inizio commenti notaio facile

Cosa Pensa chi ha utilizzato NotaioFacile?

Flavio D. Ottimo sito, davvevo Facile e ogni pormessa è stata mantenuta. Buon Lavoro ...
Paola G. Consulenza Notarile Gratuita e Professionale Buonasera, devo dire che, dopo iniziali difficoltà forse dovute ...
Enrico M. Come da oggetto. Sito molto utile e di semplice utilizzo. Complimenti. Enrico M. Inviato da iPad ...
Piero O. Comprare la casa stava diventando un impresa difficilissima, tra la banca che ci ha messo 3 mesi per concederm ...
Tiziana V. Volevo capire quanto sono le tariffe notarili per il 2014 ma ho capito che le tariffe notarili non esistono pi ...
Alice C. Notaio per cambio sede legale srl in altro comune ...
Silvia De. La procura di un notaio non può costare così tanto! Per questo ho cercato un notaio più economico su questo ...
Monica S. Ottimo Sito! Compimenti Monica S. ...
Chiara F. Eccezionale!!!!! puntualissimi e precisissimi; ringrazio con piacere. ...
Concetta U. Come trovare il Notaio Low cost? ho provato su internet e ho visto alcuni studi della mia citta con scritto st ...
Leggi tutti i commenti...
fine commenti notaio facile

Contratto di rete aziendale tra imprenditori

Cos’è il contratto di rete 

contratto di rete aziendale tra imprenditoriIl legislatore, con il d.l. n. 5 del 10 febbraio 2009, convertito con modifiche nella L. 9 aprile 2009, n. 33, ha introdotto all’interno del nostro ordinamento il contratto di rete, grazie al quale due o più imprenditori perseguono uno scopo comune, cioè quello di accrescere la propria competitività sul mercato.

Gli imprenditori, tramite questa figura contrattuale, possono favorire la crescita della propria impresa in più modi: essi, ad esempio, possono obbligandosi a collaborare tra loro rispettando un programma comune, a scambiarsi informazioni o prestazioni di varia natura (commerciale, industriale, tecnica ecc.) o ancora ad esercitare in comune determinate attività, che rientrino nell’oggetto delle rispettive imprese.

Lo scopo fondamentale del contratto di rete, infatti, è quello di consentire ai soggetti partecipanti di condividere esperienze, forza lavoro, conoscenze e fasi produttive, ma anche di dividere i costi.

Facendo un esempio, un’impresa potrebbe decidere, per ridurre i costi, di snellire la propria organizzazione interna, preferendo affidare, piuttosto, determinate lavorazioni o servizi a dei professionisti esterni.

Ancora, un’impresa potrebbe trovare molto utile “fare rete” con altre imprese che si occupino di differenti fasi produttive della stessa attività, al fine di rendersi più competitive ed abbattere i costi comuni.

Spesso, poi, tali contratti di rete vengono sottoscritti quando le imprese non hanno, da sole, le specializzazioni richieste per conseguire determinati obiettivi, preferendo dunque aggregarsi con altre realtà imprenditoriali disposte a mettere in comune le necessarie competenze.

Chi può partecipare al contratto di rete?

Attualmente si ritiene che qualunque tipo di impresa, sia che essa venga esercitata individualmente che in forma societaria, possa essere parte di un contratto di rete, purché rientri nella nozione di imprenditore dettata dal codice civile all’art. 2082 c.c., e sia iscritta nel registro delle imprese territorialmente competente.

Potranno fare parte di un contratto di rete, per capire meglio la portata e le possibilità di utilizzo di questo istituto, sia le piccole imprese che quelle di grandi dimensioni, quelle artigiane ed anche le imprese e società agricole!

Non potranno sottoscrivere tale contratto, invece, i soggetti che non possono assumere la qualità di imprenditori, come le associazioni di categoria, le università o i professionisti.

Quali sono gli elementi del contratto di rete?

Mentre molti degli elementi che caratterizzano il contratto di rete sono da considerarsi obbligatori, alcuni di essi possono essere introdotti solo laddove le parti contraenti lo vogliano. Tale facoltà ci permette di affermare che all’interno del contratto di rete lo spazio concesso all’autonomia privata sia ampio: gli imprenditori potranno scegliere come modellare tale istituto alle proprie esigenze, creando una rete organizzativa il più adeguata possibile agli obiettivi da perseguire.

