Preventivo notaio per la successione: atti, imposte e costi
- Preventivo notarile per atti successori
- Quali atti della successione passano dal notaio
- Preventivo notarile accettazione eredità
- Preventivo notarile divisione
- Quanto costa la successione di una casa: un esempio
- Se la casa ereditata si vende
- Preventivo notarile gratis atti per la successione
- Domande frequenti sul preventivo per la successione
Preventivo notarile per atti successori
Quando si apre la successione di un proprio caro si è sempre preoccupati delle spese che dovranno affrontarsi. Infatti per diventare eredi e poter beneficiare del patrimonio del defunto, occorre rispettare un iter che comprende diverse fasi, ciascuna con una propria funzione ben precisa.
Ad esempio, la dichiarazione di successione viene presentata per fini fiscali, l’accettazione dell’eredità deve avvenire per essere considerati eredi, così come la divisione viene conclusa per avere un bene in piena ed esclusiva proprietà e non in comunione con gli altri coeredi.
Per tali ragioni per avere un preventivo notarile per gli atti successori è sempre opportuno rivolgersi il prima possibile a un notaio, in modo da comprendere sin dall’inizio quale sarà il dispendio economico. Vediamo insieme quali sono le singole fasi e cosa c’è da sapere per ciascuna di esse per avere un preventivo notarile.

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Quali atti della successione passano dal notaio
Non tutti. Semplificando molto, una successione con una casa di mezzo tocca di solito quattro o cinque passaggi, e solo alcuni richiedono per forza il notaio. La tabella è indicativa: ogni famiglia ha la sua situazione, ed è proprio per questo che il preventivo va fatto sul caso concreto.
| Passaggio | Serve il notaio? | Di norma |
|---|---|---|
| Pubblicazione del testamento olografo | ✔ | Il notaio redige un verbale alla presenza di due testimoni |
| Divisione ereditaria con immobili | ✔ | Serve un atto notarile, che poi va trascritto |
| Vendita della casa ereditata | ✔ | Nel rogito il notaio cura anche la trascrizione dell’accettazione tacita, se manca |
| Accettazione con beneficio d’inventario | ⚠ | Si fa davanti a un notaio oppure al cancelliere del tribunale |
| Dichiarazione di successione | ⚠ | Non è obbligatorio il notaio: può presentarla un erede, un CAF o un commercialista |
| Casa che resta in comune tra gli eredi, senza vendita né divisione | ✘ | Per ora basta la dichiarazione di successione; il notaio servirà quando si deciderà di vendere o dividere |

Preventivo notarile accettazione eredità
Per poter essere considerati eredi, non basta essere semplicemente “parenti stretti”; non rileva, quindi, solo il grado di parentela, ma è necessario un atto di accettazione dell’eredità.
Al momento dell’apertura della successione, infatti, si può essere chiamati all’eredità per legge o per testamento e solo a seguito di un atto di accettazione dell’eredità, si potrà considerati eredi a tutti gli effetti. Nel linguaggio comune, infatti, si tende a confondere, dal punto di vista terminologico, il concetto di chiamato all’eredità con quello di erede, ma grazie all’aiuto del notaio, sarà possibile comprenderne le differenze e soprattutto cosa è necessario fare per poter dividere il patrimonio del defunto.
Indipendentemente se l’accettazione dell’eredità sia tacita, espressa o con beneficio di inventario si dovranno sostenere delle spese; in tal caso un preventivo notarile può essere utile al fine di comprenderne il sacrificio economico da dover sostenere.
Preventivo notarile pubblicazione del testamento
Qualora il defunto abbia lasciato un testamento olografo, cioè scritto di suo pugno, sarà necessario procedere per atto pubblico dal notaio alla sua pubblicazione: chi ne è in possesso lo consegna a un notaio, che redige un verbale alla presenza di due testimoni. Per il testamento pubblico, ricevuto dal notaio quando il testatore era in vita, è previsto un adempimento diverso. Come funziona la pubblicazione del testamento e quali documenti portare lo spieghiamo in una pagina dedicata. Questo tipo di atto implica un costo e pertanto, come vedremo in seguito, sarà possibile richiederlo mediante la piattaforma di NotaioFacile.
Solo dopo aver reso pubbliche le volontà del testatore, si potrà procedere con gli ulteriori step prima di addivenire alla divisione del patrimonio ereditario.
