Testamento segreto dal notaio: come funziona e quando serve

Testamento segreto dal notaio, come funziona e quando serve
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Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da una terza persona.

Se scritto di proprio pugno dal testatore stesso, è sufficiente una sua firma alla fine delle disposizioni testamentarie; se invece è scritto in tutto o in parte da altri o a macchina dal testatore, questi lo dovrà sottoscrivere anche su ciascun mezzo foglio.

Il testamento segreto deve essere poi sigillato in una busta e consegnato dal testatore al notaio, che redige apposito verbale in presenza di due testimoni.

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I vantaggi del testamento segreto

Il testamento segreto unisce i vantaggi del testamento olografo a quelli del testamento redatto davanti al notaio in quanto consente al testatore di tener celato il suo contenuto, fornendogli però la sicurezza che la carta testamentaria non andrà smarrita e non sarà sottratta o alterata, inoltre offre una notevole sicurezza per quanto riguarda l'origine e la data della stesura.

Cosa si può fare con un testamento segreto, e cosa no

Lo schema è semplificato e raccoglie i dubbi più frequenti di chi sta valutando questa forma, accanto alle altre tipologie di testamento; per il proprio caso è buona norma parlarne con il notaio prima della consegna.

Si può? Situazione
✔Scriverlo al computer o farlo scrivere da un’altra persona, firmando ogni mezzo foglio
✔Tenerne segreto il contenuto anche al notaio e ai testimoni, se lo si scrive personalmente
✔Ritirarlo dal notaio in qualsiasi momento: il ritiro vale come revoca, salvo che la scheda possa valere come olografo
⚠Chi sa leggere ma non scrivere: può farlo, dichiarando al notaio di averlo letto e il motivo per cui non ha firmato
⚠Lasciare la casa a un solo figlio: il testamento è valido, ma nessuno legge la scheda prima della morte e il rispetto della legittima non viene verificato in anticipo
✘Chi non sa o non può leggere: per legge non può fare testamento segreto

Consulenza notarile e testamento segreto

Il testamento segreto, dunque, offre maggiori sicurezze e vantaggi rispetto al testamento olografo. Esiste però un altro tipo di testamento per chi vuole stare ancora più sicuro: il testamento pubblico. Grazie al servizio di Notaio Facile puoi contattare gratis il Notaio e chiedere informazioni in materia testamentaria, oppure un preventivo per il testamento nella tua provincia: la risposta arriva direttamente dallo studio, spesso in poche ore.

testamento segreto notaioQuella del Testamento Segreto è una forma testamentaria che comporta notevoli vantaggi, in quanto permette la massima riservatezza del testamento olografo e, contestualmente, la garanzia di pubblicazione e conservazione del testamento pubblico. Abbiamo visto sopra in breve quali sono le sue caratteristiche salienti; cerchiamo ora di approfondirle per comprendere meglio quali sono le modalità che lo contraddistinguono e i pro e i contro che presenta.

Punto primo: come deve essere scritto un Testamento Segreto? In qualsiasi modo, può essere redatto di proprio pugno dal testatore, può essere dettato a una terza persona che si occupa di trascriverlo per noi, può essere scritto a macchina o al computer… insomma, qualunque sia il mezzo con cui viene redatto mantiene valore giuridico. Detto questo, risulta evidente come potremo decidere di trasformare un testamento olografo in un testamento segreto, seguendo l’opportuna procedura.

In ogni caso, una volta redatto il testamento, il testatore dovrà firmarlo di proprio pugno in calce se è stato scritto a mano, su ogni mezzo foglio (in pratica su ogni foglio, fronte e retro compresi) se invece è stato scritto da altri o se è stato redatto con mezzi meccanici. La firma testimonierà che il documento riporta esattamente le nostre volontà e che non vi siano parti modificate o aggiunte in un secondo momento.

Prima considerazione: chi non sa scrivere o è impossibilitato a farlo non ha dunque la possibilità di fare un testamento segreto? A questa domanda risponde la legge, per essere precisi l’Art. 604 del Codice Civile che regola la questione e che recita: "Il testatore che sa leggere ma che non sa scrivere, o che non ha potuto apporre la sottoscrizione quando faceva scrivere le proprie disposizioni, deve altresì dichiarare al notaio, che riceve il testamento di averlo letto ed aggiungere la causa che gli ha impedito di sottoscriverlo: di ciò si fa menzione nell'atto di ricevimento. Chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto".

