Testamento internazionale: come funziona e chi può farlo
- In che cosa consiste il testamento internazionale
- Chi può fare testamento internazionale
- Regole per la stesura e ruolo del notaio
- è revocabile il testamento internazionale?
- Alcune domande su testamento internazionale e residenza all’estero
In che cosa consiste il testamento internazionale
Alle varie tipologie di testamento, che un soggetto può decidere di scrivere al fine di regolare la propria successione in caso di morte, si affianca il testamento internazionale, che oggi trova una disciplina tutta particolare a seguito della ratifica della Convenzione di Washington del 1973, avvenuta in Italia con la legge 387/1990. Lo scopo principale di questa legge è quello di uniformare la disciplina nazionale a quella internazionale, coinvolgendo, nell’ambito della esplicazione della volontà del testatore, soggetti stranieri o comunque residenti in un altro paese.
Tuttavia, essendo una figura difficile da inserire nel panorama legislativo italiano, la sua disciplina è abbastanza eterogenea e sembra relazionarsi talvolta a quella del testamento olografo, talaltra a quella del segreto.
Il testamento internazionale si divide in due parti: la scheda testamentaria, redatta dal soggetto interessato (testatore), e l’attestato. Quest’ultimo è redatto dal Notaio, se la sede in cui il testamento si forma è l’Italia, oppure dall’agente diplomatico o consolare se ci si trova all’estero. A firmare la scheda testamentaria sono invece il testatore, i testimoni e il notaio o soggetto abilitato; l’attestato lo sottoscrive la sola persona che lo redige.
La scheda testamentaria è il documento in cui sono contenute le disposizioni di ultima volontà del testatore. L’attestato è invece un documento distinto ed autonomo rispetto al primo, in cui si certifica l’avvenuta esecuzione di tutti gli obblighi previsti dalla legge.
La scheda testamentaria può essere scritta in qualsiasi lingua, anche con l’aiuto di un’altra persona o con mezzi diversi dalla scrittura a mano. Chi vive all’estero, o ha beni in più paesi, tendenzialmente fa bene a verificare se il paese che interessa abbia aderito alla Convenzione di Washington: da questo dipende il riconoscimento del testamento fuori dall’Italia, non la lingua in cui viene scritto.

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Chi può fare testamento internazionale
I soggetti che possono procedere alla redazione del testamento sono:
- i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero, senza che abbia alcuna importanza il luogo in cui si trovano i beni ereditari: nel primo caso, è competente ai fini della stipula il Notaio, nel secondo l’agente diplomatico del luogo in cui si forma la volontà testamentaria;
- gli stranieri residenti in Italia, qualora siano originari di un paese che ha aderito alla Convenzione di Washington o comunque riconosca la validità di un testamento fatto all’estero.
Sulla capacità di testare valgono, di norma, le stesse regole generali previste per ogni testamento. La legge sul testamento internazionale aggiunge un requisito specifico: il testatore deve essere a conoscenza del contenuto del documento che sta sottoscrivendo.

Regole per la stesura e ruolo del Notaio
Per il testamento internazionale, comprensivo di scheda testamentaria e attestato, si richiede la forma scritta come per qualsiasi atto ricevuto dal Notaio, qualora sia costui a riceverlo. La scheda, come si è sopra accennato, viene redatta dal testatore individualmente o con l’ausilio del pubblico ufficiale o di un terzo, a seconda delle specifiche esigenze.
Le dichiarazioni sono rese alla presenza di due testimoni e del Notaio, che con l’attestato certifica che gli adempimenti previsti dalla legge sono stati rispettati.
Ai fini della validità, la scheda testamentaria deve essere sottoscritta, alla fine, da tutte le parti intervenute all’atto. La sottoscrizione del testatore può essere antecedente o successiva rispetto al momento di consegna della scheda: in qualsiasi caso, il testamento sarà valido.
Se il testatore non può firmare o sottoscrivere, per i più disparati motivi, il notaio (o anche un terzo soggetto che sia intervenuto) indica, di norma, nell’attestato il motivo dell’impedimento, oltre all’incapacità di firmare.
