%; i diritti esercitati da entrambi nella società saranno proporzionali a questa partecipazione; l’atto costitutivo potrebbe però stabilire dei correttivi in favore del socio minoritario, attribuendo a singoli soci particolari diritti sull’amministrazione o sulla distribuzione degli utili (art. 2468 c.c.).
Viceversa, nelle S.p.A, le regole sulle partecipazioni cambiano e per molti aspetti sono opposte a quelle che abbiamo analizzato finora: anzitutto si parla di azioni, e non di quote. Inoltre il capitale è spesso frazionato in un numero di azioni molto maggiore, perciò i soci possono essere tanti e le partecipazioni di ciascuno hanno una percentuale molto inferiore, dal momento che spesso e volentieri rappresentano un’unità infinitesimale del capitale sociale complessivo. Considerando la quantità di investimenti e strumenti finanziari che possono contribuire alla crescita degli affari, potrebbero essere previste diverse categorie di azioni.
La differenza più evidente con le quote delle SRL riguarda il fatto che le azioni possono essere acquisite da qualunque investitore o finanziatore che abbia interesse a partecipare alla distribuzione periodica degli utili e all’aumento del valore dei titoli circolanti. Da ciò si deduce che le azioni e i prodotti finanziari possono essere oggetto di offerta al pubblico, e tendono a essere a circolazione libera, salvo i limiti che lo statuto può introdurre, come il divieto di cessione parziale.
Cessione di quota di società di persone dal notaio
Nelle società di persone, come si è visto, la quota di partecipazione al capitale sociale è tendenzialmente trasferibile solo con il consenso di tutti i soci e comporta la modifica dei cosiddetti “patti sociali”.
Qualora venga ceduta l’intera partecipazione sociale, il vincolo col socio cedente si scioglie; costui, però, resta comunque responsabile rispetto alle obbligazioni sociali sorte prima della cessione, in proporzione al tipo di società partecipata e alla qualifica in essa rivestita. Per chi compra vale il rovescio: nella snc chi entra risponde con gli altri soci anche dei debiti sociali anteriori al suo ingresso (art. 2269 c.c.).
Il passaggio di quota da un socio uscente a quello entrante passa di norma dal notaio, il cui intervento riguarda in particolare:
- l’autentica dell’atto di cessione della partecipazione, ai fini della sua registrazione e del successivo deposito presso il Registro delle imprese;
- la verifica presso il Registro delle imprese della titolarità e della corretta intestazione della partecipazione ceduta, nonché l’individuazione dei soggetti legittimati alla modifica dei patti sociali, i quali devono intervenire al fine di prestare il loro consenso;
- la verifica che la partecipazione ceduta non sia gravata da formalità pregiudizievoli e che siano rispettate le eventuali clausole di limitazione relative al suo trasferimento.
Non rientra invece tra gli adempimenti del Notaio la verifica dell’effettiva consistenza del patrimonio della società, anche se è buona norma che chi compra ne controlli l’ammontare effettivo, di solito con il commercialista.
Cessione di quota di società di capitali dal Notaio
Diversamente da quanto previsto nelle società di persone, nell’ambito delle società di capitali le quote o azioni sono, almeno teoricamente, liberamente trasferibili. Diciamo teoricamente perché la disciplina cambia a seconda che si parli di SRL o S.p.A.
Nelle prime, dato che è previsto un limite alla circolazione delle quote sul mercato, il trasferimento segue un iter preciso: la loro eventuale cessione avviene attraverso un vero e proprio atto notarile, sottoscritto dal socio uscente che cede le proprie quote, e dal socio che le acquisisce, che per legge va depositato entro trenta giorni, a cura del notaio autenticante, nel registro delle imprese (art. 2470 c.c.); in alternativa la legge consente il deposito dell’atto firmato digitalmente tramite un commercialista abilitato. Tempi e passaggi sono descritti nella pagina su come cedere una quota di srl. Da ciò si può arguire che il Notaio avrà, più o meno, la stessa funzione che ha nell’ambito della cessione di partecipazioni di società di persone (autenticazione dell’atto di cessione ai fini della registrazione e del deposito nel Registro delle imprese, verifica della titolarità e della legittimazione, verifica relativa alla presenza o meno di formalità pregiudizievoli ecc.). È fatta ovviamente salva l’ipotesi in cui l’atto costitutivo preveda una disciplina diversa.
Questo, invece, non riguarda le azioni delle S.p.A., ove si assiste ad un semplice trasferimento di partecipazioni, prima offerte e poi acquistate dagli investitori o da soci interessati: le azioni nominative si trasferiscono con girata autenticata da un notaio o da altro soggetto previsto dalle leggi speciali (art. 2355 c.c.).