In primo luogo, all’interno del contratto è obbligatoria la presenza di almeno due imprenditori partecipanti (che devono essere opportunamente individuati, inserendo nome, ditta, ragione o denominazione sociale ecc.), nonché l’indicazione degli obiettivi strategici di innovazione della capacità competitiva dei partecipanti, e le modalità concordate tra gli stessi per misurare l'avanzamento verso tali obiettivi. L’insieme degli obblighi e dei diritti assunti da ciascun soggetto partecipante deve risultare, poi, dal cosiddetto “programma di rete”, contenente le modalità di realizzazione dello scopo comune.

Altri elementi da inserire sono: la durata del contratto, la possibilità ed i modi per gli altri imprenditori di aderirvi successivamente, nonché le regole per l'assunzione delle decisioni dei partecipanti su ogni materia o aspetto di interesse comune (che non rientri nei poteri di gestione dell’organo comune, se ne viene nominato uno).

Resta, invece, nella facoltà dei partecipanti la possibilità di istituire un fondo patrimoniale comune e l’individuazione di un organo comune per l'esecuzione del contratto (o di una o più fasi di esso). Se i contraenti decidono di istituire un fondo patrimoniale, dovranno essere indicati anche i criteri di valutazione dei conferimenti (iniziali e successivi), e le regole di gestione del fondo stesso.

Allo stesso modo, in caso di nomina di un organo comune dovranno essere specificati i poteri di gestione e di rappresentanza conferiti a tale soggetto, nonché le regole relative alla sua eventuale sostituzione durante la vigenza del contratto.

Infine, nonostante non siano elementi obbligatoriamente richiesti ex lege in caso di contratto di rete privo di soggettività giuridica, spesso al suo interno vengono comunque indicate la denominazione e la sede della rete stessa.

L’iscrizione nel registro delle imprese e gli incentivi fiscali

Il contratto di rete deve essere iscritto nel registro delle imprese presso cui è iscritta ciascuna impresa partecipante. Con la creazione del contratto di rete, infatti, le singole imprese partecipanti non cessano di esistere, né si crea una nuova società tra i soggetti della rete. Se il contratto prevede il fondo patrimoniale, però, la rete può autonomamente iscriversi presso la sezione ordinaria del registro delle imprese dove ha la sede. In questo caso, con l’iscrizione nel registro la rete acquista soggettività giuridica.

Il contratto di rete non iscritto nel registro delle imprese non può fruire delle agevolazioni fiscali e degli incentivi previsti dalla legge, rimanendo comunque idoneo alla creazione di effetti obbligatori tra le imprese partecipanti.

Il notaio per il contratto di rete

Per l’iscrizione del contratto nel registro delle imprese è necessario che lo stesso sia redatto per atto pubblico da un notaio, o per scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio.

Sono state previste specifiche agevolazioni fiscali per le imprese che stipulano un contratto di rete iscritto. Tra queste, il D.L. n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla L. n. 122/2010, prevede una sospensione d’imposta per le imprese che conferiscano una parte degli utili nel fondo patrimoniale comune di una rete, al fine di realizzare gli investimenti previsti nel programma comune (tale agevolazione è subordinata alla “asseverazione” del programma di rete da parte delle competenti associazioni di categoria e dei competenti organismi pubblici).

Sono state poi previste nel corso degli ultimi anni anche dei benefici per specifici soggetti, come i cosiddetti consorzi per l’internazionalizzazione, o per specifici settori, quali quello economico del turismo e lo sport. Proprio per questo, è molto importante recarsi da un notaio, affinché possa valutare correttamente la convenienza del contratto di rete, il modo in cui strutturarlo ed i relativi benefici fiscali che possono essere conseguiti dai soggetti partecipanti!

richiesta preventivo notaio online
Le informazioni riportate in questo articolo sono a carattere generico e non possono essere considerate documenti ufficiali, così come non possono in alcun modo sostituire il parere di un professionista. Per gli stessi motivi Easy Web Service Srl non risponde in alcun modo della correttezza di quanto riportato, così come dell’aggiornamento dei contenuti, in quanto argomenti suscettibili di modifiche nel tempo. EWS invita pertanto gli utenti a consultare direttamente un notaio per avere informazioni aggiornate, certe e conformi al proprio caso specifico.
Potrebbe interessarti:
Cessione d'AziendaAffitto AziendaCessione ramo d'aziendaFusione e Scissione SemplificataLegato Azienda Testamento
richiesta al notaio