Chiedere una consulenza notarile anche se non si hanno atti da stipulare potrebbe essere di beneficio alla tua società ed aprirti gli occhi sulle problematiche aziendali più comuni.

Consulenza societaria dal notaio su quote, stallo ed eredi
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La consulenza notarile e la consulenza aziendale

Il Notaio è un professionista che, oltre a svolgere una funzione pubblica per la stipula degli atti o per la loro autenticazione, esercita anche una libera professione. Egli è infatti una delle figure maggiormente rilevanti nell’ambito giuridico ed è un esperto grazie alla sua preparazione pluriennale specializzata nei diversi rami del diritto di famiglia, diritto tributario, urbanistica, diritto contrattuale e diritto societario e delle imprese. In tale ultimo settore negli ultimi anni si sta sempre di più diffondendo la prassi di rivolgersi al Notaio per una consulenza slegata dalla stipulazione di un atto ma volta a far verificare lo status quo dell’impresa e ad avere consigli per mantenerla in buona salute nel tempo. Notaio consulenza societaria e aziendaleDifatti non pochi imprenditori, dopo una entusiasmante fase di lancio iniziale si trovano a dover fare i conti con l’attività quotidiana, con le paure che si paventano dopo l’entusiasmo ed i problemi di una gestione sociale che deve trovare l’accordo di tutti coloro che fanno parte di questa nuova realtà. È per questo che di solito si ricorre ad un consulente aziendale esterno, che possa dare le dritte per scovare i problemi e risolverli, sia quando si tratti di aziende giovani sia quando si tratti di aziende già mature sul mercato. È bene però sapere che il consulente non dovrebbe essere richiesto soltanto per consigliare strategie di marketing o di investimento, ma dovrebbe anche essere in grado di individuare i punti deboli che potrebbero far cadere la società in processi lunghi e a volte insostenibili per l’azienda.  La figura del consulente pesa quindi molto: i suoi consigli saranno reputati tanto più validi quanta più fiducia gli viene accordata, ecco perché spesso si ricorre ad una consulenza notarile.

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Consulenza societaria dal Notaio. I problemi delle società più comuni

La consulenza societaria dal Notaio può servire come assistenza, anche periodica, di un professionista esperto. Infatti esercitare un’attività d’impresa significa conoscere non solo il settore economico in cui si opera e le sue caratteristiche ma anche i requisiti obbligatori ed i problemi più comuni e richiede la capacità di prevederli per tempo. Essi infatti potrebbero presentarsi in qualsiasi momento e quindi bisognerebbe già conoscere gli scenari possibili e le soluzioni che si potrebbero adottare. Per non inciampare in errori normativi, le scelte non dovrebbero essere dettate solo dall’economia e dal guadagno, ma anche dalla prevenzione e risoluzione dei rischi ad esse connessi.

Risolvere dal notaio i problemi dell’impresa, quattro casi tipici

Il Notaio, analizzando l’impresa, potrebbe individuare i punti deboli, capaci di causare anche gravi conseguenze, di diverso tipo in virtù delle molteplici problematiche che possono verificarsi. Vediamo quali sono.

Quota sociale e comunione dei beni

Una delle tematiche più gettonate è il rapporto che c’è tra la quota di un socio e la comunione legale. In particolare ci si chiede se questa possa cadere in comunione legale ed eventualmente quali siano le conseguenze.

Nel caso delle srl la quota potrebbe essere di titolarità di entrambi i coniugi e ciò determinerebbe la nomina di un rappresentante comune, che esercita verso la società i diritti dei comproprietari (art. 2468 c.c.).

In questo frangente, prima dell’atto di acquisto della quota sociale, è buona norma chiedere al notaio quale soluzione sia più consona al caso concreto: ad esempio se la quota possa restare di un solo coniuge o se valutare una separazione dei beni precedente, per non coinvolgere l’altro coniuge nella gestione. Cosa entra e cosa resta personale lo spiega la pagina sulla comunione dei beni.