Se il partecipante è una persona giuridica
A partecipare a un’attività societaria può essere anche una persona giuridica, oltre che fisica. Si fa riferimento, in particolare, a imprese, enti, associazioni o società diversamente qualificate che abbiano interesse a far parte della compagine societaria. È comunque da chiarire che l’assunzione di partecipazioni (e quindi di obbligazioni e responsabilità) in un’altra società, anche se prevista genericamente dallo statuto della partecipante, non deve alterare in modo significativo l’oggetto sociale della stessa; se poi comporta una responsabilità illimitata, come l’ingresso in una snc, la decisione spetta all’assemblea (art. 2361 c.c., dettato per la spa).
Vi può essere anche il caso in cui una società si configuri “a partecipazione pubblica”: qui è lo Stato, o un’altra amministrazione pubblica, a comportarsi come socio, a finanziare le attività e ad avere la titolarità di certe quote o strumenti finanziari che gli attribuiscono poteri amministrativi e gestionali.
Si può? Sei casi sulle partecipazioni
In una srl un socio può avere diritti diversi dalla sua quota?Sì, se l’atto costitutivo gli attribuisce particolari diritti sull’amministrazione o sugli utili (art. 2468 c.c.).
Una spa può comprare partecipazioni in un’altra società?Sì, purché per misura e oggetto non ne risulti sostanzialmente modificato il proprio oggetto sociale (art. 2361 c.c.).
Una spa può diventare socia di una snc?Sì, ma comportando responsabilità illimitata la decisione spetta all’assemblea (art. 2361 c.c.).
Le azioni di una spa si vendono liberamente?Di norma sì, salvo i limiti alla circolazione previsti dallo statuto (art. 2355 bis c.c.).
Un genitore può accettare quote in donazione per il figlio minorenne?Sì, con l’autorizzazione del giudice tutelare (art. 320 c.c.) o, per gli atti che riceve, del notaio.
Le quote di srl possono diventare azioni o essere offerte al pubblico?Di norma no (art. 2468 c.c.), salvo le eccezioni di legge speciale per alcune srl, come le PMI.
Risposte semplificate: il caso concreto è buona norma esaminarlo con il notaio.
Cosa succede se uno dei soci è incapace
L’incapacità di agire di un soggetto, che sia temporanea o definitiva, non è di per sé un ostacolo alla partecipazione in società. È però necessario prevedere l’affiancamento di una figura che sappia gestire in modo imparziale gli affari dell’incapace. Per il minore questa figura sono di norma i genitori, che lo rappresentano e ne amministrano i beni (art. 320 c.c.). Per i minori sottoposti a tutela[1] e per gli interdetti c’è un tutore, per gli inabilitati un curatore, scelti dal giudice tutelare (art. 424 c.c.); nei casi meno gravi il giudice può nominare un amministratore di sostegno.
Il tutore o il rappresentante legale saranno deputati a tutelare il patrimonio del soggetto incapace, nonché a compiere gli atti di straordinaria amministrazione (come appunto la cessione di quote o azioni) e talvolta di ordinaria amministrazione. Per gli atti di straordinaria amministrazione, come comprare o vendere quote o accettarle in donazione, serve l’autorizzazione del giudice tutelare, che occorre anche per continuare l’esercizio di un’impresa commerciale (art. 320 c.c.). Dalla riforma del 2022, per gli atti che riceve o autentica l’autorizzazione può di norma essere chiesta allo stesso notaio (art. 21 D.Lgs. 149/2022); sulle donazioni di quote ci sono anche regole fiscali proprie.
[1] Al minore è assegnato un tutore quando resta orfano di entrambi i genitori o quando i genitori non sono in grado di esercitare la responsabilità genitoriale.
Quanto costa trasferire una partecipazione
Il costo dipende dal tipo di società e dall’atto. Per una cessione standard di quote di srl il calcolatore degli atti societari di NotaioFacile stima imposte fisse per 371 euro e un onorario tra 732 e 1.903 euro IVA inclusa, per un totale indicativo tra circa 1.100 e 2.270 euro; con pagamento dilazionato, garanzie o patti parasociali l’atto diventa più articolato. Per il proprio caso si può chiedere ai notai della provincia della società un preventivo per l’atto sulle partecipazioni, indicando tipo di società, valore della quota e parti coinvolte. La richiesta è gratuita.
Quote in pratica: efficacia, doppia vendita e comproprietà
Da quando la cessione di quote di srl vale nei confronti della società?
Dal deposito dell’atto nel registro delle imprese, che per legge avviene entro trenta giorni, a cura del notaio autenticante, presso l’ufficio in cui ha sede la società (art. 2470 c.c.).
Se la stessa quota di srl viene venduta a due persone, chi prevale?
Prevale chi per primo ha effettuato in buona fede l’iscrizione nel registro delle imprese, anche se il suo contratto ha una data successiva (art. 2470 c.c.).
Se una quota di srl è in comproprietà, per esempio tra eredi, chi vota?
I diritti dei comproprietari vanno esercitati da un rappresentante comune, nominato secondo le regole della comunione (art. 2468 c.c.).