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Conto corrente ipotecario dal notaio

Come avere somme di denaro sul conto corrente

Conto corrente ipotecario dal notaioAvere a disposizione una somma di denaro da poter utilizzare per le proprie esigenze, in qualsiasi momento, depositata in un conto corrente è un sogno di molti. Realizzare questo desiderio nel rispetto delle norme di legge si può, stipulando un contratto di conto corrente bancario ipotecario dal notaio per atto pubblico. In tal modo il cliente potrà fare dei movimenti di somme di denaro pagando però un interesse sulle somme che vengono utilizzate. Tale conto potrà essere liberamente utilizzato. Vediamo come funziona nello specifico.

Conto corrente ipotecario: che cos’è?

Il contratto di conto corrente ipotecario si stipula per atto pubblico dal notaio con la Banca, la quale mette a disposizione una somma di denaro, ossia un affidamento, su un conto corrente fino a una determinata cifra di cui ci si accorda. Il correntista ha l’obbligo di rimborsare, alle scadenze determinate, il capitale e gli interessi sulle somme che vengono utilizzate.

Si tratta di una forma di finanziamento concessa dalle Banche, garantita dalla iscrizione di ipoteca da parte di colui che ha il beneficio di poter utilizzare le somme di denaro. Colui che apre il conto corrente ipotecario per atto pubblico può utilizzare la somma di denaro una o più volte, e successivamente mediante dei versamenti, dei bonifici o qualsiasi altra modalità idonea, può ripristinare la somma che la Banca aveva messo a disposizione.

Chi utilizza il conto corrente ipotecario

Il finanziamento di conto corrente ipotecario viene concesso a imprenditori e aziende in modo da poter concedere a questi ultimi, liquidità aziendali per l’acquisto di beni per l’impresa. Si tratta di una importante opportunità che viene offerta dalle banche. È necessario, però, informarsi su quali siano le banche che concedono tale opportunità, in quanto non tutte stipulano tali tipi di contratto. Le aziende solitamente cercano un rapporto continuativo e solido, duraturo nel tempo con le banche, in modo da poter fare affidamento su investimenti futuri.

Per un’impresa, sia esercitata in forma individuale sia in forma collettiva, è importante fare affidamento su somme di denaro che possono essere utilizzate per lo sviluppo dell’attività, ma anche per l’acquisto di beni funzionali agli obiettivi che si intendono raggiungere.

Notaio e conto corrente ipotecario

Per la stipula di un conto corrente ipotecario è necessaria la presenza di un notaio. Infatti, tutte le volte in cui c’è una concessione di ipoteca è necessario un atto pubblico notarile. A seguito del rogito notarile, il notaio potrà provvedere all’iscrizione nei Registri immobiliari dell’ipoteca.

Che cos’è l’ipoteca e perché è importante il notaio

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia che conferisce al creditore, in tal caso la Banca, chiamato anche creditore ipotecario, il diritto di espropriare il bene oggetto di ipoteca a garanzia del pagamento del suo credito, qualora non avvenga il pagamento dello stesso. Nella prassi l’ipoteca viene iscritta a garanzia della restituzione del mutuo, ma può essere concessa anche come garanzia del conto corrente.

L’ipoteca solitamente viene concessa dal debitore (colui che deve restituire la somma di denaro) o da un terzo datore di ipoteca. Il proprietario del bene non perde la disponibilità dello stesso, continua ad esercitare i diritti sul bene, può locarlo o venderlo. In quest’ultimo caso il bene sarà trasferito gravato da ipoteca. Con la vendita del bene ipotecato, l’ipoteca non si estingue, ma continua ad essere iscritta sul bene. I beni che possono essere ipotecati sono immobili, ossia fabbricati e terreni o mobili registrati, ossia autovetture, navi, aerei. L’ipoteca viene concessa per atto pubblico dal notaio e viene iscritta nei Registri Immobiliari.

La differenza tra mutuo ipotecario e conto corrente ipotecario dal notaio

Nel contratto di mutuo ipotecario, stipulato anch’esso per atto pubblico dal notaio, la somma che la Banca dà in prestito è conosciuta sin dall’inizio e, proprio nel contratto, sono previste  e disciplinate le singole rate nel loro ammontare e le modalità di restituzione.

Nel contratto di conto corrente ipotecario, invece, non è prevista una somma prestabilita, individuata fin dall’inizio, ma ciò che viene individuato è soltanto il tetto massimo. La banca mette a disposizione una somma di denaro che poi il cliente può decidere di utilizzare o meno, non provvede ad accreditarla materialmente, come invece avviene con il mutuo. In pratica la Banca, nei limiti stabiliti all’interno del contratto stipulato dal notaio, riconosce la possibilità di prelevare anche del denaro che non è mai stato depositato effettivamente dal cliente.

Conto corrente in rosso: che significa

Le Banche, a seconda del contratto che viene stipulato con il notaio, e nel rispetto delle loro regole, concedono la possibilità ai clienti di sconfinare oltre la disponibilità presente sul conto corrente o, in caso di affidamento, oltre il limite di fido. Non deve, tuttavia, intendersi come un vero e proprio diritto riconosciuto al cliente, ma come una facoltà che viene concessa al cliente dalla banca. È fondamentale conoscere le condizioni contrattuali prima di firmare, al fine di non avere delle brutte sorprese con il passare del tempo quando si ha la necessità di avere delle somme di denaro a disposizione.

L’utilizzo di questa opportunità porterà il conto corrente “in rosso”, cioè in una condizione di debito nei confronti della banca e successivamente saranno calcolati gli interessi in base all’esposizione del debito.

A quanto ammonta il debito derivante dal conto corrente

Per conoscere la somma che è stata effettivamente utilizzata dal titolare del conto corrente e quindi anche per comprendere a quanto ammonta il debito che il correntista ha nei confronti dell’istituto bancario, bisogna necessariamente consultare un estratto di conto corrente. Si tratta di un documento che prescinde dall’atto pubblico notarile con cui viene stipulato il contratto di conto corrente ipotecario.

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