Trasferimento delle quote e limiti

La figura del notaio è altresì importante nell’ambito della struttura societaria quando si intende limitare la circolazione delle quote sociali.

Si pensi al caso in cui i soci non siano intenzionati a far entrare nella compagine sociale altre persone non desiderate e per questo impongano dei limiti all’ingresso, come il gradimento dell’organo amministrativo o il diritto di prelazione in favore degli altri soci.

Grazie a una preventiva consulenza notarile si potrebbe comprendere quale soluzione si adatti al singolo caso concreto al fine di realizzare la volontà dei soci. Va tenuto presente che nella srl, se lo statuto rende le quote intrasferibili o le lega a un gradimento senza condizioni e limiti, la legge riconosce al socio il diritto di recesso (art. 2469 c.c.). I passaggi di chi vende la propria quota sono nella pagina sulla cessione di quote societarie.

Società e stallo decisionale

Lo stallo societario decisionale si configura tutte le volte in cui all’interno di un’assemblea dei soci, così come all’interno dell’organo amministrativo, vi sia un numero paritario di voti e non si riesca ad assumere una decisione per la società, essendo impossibile trovare un accordo.

Ciò potrebbe comportare un blocco dell’attività sociale in determinati ambiti e rendere impossibile la realizzazione dell’oggetto sociale con il sopraggiungere di una causa di scioglimento della società: per le società di capitali il Codice Civile cita espressamente l’impossibilità di funzionamento o la continuata inattività dell’assemblea (art. 2484 c.c.).

Onde evitare tale problematica, grazie alla consulenza notarile si potrebbero valutare ed introdurre delle clausole che possano considerarsi come le giuste misure per evitare una situazione di crisi dell’assetto societario.

Dopo un’attenta consulenza notarile, i soci potrebbero quindi considerare la possibilità di introdurre delle misure da applicare in caso di stallo come la cosiddetta clausola della «roulette russa» o del «cowboy», che è una clausola antistallo di riscatto o di acquisto forzato di partecipazioni sociali: un socio indica un prezzo e l’altro sceglie se vendere la propria quota o comprare quella del primo a quel prezzo. La sua validità è stata riconosciuta, a certe condizioni, sia da pronunce dei giudici sia dal notariato milanese.

Morte del socio e successione

Un’atra tematica da affrontare insieme al notaio è cosa prevedere all’interno dello statuto in caso di morte del socio. Anche in questo caso grazie alla consulenza notarile sarà possibile prevedere delle clausole che possano orientare la prosecuzione o meno del rapporto con gli eredi del socio, oppure garantire solo la liquidazione della quota. Nella srl, in assenza di clausole, la quota passa agli eredi (art. 2469 c.c.), come si vede nella pagina sulla morte del socio nelle società di capitali; per la morte del socio in una snc le regole di partenza sono diverse.

Il Notaio dalla costituzione allo scioglimento della società

L’attività del Notaio non si esaurisce quindi nella redazione dell’atto costitutivo. Egli, infatti, fin da tali primi momenti di vita della società può svolgere una funzione di consulenza su molti aspetti: illustrare le differenze tra i tipi di società, lasciando ai soci la scelta di quello più vicino alle loro idee (una tabella di confronto è nella pagina su come aprire una società dal notaio), aiutare nella formulazione dell’oggetto sociale affinché non sia troppo ristretto né così ampio da risultare indeterminato e supportare i soci nella scelta del tipo di organizzazione e degli assetti organizzativi adeguati, che dopo il Codice della crisi d’impresa l’art. 2086 c.c. chiede a chi fa impresa in forma societaria.

