Cosa si paga al momento del rogito?

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Pagamenti dal Notaio

Quando si deve procedere alla stipula di un atto notarile, la principale preoccupazione per l’acquirente e per le parti in generale è relativa alla spesa da affrontare. Quando parliamo di spese ci riferiamo non solo alla somma da versare al Notaio a titolo di onorario nonché di spese fiscali, bensì anche ai pagamenti che vengono effettuati dalle parti e che trovano causa nell’atto rogitato.

I pagamenti da effettuare sono vari e devono essere eseguiti in alcuni casi anche prima del rogito, ma la maggioranza delle somme sono da versare il giorno della stipula. Questo cambia a seconda dell’atto da stipulare ovviamente, per cui prendiamo in considerazione in primo luogo il tipico atto di compravendita finalizzato all’acquisto di una casa. Cosa si paga al momento del rogito e cosa invece si può pagare prima o addirittura dopo.

Compravendita di una casa: chi paga cosa, a chi e quando

Voce Chi paga A chi Quando
Caparra o acconto Chi compra Venditore Al compromesso
Saldo del prezzo Chi compra Venditore, e se ha un mutuo in parte alla sua banca Al rogito
Imposte del rogito (registro, ipotecaria, catastale) Chi compra Notaio, che le versa allo Stato Al rogito
IVA, se si compra da un’impresa Chi compra Impresa venditrice, con fattura Con il prezzo
Onorario del notaio più IVA Di norma chi compra Notaio Al rogito
Imposta sostitutiva sul mutuo Chi prende il mutuo La trattiene la banca All’erogazione
Imposta sulla plusvalenza, se dovuta e se si sceglie di pagarla subito Chi vende Notaio, che la versa Al rogito

Su una prima casa comprata da un privato, con rendita catastale di 600 euro, le imposte del rogito sono circa 1.490 euro; quanto già pagato in percentuale alla registrazione del compromesso viene di norma scalato. Le regole sulla plusvalenza sono nella pagina sulla plusvalenza immobiliare.

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Pagamenti in caso di acquisto

Qualora le parti si rechino dal Notaio per stipulare un atto di tipo oneroso, quale la compravendita, è necessario effettuare dei pagamenti. Una persona acquista una casa per un corrispettivo in denaro che viene pagato al momento del rogito davanti al Notaio. Tale pagamento avviene solitamente alla fine della lettura dell’atto, prima delle firme finali e può essere corrisposto con i diversi mezzi di pagamento concordati dalle parti. Per cui può avvenire la consegna dell’assegno, oppure della copia del bonifico o, per importi minori ed entro i limiti di legge, anche in contanti.

Non sempre si paga tutto il prezzo al momento del rogito, in quanto molto spesso le parti prima della compravendita redigono un compromesso, ovvero un contratto preliminare. In quella sede di solito vengono versati degli acconti, che saranno poi imputati al prezzo finale. In questo caso parte di pagamento viene effettuata anche prima del rogito.

Se il venditore ha ancora un mutuo, una parte del prezzo va di solito direttamente alla sua banca, per estinguerlo: come funziona è spiegato nella pagina su come comprare casa ipotecata.

quali sono i pagamenti da sostenere al rogito peer comprare casa

Tracciabilità dei pagamenti

Dal 2006 nell’atto di compravendita di un immobile vanno indicate le modalità con cui è stato pagato il prezzo, con i dati degli assegni, dei bonifici o degli altri mezzi utilizzati, compreso quanto versato al compromesso. Si indica anche se le parti si sono servite di un’agenzia immobiliare e quanto è stato pagato di provvigione.

A questo si aggiungono gli obblighi della disciplina antiriciclaggio: il notaio, di norma, identifica le parti e può chiedere informazioni sull’operazione e sull’origine delle somme, per esempio se provengono da risparmi, da un mutuo o da una donazione. In questo modo si consente una maggiore tracciabilità dei pagamenti, garantendo nel complesso maggiore certezza a tutta l’operazione.

Può avere spese il venditore?

Sappiamo che colui che affronta le spese in caso di acquisto di una casa ovvero di atto di compravendita è di norma l’acquirente. Anche in questo caso, tuttavia, è possibile che il venditore sia chiamato ad effettuare qualche pagamento al momento del rogito. L’ipotesi più classica e anche molto diffusa riguarda l’ipotesi in cui il venditore venda una casa che ha ricevuto in eredità.