Si introduce qui anche il secondo, fondamentale passaggio riguardo il Testamento Segreto: l’atto di ricevimento. È attraverso questo importante atto da parte del Notaio che il testamento diviene infatti valido, in particolare se non è scritto a mano dal testatore e non può avere dunque valenza come testamento olografo. L’atto di ricevimento segue una rigida e precisa sequenza di azioni ed è regolamentato dalla legge in modo molto preciso. Si tratta in questo caso dell’articolo di legge successivo a quello sopra menzionato, dunque l’Art. 605 del Codice Civile . Qui si legge: “La carta su cui sono stese le disposizioni o quella che serve da involto deve essere sigillata con un'impronta in guisa che il testamento non si possa aprire né estrarre senza rottura o alterazione”. Di norma si applica quindi un sigillo, per esempio di ceralacca, apposto dal testatore o fatto apporre in presenza del notaio e dei testimoni: qualsiasi tentativo di manomissione del documento romperebbe il sigillo, svelando dunque l’accaduto.

Testamento segreto: Successione testamentaria e consulenza notarileMa come avviene la consegna del testamento? Ecco cosa dice la norma: “Il testatore, in presenza di due testimoni, consegna personalmente al notaio la carta così sigillata, o la fa sigillare nel modo sopra indicato in presenza del notaio e dei testimoni, e dichiara che in questa carta è contenuto il suo testamento. Il testatore se è muto o sordomuto, deve scrivere tale dichiarazione in presenza dei testimoni e deve pure dichiarare per iscritto di aver letto il testamento, se questo è stato scritto da lui. Sulla carta in cui dal testatore è scritto o involto il testamento, o su un ulteriore involto predisposto dal notaio, e da lui debitamente sigillato, si scrive l'atto di ricevimento nel quale si indicano il fatto della consegna e la dichiarazione del testatore, il numero e l'impronta dei sigilli, e l'assistenza dei testimoni a tutte le formalità. L'atto deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio. Se il testatore non può, per qualunque impedimento, sottoscrivere l'atto della consegna, si osserva quel che è stabilito circa il testamento per atto pubblico. Tutto ciò deve essere fatto di seguito e senza passare ad altri atti". Una procedura che può sembrare complessa e molto rigida (si veda ad esempio il fatto che tutte le operazioni devono essere fatte di seguito e non possono essere interrotte da altre incombenze e atti), ma che serve in realtà per garantire alla persona che sta facendo testamento la massima sicurezza che non vengano messe in atto operazioni fraudolente.

Con la consegna del testamento al Notaio e con l’atto di ricevimento il Testamento Segreto inizierà ad avere ufficialmente validità: l’atto di ricevimento è redatto infatti dal Notaio o sulla carta stessa su cui è scritto il testamento o su un altro involucro predisposto allo scopo e riporterà tra l’altro l’avvenuta consegna, le dichiarazioni di testatore e testimoni, le firme di questi e del Notaio stesso. Da quel momento, quindi, il testamento assume valore legale. E se cambiassimo idea? Sarà sufficiente ritirare il testamento (sempre naturalmente con uno specifico atto notarile): a seguito di questa azione, il documento perde la sua validità, a meno che possa valere come testamento olografo (se era stato scritto, firmato e datato a mano dal testatore). In questo ultimo caso, dopo aver ritirato il testamento dal Notaio, sarà dunque nostra cura distruggere il documento. In alternativa al ritiro, resta sempre possibile revocarlo o modificarlo con un nuovo testamento.

La stessa regola salva il testamento quando qualcosa va storto nella forma: se la scheda o l’atto di ricevimento hanno un difetto, il testamento segreto non è perduto per forza, perché vale come testamento olografo se ne ha i requisiti, cioè se è scritto per intero, datato e firmato a mano dal testatore.

