Quanto costa un Notaio per il rogito?

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Quanto costa un Notaio per il rogito

Parlare del costo di un rogito notarile è una questione delicata, in quanto è noto che una delle principali preoccupazioni di chi debba affrontare una stipula è proprio il costo. Sulla spesa di un atto notarile circolano vari pregiudizi che spesso rendono poco chiara la comprensione della reale composizione di un preventivo notarile.

La risposta in cifre (2026)

Facciamo un conto concreto. Un appartamento con rendita catastale di 600 euro, comprato da un privato come prima casa, paga 1.386 euro di imposta di registro (2% di 69.300 euro, cioè la rendita per 115,5) più 100 euro di ipotecaria e catastale: 1.486 euro di imposte in tutto. Lo stesso appartamento comprato come seconda casa paga 6.804 euro di registro (9% di 75.600 euro, la rendita per 126) più 100 euro: 6.904 euro. A queste cifre, uguali in tutta Italia, si aggiungono le spese di visura e l’onorario del Notaio, che invece cambiano da studio a studio: le medie per provincia sono nella pagina delle tariffe notarili aggiornate.

Imposte sul rogito Da privato Da impresa con IVA
Prima casa registro 2% del valore catastale (min. 1.000 euro) + 50 + 50 euro IVA 4% sul prezzo + 200 + 200 + 200 euro
Seconda casa registro 9% del valore catastale (min. 1.000 euro) + 50 + 50 euro IVA 10% sul prezzo (22% se A/1, A/8, A/9) + 200 + 200 + 200 euro

In primo luogo, occorre considerare come il costo di un rogito si possa suddividere in due parti, la parte relativa alla prestazione del Notaio e quella relativa alle imposte. Il Notaio infatti è sostituto d’imposta, per cui riceve le spese fiscali per conto dello Stato. In quest’ottica occorre approcciarsi al costo di un rogito notarile, comprendendo quindi che non tutto ciò che si paga in sede di atto è destinato alla prestazione del professionista pubblico ufficiale. Sono molteplici le voci di imposte che il Notaio riceve, varianti da un atto all’altro, ragione per cui occorre analizzarle una per una.

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L’onorario del Notaio

La prima voce che compone il costo di un atto notarile è l’onorario del Notaio. Con l’eliminazione delle tariffe notarili, non vi è un onorario fisso per ogni Notaio. Nonostante ciò, solitamente i notai si mantengono su standard simili, sebbene comunque gli onorari possano variare normalmente per la concorrenza. L’onorario del Notaio solitamente è fisso per ogni tipo di atto.

Ad esempio, un determinato Notaio ha un onorario base per la compravendita. Questo costo base può variare in relazione al tipo di acquisto da effettuare. Si pensi, ad esempio, alla differenza tra una compravendita finalizzata all’acquisto di un piccolo appartamento o di un locale deposito, rispetto all’acquisto di un intero fabbricato cielo terra.

L’onorario potrebbe cambiare perché cambia la prestazione. Nel primo caso, il Notaio deve effettuare poche visure, nel secondo caso deve essere effettuata una ricerca più approfondita che richiede più lavoro e più tempo, per cui potrebbe cambiare l’onorario.

Quali imposte sconta il costo dell’onorario notarile?

Come ogni professionista, anche il Notaio è soggetto all’Imposta sul valore aggiunto (IVA). Per questo motivo, l’onorario di regola si comunica comprensivo di Iva, che, insieme al costo della prestazione, va pagato dal cliente.

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Il costo di un rogito notarile di compravendita

Il costo di un atto notarile di compravendita sconta da una parte l’onorario del Notaio più Iva, come sopra descritto e dall’altra le imposte previste dalla legge. Ma a quanto ammontano queste imposte? Non c’è una risposta univoca in quanto dipende da molteplici fattori inerenti il tipo di immobile acquistato e altre circostanze.

In primo luogo, occorre differenziare l’acquisto di un immobile ad uso abitativo, dall’acquisto di un immobile di diverso tipo (locale deposito, locale commerciale). Nel primo caso, occorre differenziare l’acquisto di una prima casa, dall’acquisto di una seconda casa.

