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La revoca delle disposizioni testamentarie: come si fa? Il ruolo del Notaio

Il principio di autonomia testamentaria

Una caratteristica fondamentale ed essenziale del testamento è la sua revocabilità, infatti il testamento può essere sempre revocato dal testatore che l’ha perfezionato in qualsiasi momento. Tale possibilità è dovuta al fatto che il testamento deve essere l’espressione veritiera dell’ultima volontà del testatore, che potrebbe cambiare durante la sua vita anche in base agli avvenimenti e alle esperienze personali.

revoca testamento notaioPer tali motivi, l’ordinamento italiano stabilisce un importantissimo principio che è quello dell’autonomia testamentaria.

Ogni persona è libera ed autonoma nello scegliere se scrivere o non scrivere il proprio testamento e, una volta scritto, è libera di decidere se lasciarlo così, se modificarlo ogni volta che vuole o addirittura se revocarlo.

Il legislatore garantisce quindi la libertà testamentaria, che spetta ad ogni persona fino al momento della propria morte, e la legge consente la revoca del testamento in qualsiasi momento.

Cos’è la revoca del testamento?

La revoca è un atto nuovo e diverso rispetto al testamento, e viene redatto dal testatore per rendere inefficaci le precedenti disposizioni testamentarie o per modificarle.

L’atto di revoca è un atto personalissimo che può essere compiuto solo dal testatore e da nessun altro, inoltre è unilaterale poiché non può essere predisposta una revoca congiunta per il divieto dei patti successori. Anche la revoca testamentaria è revocabile, infatti il codice civile prevede e disciplina la revocazione della revocazione; anch’essa è espressione del principio di libertà testamentaria. In base a tale principio di autonomia e libertà è previsto che la revoca possa riguardare sia l’intero testamento che è stato scritto sia soltanto alcune delle disposizioni testamentarie in esso contenute.

La revoca parziale del testamento e le disposizioni irrevocabili

La revoca di un testamento potrebbe essere disposta anche soltanto per revocare alcune disposizioni o solo una parte di esse. Se ad esempio fosse stata disposta un’istituzione di erede con termine iniziale dal compimento della maggiore età dell’erede, il testatore potrebbe anche revocare soltanto questo termine iniziale e salvaguardare l’istituzione d’erede. Pertanto, è possibile sia revocare intere disposizioni oggetto del testamento, sia revocare gli aspetti accessori di una disposizione come, ad esempio, eliminare un termine, un onere, o una condizione sospensiva.

Nonostante viga il principio della libertà testamentaria, l’ordinamento ha tuttavia previsto l’irrevocabilità di determinate disposizioni testamentarie. È bene quindi essere consapevoli che, una volta scritte nel testamento, queste non potranno più essere in nessun modo revocate: si tratta della disposizione di riconoscimento di un figlio naturale, ai sensi dell’ art. 256 codice civile e di confessione stragiudiziale di cui all’2735 codice civile. A queste si aggiunge l’irrevocabilità della riabilitazione dell’indegno, che è una disposizione attraverso cui si consente di diventare proprio erede ad una persona che ha commesso gravi reati e che perciò non potrebbe esserlo e che costituisce una sorta di perdono.

La revoca del testamento espressa

La revocazione espressa del testamento potrebbe essere effettuata attraverso un atto in cui il testatore dichiari espressamente e personalmente la volontà eliminare le proprie disposizioni di ultima volontà, relative ad un determinato testamento già perfezionato.

La revoca espressa però ha una forma vincolata per legge, in quanto è previsto che può essere perfezionata soltanto con una forma testamentaria. Ciò significa, in termini pratici, che la revoca testamentaria espressa può essere disposta in due modi: in primo luogo, potrebbe consistere in una dichiarazione di revoca inserita all’interno di un nuovo testamento; il nuovo e successivo testamento contenente la dichiarazione di revoca potrebbe avere qualsiasi forma, anche diversa rispetto al testamento che viene revocato. In secondo luogo, potrebbe consistere in un atto pubblico ricevuto dal Notaio alla presenza di due testimoni e con il rispetto delle regole previste per la forma del testamento pubblico.

Quanto al contenuto che potrebbe essere riportato nella dichiarazione di revoca, consigliando sempre di rivolgersi ad un Notaio per il caso concreto, solitamente la disposizione di revoca potrebbe riportare sia la dicitura di revocare un determinato testamento già perfezionato, con l’indicazione della sua data; oppure potrebbe essere predisposta attraverso la dichiarazione di voler revocare tutte le proprie disposizioni testamentarie precedenti a tale atto.

La revoca del testamento tacita

La revoca del testamento tacita a differenza di quella espressa non consiste in una dichiarazione in cui si revoca espressamente il testamento o una sua parte, ma consiste o nel predisporre un nuovo testamento oppure tenere determinati comportamenti che sono incompatibili con la volontà espressa precedentemente. Questo significa che la volontà successiva prevale sempre su quella precedente, si parla infatti di ultima volontà e può essere manifestata fino al momento prima della morte.

La revoca tacita potrebbe essere disposta attraverso il perfezionamento di un testamento diverso dal precedente o tramite un comportamento con esso discordante. In particolare il codice civile prevede che la revoca tacita possa avvenire solamente nei seguenti modi:

  • con un nuovo testamento successivo incompatibile con il precedente. L’incompatibilità può essere sia soggettiva, come nel caso in cui vengano istituiti come eredi persone diverse rispetto a quelle previste nel testamento precedente, sia un’incompatibilità di tipo oggettivo, come nel caso in qui lasciando gli stessi eredi con il nuovo testamento vengono stabilite quote di eredità diverse.
  • con l’alienazione o la trasformazione del bene oggetto della disposizione testamentaria. Se infatti nel primo testamento viene legata una casa ad una persona ma dopo qualche mese il testatore vende quella casa, allora la disposizione successoria sulla casa si intende tacitamente revocata, salvo che vi siano particolari precisazioni nella disposizione.
  • sono inoltre previste le ipotesi di distruzione del testamento olografo e di ritiro del testamento segreto, alienazione o trasformazione della cosa legata.
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