In questo caso, spetta di norma a lui pagare la spesa della trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità, ovvero un adempimento necessario per potere successivamente trascrivere l’atto di compravendita senza che vi siano stralci nella successione degli acquisti immobiliari, come spiegato nella pagina sulla continuità delle trascrizioni. L’importo dipende dal caso: è bene chiederlo direttamente al notaio. Sono di solito a carico del venditore anche l’attestato di prestazione energetica e l’eventuale imposta sulla plusvalenza.

Pagamenti al momento del rogito di altri atti

Dal Notaio non ci si reca solo per stipulare un atto di compravendita, per cui il pagamento che avviene davanti al Notaio non si limita ad essere quello del prezzo di acquisto. In primo luogo, è possibile stipulare atti di tipo societario. Se si tratta di un atto costitutivo di società, ad esempio, i soci si recano dal Notaio per dare vita ad una nuova società e devono versare i conferimenti iniziali.

Può accadere che prima della stipula i soci abbiano già provveduto ad effettuare i bonifici su un unico conto, poi intestato alla società. Provvederanno, quindi, a portare copia di questi pagamenti al Notaio, che a sua volta ne farà menzione nell’atto. Al contrario, le parti potrebbero decidere di effettuare il pagamento davanti al Notaio sia dei conferimenti iniziali, che di quelli successivi. Si pensi ad esempio al verbale di aumento di capitale: i soci decidono di aumentare il capitale della società versando nuovi conferimenti. Tali conferimenti se sono in denaro verranno pagati al momento del rogito.

Atti senza alcun pagamento tra le parti

Oltre agli atti dal contenuto oneroso, è possibile stipulare anche atti che non prevedono pagamenti tra le parti. In questi casi occorre solo pagare la spesa del Notaio. Si pensi agli atti relativi alle successioni ereditarie, tra cui il testamento pubblico. Ancora, se i coniugi si recano dal Notaio per stipulare un fondo patrimoniale con cui vincolano uno o più beni al soddisfacimento dei bisogni della famiglia, non devono alcun pagamento. Gli atti con cui i coniugi decidono di modificare il proprio regime patrimoniale, prevedendo ad esempio la separazione dei beni in luogo della comunione legale, non danno luogo a pagamento tra le parti. Infine, anche gli atti a titolo gratuito, quali la donazione, prevedono solo il pagamento delle spese notarili e delle imposte, ma nessun pagamento tra le parti.

Pagamento delle spese notarili

Oltre ai pagamenti tra le parti, l’acquirente o la parte dovuta deve pagare al momento del rogito le spese notarili. Le spese notarili, in virtù del preventivo precedentemente fornito alle parti, comprendono due voci distinte: l’onorario del Notaio più IVA, e le imposte, come quella di registro per l’acquisto di una casa. Questo pagamento avviene di norma in un’unica soluzione a favore del Notaio, con bonifico oppure con assegno. Ciò vuol dire che il Notaio riceve in un’unica somma sia l’onorario (comprendente anche le spese di visure e altro), sia le spese fiscali. Sarà lui stesso successivamente a versare nelle casse dello Stato le imposte pagate dai privati.

Per sapere in anticipo quanto si pagherà al rogito, voce per voce, si può chiedere un preventivo ai notai della propria zona: di solito rispondono in poche ore.

Domande frequenti

Cosa si paga il giorno del rogito?

Chi compra paga il saldo del prezzo al venditore e, al notaio, le imposte e l’onorario. Se compra da un’impresa paga anche l’IVA, all’impresa. Se prende un mutuo, l’imposta sostitutiva la trattiene la banca.

Il venditore paga qualcosa al rogito?

A volte sì: per esempio la trascrizione dell’accettazione dell’eredità, se la casa è ereditata, e l’eventuale imposta sulla plusvalenza. Se ha un mutuo, una parte del prezzo va alla sua banca.

Come si paga il prezzo della casa al rogito?

Con assegni circolari o bonifico, e i dati vanno indicati nell’atto. I contanti sono ammessi solo entro i limiti di legge: è bene chiedere direttamente al notaio.

Le imposte sono comprese nell’onorario del notaio?

No, sono due voci diverse, anche se si pagano insieme al notaio. L’onorario è il compenso del notaio; le imposte le versa lui allo Stato per conto di chi compra.

Quando si paga l’agenzia immobiliare?

Dipende da quanto prevede l’incarico firmato con l’agenzia: spesso alla conclusione dell’accordo, cioè già al compromesso. L’importo pagato va indicato nel rogito.