Qualora si acquista una prima casa e si intenda appunto richiedere l’agevolazione fiscale, si paga l’imposta di registro pari al 2% del valore catastale (rendita catastale per coefficiente di legge pari a 115,5), con un minimo di 1.000 euro. Si tratta di un risparmio rispetto all’acquisto di una seconda casa.

Qual è il costo per l’atto notarile di acquisto della seconda casa?

Non si paga il 2% del valore catastale, bensì il 9% del valore catastale diversamente calcolato. In particolare il valore catastale si calcola moltiplicando la rendita catastale per 126. In entrambi i casi il calcolo sul valore catastale invece che sul prezzo è possibile grazie al meccanismo del prezzo-valore, riservato agli acquisti di abitazioni da privati.

Quali sono le altre spese per l’acquisto di una casa?

Oltre all’imposta di registro, il costo di un rogito notarile di compravendita comprende l’imposta ipotecaria e catastale, nonché, negli acquisti soggetti a IVA, l’imposta di bollo. Nel costo è compresa anche la spesa delle visure che il Notaio effettua tramite i portali telematici per controllare sia l’immobile che il venditore. Le imposte ipotecaria e catastale, in caso di acquisto da privato, sono pari a 50 euro ciascuna in misura fissa, sia per la prima sia per la seconda casa; negli acquisti da impresa con IVA salgono a 200 euro ciascuna, come l’imposta di registro.

Il costo del rogito se c’è il mutuo

Quando l’acquisto è finanziato da una banca il Notaio stipula anche l’atto di mutuo, quasi sempre nella stessa giornata. Sul mutuo non si pagano le imposte viste sopra ma l’imposta sostitutiva, trattenuta dalla banca sulla somma erogata: 0,25% se il mutuo serve per la prima casa, 2% negli altri casi, più 35 euro di tassa ipotecaria per l’iscrizione dell’ipoteca. L’onorario per il secondo atto è a parte: ne parliamo nella pagina sul costo del notaio per l’atto di mutuo.

Il costo di un rogito notarile societario

Dal Notaio non si va solo in caso di acquisto, quindi per l’atto di compravendita, bensì anche per altre tipologie di atto di tipo societario. In materia societaria, si può andare dal Notaio sia per l’avvio di una società, che per le fasi successive, quindi per operazioni societarie o cessioni di partecipazioni sociali. Il costo del rogito va considerato al netto delle spese dei conferimenti, che rappresentano i valori in denaro o natura che i soci versano alla società.

Al Notaio invece va pagata la spesa relativa all’onorario Notarile più Iva, nonché le imposte fiscali relative alla registrazione dell’atto al Registro delle Imprese. Prendiamo ad esempio la società di capitali. Occorre pagare l’imposta di registro e di bollo, per un totale complessivo che si aggira intorno ai 400 euro; la tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali e i diritti di segreteria. A questi costi va aggiunta la spesa di apertura della partita IVA e della PEC.

Quanto costa un’operazione societaria sul capitale?

Oltre alla costituzione di società, dal Notaio si può anche procede con una operazione sul capitale quale ad esempio un aumento o una riduzione. Ebbene, anche in questo caso si paga l’imposta di registro, proprio come la costituzione della società. La differenza del costo del rogito si può rinvenire nel tipo di operazione societaria, perché ad esempio se si tratta di una riduzione del capitale complessa il costo può variare in aumento.

Il costo di un rogito testamentario

L’atto notarile in materia testamentaria sconta anch’esso l’imposta di registro in misura fissa pari a 200 euro, dovuta al momento della registrazione, dopo l’apertura della successione. Oltre a questo ha un onorario più Iva che generalmente è fisso in quanto l’approccio alla redazione della scheda testamentaria non varia a seconda delle disposizioni. Generalmente il costo di un testamento quindi non è molto alto, mentre ulteriori spese possono sorgere nella fase successiva all’apertura della successione, con atti tipo la divisione ereditaria o la vendita di quote ereditarie.

Le imposte le puoi calcolare da solo con le cifre di questa pagina; l’onorario no, e per conoscere il totale del tuo rogito puoi richiedere gratuitamente un preventivo al notaio.

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Editore: Redazione Notaio Facile. Articolo pubblicato dall'editore e scritto personalmente da esperti in ambito notarile. Coperto da copyright ©
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