Preventivo notarile dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione rappresenta uno dei primi adempimenti da compiere quando viene a mancare un proprio caro, in quanto ha una finalità prettamente fiscale.
La presentazione di tale documento può avvenire anche in via autonoma, ma talvolta appare necessario ricorrere ad una consulenza notarile: si pensi al caso in cui il defunto abbia un patrimonio molto vasto oppure vi siano delle quote di diritto da determinare a seguito di una specifica valutazione delle parentele.
Incorrere in un errore potrebbe comportare delle sanzioni e anche il pagamento di ulteriore denaro per correggere lo sbaglio effettuato e per tali ragioni richiedere una consulenza notarile, così come un preventivo, può aiutare ad affrontare questo step con maggiore serenità.
Il termine è di 12 mesi dal decesso. La dichiarazione non è dovuta quando l’eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, vale meno di 100.000 euro e non comprende immobili: se c’è una casa, quindi, va presentata sempre. Dal 2025 l’imposta di successione la calcolano gli eredi stessi e la versano entro 90 giorni dalla scadenza della dichiarazione. I documenti da preparare sono raccolti nel promemoria dei documenti per la successione.
Preventivo notarile divisione
Il decorso naturale, dal punto di vita giuridico, quando viene a mancare un proprio caro, è quello di dividere il patrimonio ereditario tra coloro che sono stati chiamati all’eredità.
La divisione ereditaria, infatti, costituisce il punto di arrivo dopo aver rispettato tutto l’iter sopra descritto.
Spesso si sottovalutano i passaggi precedenti, come la pubblicazione del testamento e l’accettazione dell’eredità e pertanto coloro che succedono al defunto sono indirizzati nel chiedere direttamente un preventivo notarile per l’atto divisionale. Grazie alla consulenza notarile, si potrà comprendere quali sono gli ulteriori atti da compiere prima di procedere alla ripartizione del patrimonio ereditario.
Preventivo notarile divisione con conguaglio
Può accadere che la divisione tra gli eredi, ossia tra coloro che abbiano accettato l’eredità, non sia equa. Che cosa vuol dire questo? Significa che è possibile che a un coerede sia assegnato un bene, ad esempio una casa, il cui valore sia superiore rispetto alla quota di diritto.
In questo caso colui che ha ricevuto un bene, dal valore superiore, dovrà corrispondere una somma di denaro, il cosiddetto conguaglio, in favore di colui che ha ricevuto un valore inferiore.
In tal caso il preventivo notarile preparato dal notaio, nel caso in cui sia presente un conguaglio, può essere differente ed, in particolare, può risultare più elevato in quanto l’imposizione fiscale non è la medesima, rispetto ad una situazione in cui le assegnazioni sono proporzionali al valore della quota di diritto.
In pratica: la divisione sconta un’imposta di registro dell’1% sul valore dei beni divisi, ma se un erede riceve beni che superano di oltre il 5% la sua quota, la parte in più viene tassata come una vendita. È il motivo per cui due divisioni della stessa casa possono avere preventivi molto diversi.
Quanto costa la successione di una casa: un esempio
Una madre lascia ai due figli l’appartamento in cui abitava, con una rendita catastale di 750 euro. Non c’è testamento e per ora nessuno pensa a vendere: serve la dichiarazione di successione. Il valore catastale della casa è 94.500 euro (750 x 126).
| Voce | Nessun figlio ha i requisiti prima casa | Almeno un figlio li ha |
|---|---|---|
| Imposta di successione | 0 € | 0 € |
| Imposta ipotecaria | 1.890 € (2%) | 200 € |
| Imposta catastale | 945 € (1%) | 200 € |
| Imposte in tutto | 2.835 € | 400 € |
L’imposta di successione è zero perché tra genitori e figli la franchigia è di 1.000.000 di euro per ciascun erede. A queste cifre si aggiungono alcuni tributi fissi di importo contenuto, e l’onorario se la pratica la segue un notaio: il calcolatore della successione di NotaioFacile, nei suoi esempi con un immobile, lo stima fra 610 e 2.379 euro IVA inclusa. La cifra precisa la dà lo studio che vede le carte.
