Prima volta dal notaio: cosa sapere prima di andare

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In breve. Chi si rivolge a un notaio per la prima volta arriva spesso con l'idea che il suo compito sia leggere l'atto e raccogliere le firme. In realtà la parte più consistente del lavoro avviene prima, ed è fatta di colloquio preliminare, verifiche ipotecarie e catastali, controllo della provenienza dell'immobile e della regolarità urbanistica. Sapere in cosa consiste quel lavoro aiuta a capire cosa si può chiedere allo studio, quali documenti preparare e quali domande porre fin dal primo contatto.

La firma è solo l'ultimo passaggio

Chi non ha mai acquistato casa tende a immaginare il notaio come la persona che legge l'atto e raccoglie le firme. È l'unica parte visibile del suo lavoro, ma è anche la più breve.

Nelle settimane precedenti lo studio verifica che l'immobile sia libero da ipoteche e pignoramenti, ricostruisce la catena delle proprietà precedenti per accertare che il venditore possa effettivamente vendere, controlla che i dati catastali e la planimetria corrispondano allo stato dei luoghi, e che la situazione urbanistica sia regolare. Verifica inoltre l'identità e la capacità delle parti, applica la normativa antiriciclaggio e individua il regime fiscale corretto, comprese le agevolazioni a cui si ha diritto.

Il numero di contenziosi che nascono da compravendite immobiliari stipulate per atto notarile è estremamente basso, e il motivo sta proprio in questo lavoro preventivo. È anche la ragione per cui l'onorario non è il prezzo di una firma, ma di una responsabilità professionale che il notaio si assume in quanto pubblico ufficiale.

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Il colloquio preliminare

È il momento in cui si capisce di più, e spesso quello che chi compra per la prima volta non sa di poter chiedere.

Un colloquio prima dell'atto serve a spiegare la tua situazione concreta e a sentirti spiegare cosa comporta: quali verifiche verranno fatte, quali documenti servono, quali sono i punti da chiarire con il venditore, quali conseguenze hanno le scelte che stai per fare. Se acquisti in due, ad esempio, il regime patrimoniale incide sulla titolarità del bene; se l'immobile proviene da una donazione, ci sono aspetti da valutare prima di impegnarsi.

Molti studi offrono questo colloquio come parte naturale dell'incarico. È ragionevole chiederlo, ed è il momento in cui il rapporto di fiducia con il professionista si costruisce davvero.

case da sapere per andare dal notaio

Le verifiche sull'immobile e quando vengono fatte

Il momento in cui il notaio avvia i controlli fa una differenza pratica notevole.

Se le verifiche partono subito, eventuali criticità emergono quando c'è ancora margine per affrontarle: una difformità catastale si può sanare, un'ipoteca si può far cancellare, una provenienza particolare si può gestire con gli strumenti giusti. Se emergono alla vigilia del rogito, le stesse questioni diventano un problema di tempi, e a volte compromettono anche l'erogazione del mutuo.

Per questo conviene contattare il notaio prima di firmare la proposta d'acquisto, non dopo: la proposta e il preliminare sono documenti già vincolanti, e arrivarci dopo aver fatto controllare le carte è il modo migliore per non trovarsi sorprese.

Come si legge un preventivo notarile

Un preventivo chiaro dice molto sul metodo di uno studio. Deve mostrare separate almeno tre componenti:

  • Le imposte dovute allo Stato: imposta di registro oppure IVA, ipotecaria, catastale, imposta sostitutiva se c'è il mutuo. Il notaio le riscuote e le versa per conto dell'erario, e sono identiche presso qualunque professionista.
  • Le spese vive: visure ipotecarie e catastali, bolli, tassa d'archivio, adempimenti telematici.
  • L'onorario professionale con IVA: il compenso per l'attività svolta e per la responsabilità assunta.

Questa distinzione non è un dettaglio contabile: serve a capire che gran parte di quanto si versa il giorno del rogito non resta allo studio. In un acquisto prima casa di valore medio, la quota di competenza del notaio è spesso inferiore alla metà del totale. Il dettaglio delle voci lo trovi nella pagina sui costi notarili.

Domande utili da porre al primo contatto

Non sono un esame per il professionista: sono le informazioni che servono a te per arrivare preparato e per capire come si lavorerà insieme.

Da chiedere allo studio

  • Quali documenti vi servono da me e quali chiederete al venditore?
  • Quando verranno avviate le verifiche ipotecarie e catastali?
  • È possibile un colloquio prima della firma del preliminare?
  • Il preventivo può indicare separatamente imposte, spese e onorario?
  • Ci sono aspetti dell'immobile che già da ora richiedono attenzione?
  • Se acquisto con un mutuo, gestite anche l'atto di finanziamento?
  • Rientro nelle agevolazioni prima casa? Quali requisiti devo verificare?