Ultima annotazione: se abbiamo scritto il testamento in prima persona, nessuno, né i testimoni né il notaio saranno a conoscenza di quanto vi è scritto al suo interno. Il Testamento Segreto, come dice il nome stesso, garantisce dunque la massima riservatezza del testatore e, nello stesso tempo, fornisce le garanzie di pubblicazione al momento della nostra morte e di assoluta regolarità che derivano dall’affidamento al Notaio. Non risolve però il problema dell’eventuale possibilità di ledere quote di diritto dei nostri legittimi eredi (cosa che potrebbe portare con tutta probabilità al nascere di contenziosi), né quello della sicurezza di aver espresso con chiarezza e senza possibilità di confusione le nostre volontà. Se pensiamo di scrivere un Testamento Segreto è dunque buona norma chiedere prima la consulenza del Notaio riguardo come dividere i beni che vogliamo vi siano inseriti, come redigerlo, ecc. Quanto al costo, all’onorario per l’atto di ricevimento si aggiungono poche spese fisse e, dopo la morte, gli adempimenti della pubblicazione: sono voci che cambiano da studio a studio e che è bene leggere nel preventivo.

Dopo la morte: apertura e pubblicazione del testamento segreto

Il vantaggio pratico del testamento segreto si vede alla fine. Il testamento olografo dipende da chi lo trova in un cassetto e da chi lo porta al notaio; il segreto è già nello studio. Il notaio che lo conserva lo apre e lo pubblica appena ha notizia della morte, con un verbale redatto alla presenza di due testimoni, e da quel momento gli eredi possono procedere con l’accettazione, la dichiarazione di successione e, se c’è una casa, la trascrizione. Di norma il testamento viene anche iscritto nel Registro generale dei testamenti, che dopo la morte consente ai familiari di sapere se una scheda esiste e presso quale notaio. Come si svolge la pubblicazione e cosa serve portare è spiegato nella pagina sulla pubblicazione del testamento dal notaio.

Riassumendo: il Testamento Segreto

Le caratteristiche salienti del Testamento Segreto dunque sono:

  • può essere scritto a mano o con mezzi meccanici, sia dal testatore sia da una terza persona;
  • deve essere sottoscritto dal testatore nell’ultima pagina (se scritto a mano da lui stesso) o su ogni mezzo foglio (se scritto da altri o con mezzi meccanici);
  • deve essere consegnato al Notaio di fronte a due testimoni;
  • il Notaio provvederà a redigere l’atto di ricevimento, attraverso il quale il testamento assume validità;
  • è assolutamente riservato: né i testimoni né il Notaio né altri sono a conoscenza del contenuto del testamento (a meno che, naturalmente, non sia stato dettato a terzi);
  • il Testamento Segreto, tramite un’apposita procedura, può essere fatto anche da persone impossibilitate a scrivere, ma non da chi non sappia leggere;
  • può essere ritirato in qualsiasi momento, a seguito di un apposito atto notarile: il ritiro comporta di norma l’annullamento del testamento stesso, a meno che questo possa valere come testamento olografo (se è scritto e sottoscritto a mano dal testatore);
  • alla morte del testatore viene aperto e pubblicato dal notaio che lo conserva, senza bisogno che qualcuno lo ritrovi.

Testamento segreto: i dubbi prima di consegnarlo

Posso scrivere il testamento segreto al computer?

Sì. Può essere scritto al computer, a macchina o da un’altra persona sotto dettatura; in questi casi il testatore deve firmarlo su ciascun mezzo foglio. Poi la scheda va sigillata e consegnata personalmente al notaio davanti a due testimoni: è l’atto di ricevimento che la rende un testamento segreto valido.

Alla mia morte, chi apre il testamento segreto?

Il notaio che lo conserva, appena ha notizia della morte: lo apre e lo pubblica con un verbale alla presenza di due testimoni. A differenza dell’olografo non dipende da qualcuno che lo trovi in un cassetto; di norma è anche iscritto nel Registro generale dei testamenti, che dopo la morte permette ai familiari di sapere se esiste e presso quale notaio.

Testamento segreto o pubblico: cosa cambia in pratica?

Nel pubblico il notaio raccoglie le volontà e le scrive, quindi ne conosce il contenuto e potrebbe far presenti problemi di forma o di legittima prima della firma. Nel segreto nessuno legge la scheda: la riservatezza è massima, ma eventuali errori o lesioni della legittima emergono solo dopo la morte. Entrambi restano custoditi dal notaio; la scelta dipende da quanto pesa la riservatezza rispetto al controllo preventivo.

Se manca un requisito di forma, il testamento segreto è nullo?

Non necessariamente. Il codice prevede che il testamento segreto privo di qualche requisito proprio valga come testamento olografo, se ne ha i requisiti: scritto per intero, datato e firmato a mano dal testatore. Una scheda scritta interamente a mano, con data e firma, ha quindi una protezione in più.