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RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE: QUANDO ANDARE DAL NOTAIO?

Riduzione del capitale sociale: cenni generali

come fare la riduzione di capitale sociale e quanto costaLa riduzione del capitale sociale è un’operazione societaria straordinaria, mediante la quale la società delibera di ridurre il capitale sociale mediante una corrispondente riduzione del patrimonio della società oppure mediante un adeguamento del capitale alle perdite sociali. Nel primo caso si tratta della cosiddetta riduzione reale, nel secondo caso si parla invece di riduzione nominale o per perdite.

Come in ogni altra operazione straordinaria, è di vitale importanza il ruolo del Notaio, il quale verifica che vi siano i presupposti richiesti dalla legge per la realizzazione di una tale operazione, che incide in senso negativo sull’ammontare del capitale sociale della società, primo baluardo di stabilità per una società. Pertanto, il verbale dell’assemblea straordinaria con il quale si delibera l’aumento viene redatto per atto pubblico notarile e il Notaio in questa riveste la funzione di segretario nell’assemblea della società.

Tale operazione può essere realizzata in qualunque società, anche se ha una maggiore rilevanza soprattutto a livello formale nelle società di capitali, pertanto analizzeremo la procedura notarile per la verbalizzazione di una assemblea di società di capitali.

Riduzione reale del capitale sociale

La riduzione reale, o volontaria, del capitale sociale (art.2445 c.c.) è un’operazione straordinaria mediante la quale la società riduce il capitale nominale, con corrispondente riduzione reale del patrimonio, alla quale corrisponde a favore dei soci o la liberazione dei versamenti ancora dovuto o il rimborso del capitale sociale. Ciò può accadere quando il capitale sociale risulta esuberante rispetto al conseguimento dell’oggetto sociale (ad esempio in casi di mutamento delle condizioni di mercato) o quando, anche fuori da questa ipotesi, la società lo reputi opportuno.  

Quali sono i presupposti?

Il Notaio dovrà verificare che, in seguito alla riduzione del capitale, questo non sia portato al di sotto del minimo legale. Per ogni società, infatti, è previsto un minimo legale ritenuto necessario per svolgere l’attività di un determinato tipo, per cui non è possibile oltrepassare questo limite.

Il minimo legale per la società per azioni, ad esempio, è pari 50.000. Se la società ha un capitale di 100.000, non potrebbe ridurre il capitale per 60.000 euro in quanto si supererebbe tale limite.

Inoltre, non si può effettuare in presenza di perdite, in quanto in questo caso occorrerebbe prima provvedere a ripianare le perdite, come meglio nel prosieguo descriveremo.

Come si struttura l’operazione di riduzione reale del capitale sociale?

Tale operazione si compone di una prima fase, che corrisponde alla delibera di riduzione del capitale, con la quale i soci intervenuti in assemblea convengono di ridurre il capitale sociale.

In questa fase occorre, con l’aiuto del Notaio e del professionista contabile che affianca la società decidere quale modalità pratica utilizzare tra quelle consentite: o liberare i soci dai debiti che ancora hanno nei confronti della società, oppure rimborsare loro parte del capitale sociale corrispondente a quella che viene ridotta, ovviamente a ciascuno in relazione alle azioni possedute.

Quando ha effetto?

Dopo aver deliberato la riduzione mediante il verbale di assemblea stipulato per atto pubblico notarile, l’operazione non ha effetto immediato, ma può essere eseguita solo dopo novanta giorni dall’iscrizione della delibera nel Registro delle Imprese, che il Notaio provvederà a fare. Ciò in quanto in questo periodo è data la possibilità ai creditori della società di presentare formale opposizioni.

Riduzione nominale per perdite del capitale sociale

La riduzione nominale o per perdite del capitale sociale (art.2446 c.c.) è una modifica puramente nominale del capitale sociale, alla quale non corrisponde una riduzione del patrimonio, quindi reale. Ciò in quanto il patrimonio risulta già ridotto per via delle perdite sociali, pertanto va adeguato anche a livello nominale. È importante infatti garantire anche verso i terzi una corrispondenza tra il patrimonio reale e il capitale sociale: non può rimanere un capitale elevato se ad esso corrispondono perdite patrimoniali altrettanto elevate.

Perdite inferiori al terzo del capitale sociale

La prima valutazione che il Notaio compie, nell’ottica della sua funzione di controllo di legittimità dell’operazione da verbalizzare, è quella di verificare quanto le perdite abbiano inciso sul capitale sociale. Se le perdite sono inferiori al terzo del capitale sociale, non è necessario provvedere a ridurre il capitale immediatamente il capitale sociale: la legge, infatti, dà la possibilità alla società di convivere con queste perdite e tentare di ripianarle in altro modo. Se tuttavia, queste perdite aumentano, e intaccano il capitale sociale per una misura superiore al terzo occorre intervenire.

Perdite superiori al terzo del capitale sociale

Se le perdite sono superiori al terzo del capitale sociale, la legge prevede che gli amministratori si rechino subito dal notaio per l’assemblea convocata senza indugio allo scopo di adottare gli opportuni provvedimenti. In questa sede o si attende il c.d. anno di grazia in attesa che si ripianino diversamente, o si provvede alla riduzione nominale del capitale.

Chi interviene davanti al Notaio?

L’assemblea straordinaria si svolge davanti al Notaio, il quale verbalizza l’assemblea, con l’intervento dei soci i quali possono partecipare in presenza o anche attraverso mezzi di telecomunicazione (video o audio conferenza). I soci non sottoscrivono il verbale, bensì la sottoscrizione è solo di colui che assume il ruolo di presidente dell’assemblea (si solito il presidente del CDA).

Tra i documenti fondamentali per questo tipo di operazione vi è sicuramente il bilancio sociale, che fotografa perfettamente la situazione della società, la sua situazione patrimoniale, le perdite, le riserve e tutti i dati che occorrono per svolgere le valutazioni di cui sopra.

Adempimenti successivi

La delibera dovrà essere depositata nel Registro delle Imprese ai fini dell’iscrizione. Il registro delle Imprese, verificata la regolarità della delibera, provvede all’iscrizione e da quel momento avranno efficacia le modifiche effettuate al capitale sociale. Ciò fatta eccezione per la riduzione reale per la quale, come sopra descritto, occorrerà attendere novanta giorni senza che nessuno abbia fatto opposizione.

Costi dell’atto notarile di riduzione

Per questo tipo di operazione occorre pagare il costo corrispondente all’onorario del Notaio più IVA, oltre alle spese fiscali, come segue. Per la riduzione nominale del capitale sociale, occorre pagare l’imposta di Registro in misura fissa pari a euro 200, l’imposta di bollo pari a euro 156, i diritti camerali pari e euro 90.

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