Che Tipo di Atto Devi Fare?

Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Puglia Campania Molise Lazio Abruzzo Umbria Marche Toscana Liguria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Piemonte Lombardia Valle d'Aosta
Regione
Provincia
Tipologia
Selezionare la provincia nella quale intendi fare l'atto.


NotaioFacile.it il Portale N.1 per Contattare il Notaio

invia ora la tua richiesta gratuita al notaio il modo piu facile e veloce per trovare il notaio il notaio risponde gratis i notai rispondono entro 48 ore notaio gratis e senza registrazione sito numero uno per preventivo notaio il notaio che risponde economico sito specializzato in ambito notarile contatta il notaio gratis
commenti notaio

Testamento Pubblico: Ecco come può aiutarti il Notaio


Testamento pubblico: atto di successione testamentaria

Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio, alla presenza di due testimoni, innanzi ai quali il testatore dichiara la sua volontà, che viene riportata per iscritto dal notaio stesso.

I VANTAGGI DEL TESTAMENTO PUBBLICO

 
Questa forma di testamento offre la massima sicurezza, anche dal punto di vista dell'esattezza giuridica delle disposizioni in esso contenute; il notaio, infatti, traduce in linguaggio giuridico la volontà espressa dal testatore, utilizzando espressioni univoche in grado di evitare possibili dubbi interpretativi; spesso nella lettura di un testamento olografo ci si trova davanti a difficoltà interpretative delle disposizioni del testatore, non essendo redatto da un tecnico del diritto.

CONSULENZA NOTARILE – TESTAMENTO PUBBLICO

 
Il testamento pubblico è strutturato in maniera tale da essere l’unica forma virtualmente inoppugnabile. Meglio, comunque, informarsi su tutte le tipologie testamentarie esistenti, come il testamento olografo o il testamento segreto.
Con Notaio Facile entri in contatto diretto con un notaio professionista che ti darà informazioni e consigli gratuitamente. Chiedi una Consulenza Notarile, senza impegno e senza necessità di registrarti sul portale.

Testamento Pubblico reso di fronte al Notaio: un documento inattaccabile


Il nome non tragga in inganno: il Testamento Pubblico non si chiama così in quanto di pubblico dominio o comunque accessibili ad altri, anzi, il suo contenuto è assolutamente riservato e sarà reso noto solo dopo la morte del testatore. Il nome deriva dal fatto che viene reso davanti al Notaio nella sua qualità di pubblico ufficiale e a due testimoni. Chiarito questo primo punto fondamentale, è bene dire subito che, se per quanto riguarda il Notaio potremo d’altra parte essere sicuri della sua assoluta discrezione, lo stesso potrebbe non valere per i testimoni, cui naturalmente viene chiesto di mantenere il riserbo, ma che non è detto lo facciano: è forse questo l’unico punto debole del Testamento Pubblico, che per il resto consente diversi vantaggi di non poco conto rispetto a quello Segreto e a quello Olografo.
Innanzitutto, ricordiamolo, si tratta dell’unica forma testamentaria a disposizione di coloro che non sono in grado di leggere e scrivere: il Testamento Olografo deve infatti essere scritto di proprio pugno a mano dal testatore (escludendo dunque di fatto chi non può scrivere), mentre quello Segreto richiede quantomeno che il testatore sappia e possa leggere, prevendendo invece una procedura specifica per chi non può scrivere.

testamento pubblico notaioLa stesura del Testamento Pubblico richiede delle rigide formalità e, naturalmente, l’intervento del Notaio: grazie a questo documento viene accertata la volontà della persona che sta facendo testamento, conferendo alle sue disposizioni la fortissima valenza legale dell’atto pubblico. Si tratta dell’unica forma testamentaria davvero sottoposta ad atto notarile (anche il Testamento Segreto richiede infatti l’intervento del Notaio, ma solo per l’atto di ricevimento) poiché è il Notaio a raccogliere le volontà del testatore e a redigere l’atto che sarà poi sottoscritto dal professionista stesso, dal testatore e dai due testimoni. Grazie a questa procedura, non vi sarà dunque dubbio alcuno sul fatto che il testamento riporti le effettive volontà della persona.

