Che Tipo di Atto Devi Fare?

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Guida per la stipula di un atto dal Notaio


atto notaio

La migliore procedura da seguire per stipulare un atto dal notaio è chiedere una consulenza Notarile.

La consulenza preliminare per la stipula di un atto fornita dal notaio è uno strumento essenziale per poter valutare le differenti opportunità e comprendere i pro e contro di ogni variabile.

La consulenza fornita dal notaio può essere anche gratuita e per saperlo occorre inviare una richiesta di informazioni o preventivo direttamente al notaio specificando nel campo "note" che si necessita di una consulenza.


TIPOLOGIE ATTI STIPULABILI PRESSO LO STUDIO NOTARILE

Il Notaio può stipulare molteplici atti con differenti finalità. Per comodità possiamo suddividere le tipologie di atti in cinque macro categorie:

Famiglia
Immobiliare
Societario
Impresa
Successioni

 

Per ogni categoria di atto abbiamo riportato in modo sintetico alcune informazioni utili a comprendere le principali tipologie di atti stipulabili dal notaio.


COME STIPULARE UN ATTO DAL NOTAIO


Per arrivare alla stipula dell'atto notarile occorre seguire una determinata serie di passaggi che possiamo schematizzare a grandi linee in questo modo:


Analisi e valutazione


Come già spiegato in precedenza occorre incontrare il Notaio e valutare insieme a lui i pro e contro di ogni atto per scegliere il più adatto.


Reperimento e consegna documenti


Una volta identificato l'atto da stipulare occorre consegnare al notaio tutti i documenti richiesti che possono riguardare il richiedente, il venditore, un bene immobile e così via. Per ogni tipologia di atto esiste una lista di documenti necessari riportata a carattere generico anche nel menù di Notaio Facile alla voce "Documenti".


Fissare la data dell'atto


Una volta ricevuto il via libero dal Notaio è possibile fissare la data dell'atto compatibilmente alle esigenze e impegni di tutte le parti coinvolte e degli eventuali impegni presi.


Stipula dell'Atto

Il giorno della stipula dell'atto è buona norma portare con sè oltre ai documenti personali come carta di identità e codice fiscale, tutte le carte di cui si dispone inerenti la pratica e i mezzi di pagamento previsti sia per le spettanze del notaio, tasse, imposte che per eventuali pagamenti da corrispondere alle parti coinvolte. Anche in questo caso è opportuno sentire anticipatamente il notaio in caso di dubbi.


Adempimenti successivi alla stipula


Una volta terminato l'atto il Notaio procederà con gli adempimenti del caso ma è possibile che anche le parti coinvolte debbano eseguire alcuni adempimenti come nel caso dell'atto di compravendita nel quale il venditore potrebbe dover comunicare la cessione fabbricato.

Atti del Notaio: un approfondimento


Quando dobbiamo far fare un atto dal Notaio?


Ci sono diverse occasioni in cui è necessario ricorrere a un atto del Notaio: alcune sono previste per legge e sono dunque degli obblighi cui non possiamo sottrarci per portare a termine determinate pratiche, altre volte invece il ricorso al Notaio per specifici atti è volontario e si fanno di norma quando si vuole essere certi della legalità di una determinata azione e le vogliamo dare una veste formale e incontrovertibile.
Tra i compiti del Notaio vi è infatti quello di supportare i cittadini nell’espletamento di pratiche e azioni importanti sia da un punto di vista personale sia da quello sociale: pensiamo ad esempio alle compravendite immobiliari , alle aperture di società (siano esse società di persone o società di capitali poco importa: indipendentemente dalla forma societaria scelta bisogna rivolgersi al Notaio per uno specifico atto) alla redazione di testamenti pubblici o testamenti segreti, all’apertura di un mutuo, a una donazione, al cambiamento del regime patrimoniale della famiglia (da separazione dei beni a comunione dei beni (e viceversa), alle successioni , agli atti di notorietà, alla cessione di quote societarie e così via… scorrendo gli ambiti di competenza del Notaio possiamo infatti facilmente verificare come si tratti nella stragrande maggioranza, se non anche nella totalità, di eventi di grande rilievo sia per la persona che vi si rivolge, sia per lo Stato e di riflesso dunque per la società tutta, in quanto la garanzia di legalità in tali ambiti ha un forte impatto anche sociale.

