Guida per ridurre i costi del notaio
- Quanto costa fare un atto dal notaio
- Stabilire un rapporto con il notaio
- Risparmiare su un preventivo dal notaio
- Cosa dire al notaio prima del rogito per risparmiare
- Cosa contiene un preventivo notarile
- Tre domande che ci fanno spesso
Quanto costa fare un atto dal notaio
La preoccupazione principale quando ci si reca dal notaio è quella di comprendere quanto costa un atto. Sebbene possa apparire come una domanda semplice e banale, non è di poco conto, in quanto esistono numerosissimi fattori che possono incidere.
Oltre al tipo di atto da fare, al settore in cui si stipula se quello ereditario (accettazione eredità, rinuncia all’eredità, divisione ereditaria) o quello societario (apertura società, modifica dello statuto, fusione, scissione e trasformazione), ma anche quello contrattuale (permuta, vendita transazione) bisogna tenere conto anche della zona in cui si stipula.
Anche questo è un fattore rilevante, in quanto non esiste un tariffario notarile che impone il rispetto di parametri rigidi e per questo, l’atto di un notaio settentrionale, può essere più o meno costoso, rispetto a un atto stipulato da un notaio del meridione. Ecco una guida su come pagare di meno e risparmiare, riducendo i costi del notaio.
Cinque modi concreti per spendere meno, senza rinunciare a nulla
Una premessa che vale più di ogni consiglio: le imposte dell’atto sono fissate dalla legge e sono identiche da qualsiasi notaio. Chi promette di farle risparmiare promette una cosa impossibile. Il margine sta altrove, e quasi sempre vale più di uno sconto sull’onorario.
- Chiedere il preventivo prima della proposta di acquisto, non dopo. Il notaio può segnalare in anticipo difformità catastali, ipoteche o provenienze da donazione che dopo la firma costano tempo e denaro da sistemare.
- Verificare i requisiti prima casa. L’imposta di registro passa dal 9% al 2% del valore catastale: su una casa con rendita di 600 euro sono oltre 5.400 euro di differenza.
- Chiedere il prezzo-valore quando si compra da privato. Le imposte si calcolano sul valore catastale, quasi sempre molto più basso del prezzo pagato: ne parliamo nella pagina sul prezzo-valore.
- Per una SRL, valutare la costituzione online con i modelli standard. Il compenso del notaio è ridotto alla metà dei parametri ministeriali; per una SRLS la legge non prevede onorari notarili.
- Confrontare più preventivi voce per voce. Un preventivo analitico separa imposte, spese e onorario: solo così si capisce cosa si sta confrontando davvero, e il totale più basso non è sempre quello con più controlli.

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Stabilire un rapporto con il notaio
Un aspetto da non sottovalutare, di primaria importanza, quando si decide di comprare casa o di aprire una società, così come risolvere qualsiasi problema sull’eredità, è quello di instaurare un rapporto con il notaio.
Avere fiducia in un professionista ed essere guidati dallo stesso, può aiutare ad avere la situazione sotto controllo da ogni tipo di problematica che può insorgere, anche nel corso delle trattative, in quanto affidarsi ad un professionista senza avere prima un preventivo, un colloquio e una consulenza potrebbe determinare il sorgere di equivoci e di dover, in un secondo momento, sostenere altre spese.
Entrare sin da subito in contatto con il notaio, può ridurre i costi ed evitare di avere problemi per il futuro: il notaio, infatti è un pubblico ufficiale che può seguire e guidare ogni aspetto di qualsiasi atto di natura commerciale, societaria, contrattuale.
Come risparmiare dal notaio
Il notaio svolge un ruolo decisivo nel rogito notarile, che non si può riassumere nel “mettere una firma”: in virtù delle numerose conoscenze e dalla preparazione nel settore immobiliare, contrattualistico, societario e successorio è in grado di “cucire” un atto “sartoriale” in base alle esigenze e alle volontà espresse dalle parti.
Per poter, quindi, risparmiare soldi e tempo, anziché avvalersi di intermediari o di professionisti di altri campi, è sempre preferibile interfacciarsi direttamente con un notaio, senza intermediazioni, in quanto sarà lo stesso a dover seguire e guidare tutti i passaggi prima del rogito notarile.

Risparmiare su un preventivo dal notaio
Richiedere sin da subito un preventivo, quando si hanno le informazioni basilari dell’atto che si andrà a sostenere, può essere una scelta che può determinare, sin dall’inizio, un risparmio sui costi.
