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NOTAIO DONAZIONE: INSERIRE UN OBBLIGO SUL BENEFICIARIO

Potrebbe essere previsto un onere per chi riceve una donazione e cosa comporterebbe?

La donazione con obbligo a carico del beneficiario

inserire un obbligo per il beneficiario della donazione onereLa legge italiana prevede la donazione come un atto attraverso cui si arricchisce una persona senza ricevere nulla in cambio. Si parla, infatti, di un puro spirito di liberalità da parte del donante ed in favore del beneficiario, che prende il nome di donatario.

Anche se la donazione non dovrebbe essere fatta per ricevere qualcosa in cambio, il codice civile ammette che sia previsto un obbligo sul beneficiario. In tal caso si parla di donazione con onere o donazione modale. Il donatario che accetta la donazione accetta anche di eseguire l’obbligo previsto nell’atto di donazione.

Ovviamente è possibile prevedere solo obblighi che siano leciti e quindi l’onere non potrebbe consistere in comportamenti vietati dalla legge o materialmente impossibili. Alla donazione infatti non può essere apposto un onere illecito o impossibile, altrimenti si rischierebbe la nullità dell’atto di donazione: il codice civile prevede che è nulla la donazione se l’onere illecito o impossibile costituiva il motivo determinante per cui è stata fatta la donazione.

Cos’è un onere?

La legge consente alla persona che volesse fare una donazione di prevedere un onere a carico del beneficiario. Secondo la definizione di onere esso consiste in un obbligo che si dovrebbe eseguire per raggiungere un vantaggio.

Nel caso della donazione con onere, la donazione e l’onere sono collegati tra di loro ed il Notaio incaricato di scrivere l’atto potrà spiegare alle parti che una volta accettata la donazione, il beneficiario sarà tenuto a rispettare l’onere che ha previsto il suo donante. Egli quindi ne sarà obbligato dall’atto di donazione che ha firmato. Laddove non volesse rispettare l’onere, allora non potrebbe far altro che rinunciare alla donazione.

Quali oneri si possono inserire nella donazione?

Secondo l’ordinamento italiano l’oggetto dell’onere potrebbe essere qualsiasi comportamento, purché sia suscettibile di valutazione economica; l’onere quindi dovrebbe essere economicamente rilevante. Tuttavia, secondo il codice civile, il donatario sarebbe tenuto a rispettare l’onere solo entro i limiti del valore della cosa donata.

Per capire meglio questa norma potremmo fare l’esempio di un padre che dona la sua casa del valore di cento mila euro al figlio. Il padre potrebbe inserire un onere nella donazione di qualsiasi valore, anche superiore al valore della casa. Ad esempio potrebbe prevedere per il figlio l’onere di dare duecentomila euro alla sorella. A questo punto il figlio beneficiario, anche se accettasse la donazione, sarebbe tenuto per legge a dare alla sorella solo centomila euro, pari al valore della casa che ha ricevuto in donazione. Ciò non toglie che egli potrebbe comunque dare l’intera cifra alla sorella, anche se nessuno potrebbe obbligarlo.

Cosa succede se il beneficiario non rispetta l’onere?

Precisato che il donatario risponde dell’onere solo entro i limiti del valore della cosa che gli è stata donata, come abbiamo visto, sarebbe consigliabile per il donante indicare all'interno dell’atto una data ben precisa entro cui l’onere dovrebbe essere adempiuto.  In tal modo si potrebbe capire se vi è un inadempimento, che si avrebbe nel caso in cui il donatario non rispettasse l’onere entro il termine prefissato. L’onere inoltre potrebbe anche consistere in una prestazione vitalizia, che il donatario dovrebbe rispettare per tutta la sua vita o per tutta la vita del donante, come nel caso molto frequente della donazione con onere di vitalizio assistenziale o di mantenimento.

L’onere rappresenta una clausola che il Notaio incaricato per l’atto di donazione potrebbe inserire in base alla volontà del donante. Quest’ultimo potrebbe anche decidere quali conseguenze prevedere in caso di inadempimento. Infatti, si potrebbe prevedere che il mancato rispetto dell’onere faccia sciogliere la donazione oppure prevedere altre conseguenze o non prevedere nessuna conseguenza: sarà sempre la persona che dona a poter decidere, esprimendo la propria volontà al Notaio di fiducia.

Al di là delle conseguenze previste nell’atto di donazione dal donante, la legge stabilisce che il mancato rispetto degli obblighi comporta sempre la responsabilità per risarcimento dei danni, che potrebbero essere pagati dal donante o dai suoi eredi, nel caso di onere vitalizio.

Come si fa una donazione con onere?

L’atto di donazione con onere, che viene anche chiamato donazione modale, deve essere fatto nella forma dell’atto pubblico davanti al Notaio e con la presenza di due testimoni. Al momento del perfezionamento dell’atto di donazione modale, il soggetto che vorrebbe donare la sua proprietà dovrebbe dichiarare espressamente la sua intenzione di donare il bene in favore di un determinato soggetto ed altresì di voler prevedere un preciso onere in capo a tale soggetto. Il donatario, a questo punto, potrebbe accettare la donazione in suo favore dichiarandolo espressamente nell’atto di donazione o in un altro atto pubblico.

Il donatario in questo modo accetterebbe anche la previsione onerosa voluta dal donante e che sia stata inserita come clausola della donazione. Il dorante quindi andrebbe a porre a carico del donatario l’onere, il quale accetterebbe la donazione comprensiva dell’onere previsto ed obbligandosi sia per sé che per i suoi eredi, seppur sempre nei limiti del valore della cosa donata.

Il Notaio incaricato avrebbe pertanto un ruolo importante, poiché consentirebbe di tradurre in termini giuridici e validi la volontà del donante. Il Notaio potrebbe inoltre aiutare il donante ad esprimere in modo chiaro ed inequivoco in cosa consisterebbe l’onere, anche perché l’indeterminatezza potrebbe far decadere l’onere.

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