Quanto costa comprare casa da un costruttore, IVA compresa

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Comprare la prima casa dal notaio

Comprare la prima casa dal notaio è sicuramente una delle scelte più importanti nella vita di una persona in quanto richiede il pagamento di spese, talvolta molto elevate. Sentirsi tutelati in una scelta di questo tipo è sicuramente il desiderio di tutti coloro che intendono diventare proprietari del cosiddetto mattone.

Può accadere che dopo alcune ricerche si trovi subito la casa che si desiderava oppure può accadere che ci si rivolga direttamente a un’agenzia immobiliare che potrà fornire un ventaglio di opzioni in base alle esigenze richieste. Un’ulteriore possibilità che potrebbe presentarsi consiste nel comprare la casa direttamente dal costruttore, ossia da un’impresa che si occupi proprio della costruzione materiale della casa.

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Comprare casa da un costruttore

L’acquisto di una casa o di un qualsiasi altro fabbricato dal costruttore richiede, tuttavia, un’analisi molto attenta e ponderata. Numerosi sono gli aspetti da considerare e al tempo stesso anche i vari costi da affrontare si presentano talvolta diversi rispetto all’acquisto di una casa già finita da un privato.

È una scelta che può presentare dei vantaggi lampanti e immediati come quella di personalizzare la futura abitazione, ma è necessario conoscere quanto si dirà adesso in relazione a quali possano essere i costi da tenere in considerazione prima di scegliere questo tipo di investimento immobiliare dla notaio.

Perché comprare casa dal costruttore

Comprare casa da un costruttore per atto pubblico notarile ha sicuramente degli indubbi vantaggi in quanto si potrà concordare sin dal primo momento come strutturare la propria casa, come dividere i vari ambienti interni ed esterni, stabilire le finiture, le altezze e la disposizione delle stanze nel modo che più combacia con le proprie esigenze e aspettative.

Inoltre quando si costruisce una casa si utilizzeranno dei materiali più moderni, resistenti e duraturi rispetto a quando si compra una casa, ad esempio, che sia già stata abitata per molti anni precedenti.

Altro aspetto positivo può attenere al risparmio energetico: si pensi al caso in cui sin dal primo momento si prediliga la tutela dell’ambiente e si utilizzino impianti fotovoltaici che porteranno nel corso degli anni anche a un notevole risparmio dei costi da sostenere. La casa nuova, inoltre, deve essere costruita nel rispetto della normativa antisismica in vigore e assicura di norma comfort abitativi più alti rispetto ad una casa più datata e già finita.

Le tutele che la legge dà a chi compra dal costruttore

Il rovescio della medaglia è che spesso si paga una casa che ancora non esiste, o non è finita. Per questo la legge, dal 2005, impone al costruttore tre cose: una fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia delle somme versate prima del rogito, il preliminare per atto pubblico o scrittura privata autenticata, e al rogito una polizza assicurativa decennale sui danni gravi all’immobile. Come funzionano, e cosa succede se l’impresa fallisce, è spiegato nelle pagine sulle tutele nell’acquisto dal costruttore e sull’acquisto da un costruttore che fallisce. Sono tutele che hanno un costo, quasi sempre a carico dell’impresa, ma che di fatto entrano nel prezzo.

Quanto costa comprare casa da un costruttore

Quanto costa comprare una casa dal costruttore

Il problema principale prima di scegliere definitivamente se comprare una casa da costruirsi, attiene alla conoscenza dei costi che dovranno essere affrontati. Rivolgersi quindi a un notaio per una consulenza notarile e per un preventivo, anche mediante questa piattaforma, può essere una scelta saggia che consente di far risparmiare anche tempo prezioso.

In primis è importante stabilire un budget di riferimento da tenere in considerazione e da non dimenticare tutte le volte in cui il costruttore proporrà delle modifiche eventuali al progetto nella fase iniziale o delle opzioni che possano essere più allettanti e adeguate alla propria idea di casa da comprare dal notaio.

Quando si paga l’iva per acquisto casa da costruttore

Se si compra dal costruttore, o dall’impresa che ha ristrutturato la casa, entro cinque anni dalla fine dei lavori, la vendita è sempre soggetta a Iva. Passati i cinque anni la vendita è di norma esente, e si pagano le imposte come tra privati, a meno che l’impresa scelga di applicare l’Iva nell’atto: quando conviene una strada o l’altra è spiegato nella pagina su quando si paga l’IVA per l’acquisto di una casa.

La percentuale dell’Iva non è fissa, ma varia a seconda di numerosi fattori: innanzitutto se si sta comprando una prima casa la percentuale dell’Iva sarà al 4%, mentre se si tratta di seconda casa l’Iva sarà al 10%.