Infatti, tramite questa piattaforma, è possibile richiedere un preventivo totalmente gratuito senza dover sostenere alcuna spesa di registrazione e senza dover iscriversi a nessun sito.
Questo portale offre la possibilità di avere un contatto diretto con il notaio per avere un preventivo notarile, scegliendo anche la città in cui si intende stipulare l’atto, senza dover effettuare eccessivi spostamenti e spendere ulteriore denaro per recarsi da un notaio.
Cosa dire al notaio prima del rogito per risparmiare
Prima del rogito notarile, così come prima della conclusione di un qualsiasi atto ci si chiede quali possano essere le domande giuste per aver il controllo della pratica, ma soprattutto per poter risparmiare.
In realtà rivolgersi al notaio sin da quando si è intenzionati a svolgere l’operazione, è sempre la soluzione più consigliata proprio perché il notaio potrà offrire diverse opzioni più o meno costose. Scegliere la soluzione meno costosa apparentemente, non sempre si rivela la scelta più saggia, in quanto negli anni potrebbero esservi altri costi da sostenere, non affrontati in un primo momento.
Spiegare al notaio la propria situazione può essere importante per cercare delle soluzioni alternative che possono rivelarsi più vantaggiose e anche più economiche: i suggerimenti pratici del notaio possono essere talvolta illuminanti, al fine di risolvere controversie tra le parti e superare ostacoli apparentemente insormontabili.
Come risparmiare quando si compra una casa
Come già anticipato, se ci si rivolge immediatamente a un notaio, sarà possibile fin dall’inizio sapere se è possibile risparmiare sui costi del rogito notarile. In particolare quando si decide di comprare casa il notaio potrà verificare se sussistono i presupposti per poter usufruire delle agevolazioni fiscali per poter pagare di meno, in virtù del bonus prima casa.
Conoscere sin da subito se si hanno i requisiti ed eventualmente provvedere in via preventiva ad averli, può essere conveniente per poter pagare di meno.
Come risparmiare per le società dal notaio
Un altro modo per risparmiare quando si va dal notaio per aprire una società, può essere quello di richiedere l’apertura online della stessa: dal 5 novembre 2022, se si utilizzano i modelli standard di atto costitutivo e statuto approvati dal Ministero (D.M. 155/2022), il compenso del notaio è ridotto alla metà dei parametri ministeriali, ricevendo gli stessi standard di sicurezza di un atto stipulato con l’ordinaria procedura, con la stipula in videoconferenza sulla piattaforma del Notariato. Anche l’apertura di una srls, per la quale la legge non prevede onorari notarili, nel corso degli anni si è dimostrata un modo di aprire una società senza dover spendere molti soldi; tuttavia è sempre opportuna una consulenza notarile per comprendere se si tratta della situazione adeguata al proprio caso.
Cosa contiene un preventivo notarile
Nell’immaginario collettivo andare dal notaio significa dover affrontare molti costi e spese che attengono solo all’onorario notarile. In realtà non è così perché il notaio, in quanto pubblico ufficiale è anche sostituto d’imposta e ciò vuol dire che è la persona preposta a ricevere il pagamento delle tasse e le imposte per il rogito notarile, che provvederà a versare all’erario.
Il preventivo notarile, infatti, considera molte voci, che dipendono dal tipo di atto da stipulare, come le tasse e le imposte da pagare in caso di trasferimento immobiliare (imposta di registro, imposta catastale e ipotecaria), così come tutte le spese legate all’iscrizione nel Registro delle Imprese nel caso di atti di societari. Come si compone nel dettaglio lo spieghiamo nella pagina sui costi notarili.
Tre domande che ci fanno spesso
L’onorario del notaio si può trattare?
Sì. Dal 2012 non esiste più una tariffa obbligatoria e ogni notaio stabilisce il proprio compenso, che può quindi essere discusso. Non si possono trattare invece le imposte, che sono di legge, né i controlli, che il notaio deve fare per la validità dell’atto.
Il notaio più economico è la scelta giusta?
Non necessariamente. Il preventivo va letto voce per voce: un totale più basso può nascondere spese forfettarie escluse o controlli ridotti. Il risparmio vero, spesso di migliaia di euro, arriva dall’impostazione corretta dell’atto, non da qualche centinaio di euro in meno di onorario.
Chi paga il notaio, chi compra o chi vende?
Per legge le spese del contratto di vendita sono a carico del compratore (articolo 1475 del Codice Civile ), salvo accordo diverso tra le parti. Per questo è chi compra a scegliere il notaio, non l’agenzia né la banca.