Il notaio, una volta ricevuto il testamento, ne richiede tendenzialmente l’iscrizione presso il Registro generale dei Testamenti, tenuto dal Ministero della Giustizia: è il sistema che permette di sapere se una persona deceduta ha fatto testamento in Italia o all’estero. Diversa è invece la pubblicazione vera e propria, quella successiva alla morte del testatore: la legge non ne parla espressamente per il testamento internazionale, e in dottrina c’è chi ritiene che si applichi, per analogia, la stessa disciplina prevista dall’articolo 620 del Codice Civile per il testamento segreto e per quello olografo. Per il caso specifico è un punto da verificare con il notaio.
Infine, valgono regole particolari relativamente alla conservazione del testamento in questione: se il testatore vuole conservarlo, si riporta nel verbale di deposito il contenuto della scheda e dell’attestato e gli viene consegnato l’atto in originale. Viceversa, se il testatore decide di non conservarlo, il Notaio provvederà comunque a trascriverlo tra gli atti di ultima volontà.
In mancanza di regola obbligatoria sulla conservazione dei testamenti, la persona abilitata domanda al testatore se desidera fare una dichiarazione concernente la conservazione del suo testamento. In tal caso, e dietro richiesta espressa del testatore, il luogo dove egli intende far conservare il suo testamento sarà menzionato nell’attestato previsto all’art. 9 (art. 8 L. 387/1990).
Su questo punto, tra l’altro, la dottrina non è concorde: c’è chi ritiene applicabile solo l’articolo appena citato, e chi invece ritiene che il testamento vada comunque conservato dal notaio in due originali, sia della scheda che dell’attestato, uno per il notaio e uno per il testatore. Anche questo è un aspetto da chiarire con il notaio che riceve l’atto.
Un ultimo elemento che sembra rilevante, anche se la sua eventuale mancanza non causa la nullità della disposizione testamentaria, è la data: essa coincide, di norma, con il giorno in cui il Notaio ha sottoscritto l’attestato e va indicata alla fine dell’atto.
È revocabile il testamento internazionale?
Sì. Il testamento internazionale segue le regole ordinarie di revoca previste per ogni forma di testamento, agli articoli 679 e seguenti del Codice Civile : le volontà testamentarie sono sempre revocabili, fino alla morte del testatore, in modo espresso o tacito, anche con un testamento posteriore. Non si tratta quindi di una disciplina particolare riservata a questa forma, ma della stessa regola di revocabilità che vale, per esempio, per il testamento olografo o pubblico.
Alcune domande su testamento internazionale e residenza all’estero
Chi vive all’estero è obbligato a fare testamento internazionale?
No. È una forma alternativa alle altre previste dal nostro ordinamento, pensata per chi ha profili di internazionalità nella propria vita o nel proprio patrimonio, non un obbligo. Un cittadino italiano residente all’estero può comunque valutare, con il notaio o con l’agente diplomatico competente, quale forma risponda meglio alla propria situazione.
Un cittadino italiano, residente in Italia e con beni solo in Italia, può comunque sceglierlo?
Sì, in linea di principio. La validità del testamento internazionale non dipende dal luogo in cui si trovano i beni, né dalla nazionalità, dal domicilio o dalla residenza del testatore, ma dal rispetto della forma prevista dalla legge. Se convenga davvero sceglierlo rispetto a un testamento pubblico o olografo è comunque un punto da valutare caso per caso con il notaio.
Se cambio idea, posso revocare un testamento internazionale già fatto?
Sì, con le stesse modalità previste per qualsiasi altro testamento: in modo espresso, tacito, o redigendo un nuovo testamento. Non serve restituire o distruggere l’originale conservato dal notaio.
Per valutare se il testamento internazionale è la forma più adatta alla propria situazione, anche quando ci sono beni o familiari in più paesi, è possibile richiedere una consulenza notarile e un preventivo gratuito senza impegno nella città in cui si preferisce.