Gli atti dal notaio nella vita di una società

Alla nascita

Quando i soci si accordano

Scelta del tipo di societàAtto costitutivo e statutoOggetto socialeConferimenti

Durante la vita

Quando la società cambia

Aumento o riduzione del capitaleModifiche dello statutoClausole su quote e stalloTrasformazione, fusione, scissione

Alla fine

Quando la società si chiude

ScioglimentoNomina dei liquidatoriLiquidazioneCancellazione

Schema indicativo: quali atti servono nel caso concreto, e in quale forma, lo indica il notaio.

Consulenza notarile e modifica statuto

Durante l’attività, il Notaio interviene nelle operazioni straordinarie come le modifiche del capitale sociale, in aumento o in riduzione, e le modifiche dello Statuto, attraverso l’inserimento di nuove clausole o il cambiamento di quelle preesistenti per adattarle alle nuove esigenze sociali: nella srl il verbale dell’assemblea che modifica l’atto costitutivo è redatto da notaio (art. 2480 c.c.). La società potrà inoltre rivolgersi al Notaio ogni qualvolta si presentino momenti di difficoltà, quali ad esempio il caso di una società in perdita, per conoscere le strade che la legge prevede per affrontarli, a partire dalla riduzione del capitale sociale.

Laddove poi per cause previste dalla legge o per volontà dei soci la società sia in scioglimento, la consulenza notarile potrebbe essere d’aiuto per applicare correttamente la disciplina prevista dalla legge o dallo Statuto per la liquidazione e la chiusura della società, anche quando la srl è già in liquidazione.

Andare dal Notaio in caso di trasformazione, fusione e scissione societaria

Un altro importante ambito in cui potrebbe risultare preziosa la consulenza notarile è quello delle operazioni straordinarie. Prima di scegliere se operare una trasformazione, una fusione o una scissione può infatti essere utile consultarsi con un esperto, che potrebbe illustrare in maniera chiara i vantaggi e gli svantaggi che ne potrebbero derivare ed i vari passaggi attraverso cui si potrà attuare il progetto per trasformare la società, unirla con un’altra con una fusione o dividerla in due o più società con una scissione.

Trasformazione societaria dal notaio

La trasformazione può rappresentare una soluzione sia nel caso in cui l’attività non riesca più a sostenere determinati ritmi e soprattutto affrontare alcune attività che diventano troppo impegnative da gestire, sia nel caso in cui si intenda progredire e aprirsi con la società a nuovi scenari che possano determinare una crescita.

Il notaio in questo frangente potrebbe esporre i rischi, i vantaggi e gli svantaggi di ogni tipo di società da adottare, mentre la scelta resta dei soci.

Quando dalla consulenza nasce un atto, ad esempio una delibera che modifica lo statuto, si può chiedere online un preventivo per la modifica dello statuto a uno studio della propria zona: la richiesta di preventivo è gratuita e di norma la risposta arriva in poche ore.

Tre domande sulle quote di una srl

Se un socio sposato in comunione dei beni compra una quota di srl, la quota diventa anche del coniuge?

La risposta dipende dal caso concreto. Se la quota risulta in comproprietà, i diritti verso la società vanno esercitati da un rappresentante comune (art. 2468 c.c.). Come intestare la quota, e se valutare prima un diverso regime patrimoniale, è buona norma chiederlo al notaio prima dell’acquisto.

Lo statuto di una srl può impedire l’ingresso di nuovi soci?

Lo statuto può limitare la circolazione delle quote, ad esempio con la prelazione o il gradimento, oppure renderle intrasferibili. Se le rende intrasferibili o le lega a un gradimento senza condizioni e limiti, il socio può recedere; lo statuto può però fissare un termine, non superiore a due anni dalla costituzione o dalla sottoscrizione della quota, prima del quale il recesso non è esercitabile (art. 2469 c.c.).

Alla morte di un socio di srl la quota passa agli eredi?

Di norma sì: le quote si trasferiscono liberamente anche per successione, salvo che l’atto costitutivo disponga diversamente. Se lo statuto pone limiti che nel caso concreto impediscono il passaggio agli eredi, questi possono esercitare il diritto di recesso (art. 2469 c.c.).