Nel caso in cui si abbia la disponibilità economica di comprare una casa di lusso, bisognerà tenere in considerazione che le spese da sostenere saranno più elevate in quanto l’Iva sarà al 22%. Quindi più avrà pregio la casa, più i costi saranno elevati. L’Iva si calcola sul prezzo pagato, non sul valore catastale: è la differenza principale rispetto all’acquisto da un privato, dove vale il prezzo-valore.

Detrazione Iva acquisto casa

In passato è esistita una detrazione IRPEF pari al 50% dell’Iva pagata per l’acquisto dal costruttore di case in classe energetica A o B, da recuperare in dieci anni: valeva per gli acquisti del 2016, del 2017 e del 2023. Per gli anni successivi non è stata riproposta e, al momento in cui scriviamo, un emendamento alla legge di bilancio ne ha chiesto il ritorno fino al 2028. Prima di contare su questo sconto è buona norma chiedere al notaio se la misura è in vigore per la data del rogito.

Spese per comprare casa dal costruttore

Al momento del rogito notarile dovranno poi essere pagate altre imposte, tra cui l’imposta catastale pari a euro 200, l’imposta ipotecaria pari a euro 200 e l’imposta di registro pari a euro 200, oltre a bollo, tassa ipotecaria e tributi catastali. Inoltre nel caso in cui non si abbia l’intera somma depositata su un conto corrente per pagare il prezzo della casa dal notaio, accade spesso che si ricorra alla richiesta di un mutuo ad una Banca o a un istituto di credito e ciò determinerà senza dubbio un’altra spesa da considerare.

Messo in fila, per un appartamento nuovo pagato 200.000 euro, il conto delle imposte è questo:

IVA, pagata al costruttore con il prezzo8.000 € prima casa / 20.000 € seconda casa
Registro, ipotecaria e catastale, 200 euro ciascuna600 €
Bollo 230, tassa ipotecaria 35, tributi catastali 55320 €
Imposte totali (onorario escluso)8.920 € / 20.920 €

Lo stesso appartamento comprato da un privato, con una rendita catastale di 600 euro, costerebbe di imposte circa 1.490 euro da prima casa e circa 6.900 da seconda casa. Comprare nuovo, sul piano fiscale, costa di più, ed è una cifra da mettere nel budget insieme al prezzo. Il confronto completo è nella pagina su tasse e imposte sull’acquisto della casa.

Infine l’onorario notarile può variare da notaio a notaio, ma anche dalla zona in cui si stipula e, non esistendo delle tariffe notarili, è sempre opportuno richiedere un preventivo notarile per avere un’idea sui costi che bisognerà affrontare: i notai rispondono direttamente, spesso in poche ore, e sanno già che con il costruttore gli atti sono di norma due, il preliminare e il rogito.

Preliminare immobile da costruirsi: costi

Siccome la legge ha stabilito che anche il preliminare di un immobile da costruirsi debba essere concluso con l’atto pubblico notarile o con scrittura privata autenticata, è necessario quindi tenere in considerazione anche quest’ulteriore spesa, per cui sono richiesti oltre all’ onorario del notaio, per la trascrizione del preliminare, l’imposta di registro fissa di 200 euro, l’imposta ipotecaria di 200 euro, l’imposta di bollo di 155 euro e le tasse ipotecarie di 35 euro; sugli acconti versati si paga inoltre il 3% di registro (lo 0,50% se si tratta di caparra), che viene poi scalato dall’imposta del rogito.

Le somme versate prima del rogito devono essere coperte dalla fideiussione che il costruttore è obbligato a consegnare, di norma a sue spese: senza fideiussione il preliminare è nullo, e questa nullità può farla valere solo chi compra. Il confronto tra le due strade, casa nuova o casa già abitata, è nella pagina su vantaggi e svantaggi di comprare casa dal costruttore.

Casa nuova dal costruttore: tre conti da fare prima

L’IVA la pago al notaio o al costruttore?

Al costruttore, insieme al prezzo, in fattura. Al notaio si pagano le imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale, i bolli e l’onorario.

Comprare nuovo costa più di imposte che comprare da un privato?

Quasi sempre sì: l’IVA si calcola sul prezzo, mentre da un privato l’imposta di registro si calcola sul valore catastale, molto più basso. Su una casa da 200.000 euro la differenza può superare i 6.000 euro anche con la prima casa.

Il preliminare con il costruttore devo farlo per forza dal notaio?

Sì, per l’immobile da costruire serve un atto notarile, altrimenti il preliminare è nullo; il notaio verifica anche che ci sia la fideiussione a garanzia degli acconti. Il costo va messo in conto oltre a quello del rogito.