La qualità delle risposte a queste domande dice più di qualsiasi altro indicatore: uno studio che si prende il tempo di spiegare cosa farà e cosa serve sta già svolgendo la parte più utile del suo lavoro.

Cosa non si può dedurre dalle recensioni online

Le recensioni raccontano l'esperienza di chi ha già concluso un atto, e possono dare indicazioni utili su puntualità, chiarezza e organizzazione dello studio. Hanno però un limite: non dicono se quel professionista è adatto al tuo caso.

Un notaio che si occupa prevalentemente di compravendite non è necessariamente il più indicato per un'operazione societaria complessa, e viceversa. Se la tua pratica ha elementi particolari, una provenienza da donazione, un immobile con difformità da sanare, una successione ancora aperta, chiedere esplicitamente se lo studio segue abitualmente casi simili è più utile che contare le stelle.

Il notaio tutela entrambe le parti

Una cosa che vale la pena chiarire, perché genera equivoci: il notaio non è l'avvocato di chi lo incarica. È un pubblico ufficiale imparziale, e questo significa che tutela allo stesso modo chi compra e chi vende, verificando che l'atto sia conforme alla legge e corrisponda alla reale volontà delle parti.

La libertà di scegliere il professionista non serve quindi ad avere qualcuno "dalla propria parte", ma a poter costruire un rapporto di fiducia con chi ti accompagnerà in un'operazione importante. È una differenza sottile ma sostanziale, ed è anche il motivo per cui l'imparzialità del notaio è una garanzia e non un limite.

Domande frequenti

È la prima volta che vado dal notaio: cosa devo portare?

Per il primo contatto bastano i dati essenziali dell'operazione: il tipo di atto, il prezzo, la rendita catastale dell'immobile, se si tratta di prima o seconda casa, chi è il venditore e se è previsto un mutuo. I documenti veri e propri, come visura, planimetria e atto di provenienza, servono nella fase successiva e lo studio ti indicherà quali reperire e quali richiederà direttamente.

Posso parlare con il notaio prima del rogito?

Sì, ed è consigliabile. Un colloquio preliminare permette di esporre la propria situazione, capire quali verifiche verranno svolte e quali documenti servono, e chiarire i dubbi quando c'è ancora margine per intervenire. Molti studi lo prevedono come parte naturale dell'incarico.

Cosa fa il notaio prima della firma dell'atto?

Verifica che l'immobile sia libero da ipoteche e pignoramenti, ricostruisce la provenienza delle proprietà precedenti, controlla la corrispondenza tra dati catastali, planimetria e stato dei luoghi, accerta la regolarità urbanistica, verifica identità e capacità delle parti e individua il regime fiscale applicabile. È la parte più consistente del suo lavoro.

Il notaio tutela chi compra o chi vende?

Entrambi. Il notaio è un pubblico ufficiale imparziale: non rappresenta gli interessi di una parte contro l'altra, ma garantisce che l'atto sia conforme alla legge e corrisponda alla volontà effettiva di chi lo sottoscrive.

Le recensioni online bastano per scegliere un notaio?

Danno indicazioni utili sull'organizzazione e sulla chiarezza dello studio, ma non dicono se quel professionista è adatto al tuo caso specifico. Se la pratica ha elementi particolari, conviene chiedere direttamente se lo studio segue abitualmente situazioni simili.

Quanto tempo prima conviene contattare il notaio?

Prima di firmare la proposta d'acquisto o il preliminare, perché sono documenti già vincolanti. Coinvolgere il notaio in anticipo consente di far emergere eventuali criticità dell'immobile quando c'è ancora spazio per affrontarle.

Cosa deve contenere un preventivo notarile?

Deve indicare separatamente le imposte dovute allo Stato, le spese vive per visure e adempimenti, e l'onorario professionale con IVA. Senza questa distinzione non è possibile capire quale parte della somma resta allo studio e quale viene versata all'erario.

Se devi ancora individuare lo studio

Puoi inviare una richiesta indicando il tipo di atto e la zona: ti risponde direttamente uno studio notarile, con un preventivo scritto e i riferimenti completi del professionista. Da lì in poi il rapporto è tra te e il notaio, come deve essere.

Nonostante i nostri sforzi per fornire approfondimenti aggiornati e semplici su argomenti complessi, le informazioni riportate in questo articolo sono a carattere generico e non possono essere considerate documenti ufficiali, così come non possono in alcun modo sostituire il parere di un professionista. Per gli stessi motivi EWS srl non risponde in alcun modo della correttezza di quanto riportato, così come dell'aggiornamento dei contenuti, in quanto argomenti suscettibili di modifiche nel tempo. EWS srl invita pertanto gli utenti a consultare direttamente un notaio per avere informazioni aggiornate, certe e conformi al proprio caso specifico.

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Editore: Redazione Notaio Facile. Articolo pubblicato dall'editore e scritto personalmente da esperti in ambito notarile. Coperto da copyright ©
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