 

Atto del Notaio: le forme testamentarie


atto notaio guida Esistono tre diverse forme testamentarie: il testamento olografo, il testamento pubblico e il testamento segreto. L’unica delle tre che non ha bisogno di un atto del Notaio è quello olografo, che ha come uniche condizioni che sia scritto a mano su un supporto duraturo (di norma, naturalmente, la carta), che sia sottoscritto di proprio pugno da chi sta facendo testamento e che la scrittura sia riconoscibile come quella abituale della persona. Senza queste condizioni il testamento olografo è nullo. Altra condizione necessaria, anche se non provoca la nullità in automatico del testamento, è la sua datazione: in questo caso saremmo sicuri che, anche in caso di presenza di più versioni, si tenga buona l’ultima ed è anche una garanzia nel caso in cui vi sia una sentenza di incapacità, che annullerebbe eventuali documenti scritti in un momento successivo. Il testamento olografo deve però innanzitutto essere trovato: va quindi informato qualcuno di fiducia della sua esistenza e della sua posizione oppure va fisicamente consegnato a una o più persone di fiducia (le diverse copie devono naturalmente essere identiche e scritte sempre a mano, non fotocopiate). Si corre dunque il rischio che non venga trovato e/o pubblicato ed eventuali eredi scontenti potrebbero impugnarlo se lo ritenessero falso, aprendo lunghi contenziosi.
Discorso diverso nel caso del testamento segreto e del testamento pubblico, che vengono entrambi resi in presenza del Notaio. Il primo prevede che il testamento venga consegnato al Notaio in busta chiusa alla presenza di due testimoni. Il Notaio provvede a sigillarlo e a svolgere una serie di formalità che ne garantiscano integrità e conservazione: alla morte della persona, provvederà alla sua pubblicazione. Pro: abbiamo consegnato il testamento, le cui disposizioni rimangono solo appannaggio nostro, in mani sicure e saremo quindi certi che sarà correttamente pubblicato senza che possa essere contestato, a meno di errori nella sua compilazione o di non aver rispettato le quote legittime degli eredi. Contro: proprio questi due aspetti. Il nostro scritto potrebbe non essere chiaro e potremmo non aver rispettato la legge che prevede delle quote precise per i legittimi eredi, che potrebbero quindi impugnare il testamento.
Una seconda forma che richiede un atto del Notaio è il testamento pubblico: in questo caso, la persona si presenta al Notaio alla presenza di due testimoni e comunica al Notaio le sue volontà. Questi le trascrive fedelmente facendo sì che le disposizioni siano chiare e senza possibilità di fraintendimento, aiuta la persona a chiarire eventuali punti oscuri e avverte delle possibili conseguenze nel caso in cui non si rispetti la quota dei legittimi eredi. Starà poi alla persona decidere se procedere comunque per questa strada o cambiare direzione.
Attenzione! Anche nel testamento pubblico il Notaio non può influenzare la volontà del suo assistito, ma solo informarlo di tali eventualità.
Pro: il documento è sicuro, scritto nel modo corretto, ha una forte validità e viene consegnato a un pubblico ufficiale che ne garantisce autenticità e pubblicazione al momento opportuno. Contro: se possiamo essere sicuri dell’assoluta discrezione del Notaio, che non potrà rivelare per obbligo professionale le nostre disposizioni testamentarie, altrettanto non possiamo dire dei testimoni, che potrebbero non mantenere il riserbo.

 

Atti del Notaio: la costituzione di società


Un altro atto del Notaio molto comune è quello che riguarda l’apertura di una società: poco importa in questo caso che si tratti di una società di persone (Sas – Società ad Accomandita Semplice – o Snc – Società a Nome Collettivo) o società di capitali (Srl - Società a Responsabilità Limitata – e SpA – Società per Azioni). In realtà anche per le meno diffuse Imprese Familiari, se si desidera usufruire delle agevolazioni fiscali previste, è necessario che vengano costituite con un atto del Notaio.
Qualsiasi sia la società che dobbiamo aprire, dunque, serve uno specifico atto del Notaio: una volta registrato, questo documento sancirà l’effettiva nascita della società, che avrà vita dunque non dal momento in cui viene firmato, ma da quello in cui viene appunto registrato (una differenza sottile, in quanto i due momenti si discostano di norma di pochi giorni, ma che può anche essere molto importante.
L’atto del Notaio per la costituzione della società contiene anche lo Statuto societario: si tratta di un passaggio molto importante, in quanto questo documento regolamenta tutta la vita della società stessa, dalla sua nascita al suo scioglimento, passando per le diverse fasi che ne caratterizzano il funzionamento sia ordinario sia straordinario. Un buono Statuto dovrebbe dunque essere abbastanza solido da proteggere la società nei diversi “scossoni” del mercato e della burocrazia, dandole la corretta stabilità, ma non dovrebbe essere così rigido da ingessarne lo sviluppo, causando dei ritardi e delle lungaggini che possono avere anche importanti ripercussioni sul successo stesso dell’azienda.
Molto più che un mero atto formale, dunque, l’atto costitutivo della società è un documento cui prestare particolare attenzione: la competenza, l’esperienza e l’affidabilità del Notaio in questo senso sono per noi la migliore garanzia. Chiediamo una sua consulenza specifica e valutiamo insieme a lui tutti gli aspetti che riguarderanno la nostra futura società, prendendoci tutto il tempo necessario per comprenderne e valutarne ogni singolo aspetto. I nostri affari ne guadagneranno.