La differenza fra le due colonne dice già molto: se uno degli eredi ha i requisiti, chiedere le agevolazioni prima casa nella successione in questo caso fa risparmiare 2.435 euro, più di quanto il calcolatore stimi per l’onorario dell’intera pratica.
Se la casa ereditata si vende
È il momento in cui la successione torna dal notaio anche quando sembrava chiusa. Per vendere, gli eredi devono aver accettato l’eredità, e quell’accettazione deve risultare nei registri immobiliari. Quando non c’è mai stato un atto espresso, di norma il notaio trascrive l’accettazione tacita dell’eredità al momento del rogito. Senza questo passaggio si interrompe la continuità delle trascrizioni, e anche l’ipoteca della banca di chi compra ne risentirebbe.
Per chi compra è uno dei primi controlli da fare, insieme agli altri che trovi nella pagina sull’acquisto di una casa con provenienza successoria. Nel preventivo del rogito la trascrizione dell’accettazione tacita è una voce a parte: meglio che compaia, scritta, fin dal primo conteggio.
Cosa scrivere nella richiesta di preventivo
- la data del decesso, e se c’è un testamento di che tipo è;
- chi sono gli eredi e che legame avevano con il defunto;
- gli immobili, con comune e rendita catastale, e se qualcuno degli eredi ha i requisiti prima casa;
- conti, titoli e altri beni, anche solo con un valore approssimativo;
- cosa pensate di fare dopo: tenere la casa, dividerla o venderla.
Con questi dati lo studio può dire quali atti servono davvero e quanto costano, invece di un conto generico.
Preventivo notarile gratis atti per la successione
Nel caso in cui si abbia bisogno di un preventivo notarile per tutti gli atti legati alla successione, come la dichiarazione di successione, l’accettazione dell’eredità, la pubblicazione del testamento, la divisione ereditaria, così come per qualsiasi altro tipo di atto notarile, è possibile richiedere un prospetto delle spese in via del tutto gratuita mediante la piattaforma di NotaioFacile, in pochi semplici passaggi, rispondendo alle domande offerte dal form.
I costi legati alla successione possono variare in base a numerosi fattori e per tali ragioni affidarsi a un notaio esponendo la propria situazione, è la soluzione più saggia per poter affrontare al meglio il rogito notarile.
Il servizio, inoltre, consente di entrare in contatto diretto con un notaio, senza aver a che fare con altri esperti del settore; ulteriore vantaggio consiste nel poter scegliere la città in cui si è intenzionati a concludere gli atti successori dal notaio, in modo tale da facilitare anche un eventuale colloquio.
Di solito la risposta arriva in poche ore. Per gli altri tipi di atto, dalla compravendita alla donazione, il punto di partenza è la pagina dei preventivi notarili.
Domande frequenti sul preventivo per la successione
Per la successione serve per forza il notaio? No, non per tutto. La dichiarazione di successione può presentarla anche un erede, un CAF o un commercialista. Il notaio serve per pubblicare un testamento olografo, per dividere immobili, per vendere la casa ereditata e, in alternativa al cancelliere del tribunale, per l’accettazione con beneficio d’inventario.
Quanto costa il notaio per una successione con una casa? Dipende dagli atti. Per la sola dichiarazione con un immobile il calcolatore di NotaioFacile stima un onorario fra 610 e 2.379 euro IVA inclusa. A parte ci sono le imposte: 200 euro di ipotecaria e 200 di catastale se almeno un erede ha i requisiti prima casa, altrimenti il 3% del valore catastale.
Se l’imposta di successione è zero, si paga comunque qualcosa? Sì, se ci sono immobili: imposta ipotecaria, catastale e alcuni tributi fissi. La franchigia di 1.000.000 di euro per coniuge e figli azzera solo l’imposta di successione.
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione? Entro 12 mesi dal decesso. Dal 2025 l’imposta di successione la calcolano gli eredi e la versano entro 90 giorni dalla scadenza della dichiarazione.
Cosa serve per vendere una casa ereditata? Di norma la dichiarazione di successione già presentata e l’accettazione dell’eredità trascritta nei registri immobiliari. Se l’accettazione è tacita, la trascrizione la cura di solito il notaio insieme al rogito.
Il preventivo per gli atti di successione si paga? No. Richiesto tramite NotaioFacile è gratuito, non impegna e di solito la risposta arriva in poche ore.