Il Notaio provvederà dunque ad accertarsi dell’identità del testatore, che dichiarerà oralmente e in presenza di testimoni il suo desiderio di disporre dei propri beni dopo la sua morte. Queste volontà saranno dunque riportate per iscritto dal Notaio, che provvederà quindi a leggere l’atto al testatore stesso e ai testimoni. Il tutto si chiude con le formalità burocratiche e le firme dei presenti: il testamento ha ora validità legale.
Nel caso in cui sia necessario, è possibile ricorrere alla presenza di un interprete, di norma nel caso in cui il testatore non possa da solo esprimere le proprie volontà in modo chiaro per il Notaio (pensiamo a una persona priva dell’udito, per cui potrebbe essere necessario un esperto in linguaggio dei segni per tradurre quanto viene detto). In questo caso, anche l’interprete dovrà essere identificato, ne dovrà essere accertata l’idoneità al compito che gli viene assegnato, dovrà pronunciare un apposito giuramento e dovrà firmare il documento insieme a Notaio, testatore e testimoni.

Nel momento in cui il Notaio accerta l’identità del testatore, dovrà anche accertarsi della sua capacità di esprimere una volontà valida e quindi trascriverla in modo chiaro e incontrovertibile. Non di rado succede infatti che la persona utilizzi formule poco chiare o non abbia preso in considerazione tutte le sfaccettature della questione: sarà dunque il Notaio ad approfondire insieme al testatore le sue volontà, così da dar loro una forma compiuta e chiara. Anche se il Notaio può e anzi deve chiarire la situazione al testatore, dargli le indicazioni necessarie riguardo il diritto testamentario, fornire chiarimenti e giungere insieme al testatore a una definizione precisa riguardo la destinazione dei beni, non può e non deve invece in nessun modo influenzare la volontà della persona spingendola in direzioni diverse da quelle che intendeva prendere, né tantomeno travisare le volontà riportando contenuti diversi da quelli che gli sono stati comunicati.
I testimoni, maggiorenni, daranno conferma di questo: la loro presenza serve proprio a garantire che quanto riportato sull’atto sia ciò che è stato espresso dal testatore e che questi non è stato influenzato.
È dunque il Notaio a redigere (di proprio pugno o tramite persona di fiducia dello studio legale) la scheda testamentaria, quindi la legge in presenza del testatore e dei testimoni perché questi possano confermare che quanto scritto corrisponda alla sua volontà. Anche l’approvazione da parte di questi ultimi deve seguire determinate formalità (non basta ad esempio un semplice cenno del capo del testatore, o un “ok, confermo” detto alla fine della lettura del testamento). Non solo bisogna seguire determinate formalità, ma queste devono essere anche debitamente trascritte, pena la nullità del testamento stesso: basti questo a dare indicazione di come queste formule siano parte integrante e fondamentale del Testamento Pubblico.

Il Notaio provvederà dunque a inviare all’archivio notarile copia del testamento in busta chiusa con ceralacca e con sigillo notarile. Una volta venuto a conoscenza della morte del testatore, il Notaio provvederà quindi a comunicarne l’esistenza agli eredi (se ne conosce la residenza), quindi si procede con quella che tecnicamente viene chiamata l’attivazione del testamento stesso, trasferendolo dal repertorio degli atti di ultima volontà al repertorio degli atti tra vivi: in questo modo possono essere eseguite le ultime volontà del testatore.

Il Testamento Pubblico in breve


Ecco dunque riassunte di seguito le caratteristiche peculiari del Testamento Pubblico:

  • può essere fatto da chiunque, anche da chi ad esempio non sia in grado di leggere o scrivere
  • le volontà vengono espresse dal testatore al Notaio alla presenza di due testimoni
  • il Notaio provvede a scrivere tali volontà e a leggerle a testatore e testimoni, così che questi possano confermare che il contenuto rispecchi i desiderata del testatore
  • il Notaio non può in alcun modo modificare le volontà del testatore, né influenzarne le decisioni. Può e deve invece fornire i chiarimenti necessari a far sì che queste volontà rispettino la legge e siano chiare e incontrovertibili
  • è necessario seguire una serie di formalità molto rigide, che sono parte integrante del testamento stesso
  • sarà il Notaio, una volta venuto a conoscenza della morte del testatore, ad avvertire gli eredi e ad attivare il testamento.
Ti sembra complicato: chiedi informazioni direttamente al Notaio