Procura all'incasso dal notaio, chi può riscuotere per te
- Che cos’è una procura notarile
- Differenza tra procura all’incasso e mandato all’incasso
- Contenuto procura all’incasso
- Incassare per un altro, le domande più frequenti
- Procura all’incasso nella vendita
- Quanto costa una procura all’incasso
Che cos’è una procura notarile
Quando si parla di procura si intende un atto con cui una parte conferisce a un’altra il potere di compire determinati atti. Come vedremo più avanti è possibile considerare diversi tipi di procure a seconda del tipo di atto che si deve stipulare. Vediamo cosa c’è da sapere sulla procura all’incasso, qual è la differenza con il mandato all’incasso e perché è importante rivolgersi al notaio.
Tipi di procura dal notaio
Il legislatore, come abbiamo anticipato, ha previsto diversi tipi di procura: la procura generale e quella speciale. La procura generale prevede che una persona possa compiere più atti giuridici in nome e per conto di un’altra, mentre la procura speciale prevede che sia compiuto uno specifico atto da parte del procuratore ben individuato e specificato.
La legge non esclude la possibilità che più persone conferiscano procura a un solo rappresentante: si pensi al caso in cui ci siano più persone proprietarie di una casa che diano il potere di essere rappresentate in un atto di vendita a una sola persona, non ponendo alcun ostacolo in merito. La procura per l'incasso, che adesso analizzeremo, può configurarsi sia nell’ambito di una procura speciale che di una procura generale.
| Procura all’incasso | Mandato all’incasso | Delega semplice | |
|---|---|---|---|
| Che cos’è | Atto unilaterale: dà il potere di incassare in nome e per conto | Contratto: obbliga il mandatario a incassare, con o senza rappresentanza | Autorizzazione interna a un ufficio o a una banca |
| Chi firma | Solo chi la rilascia | Entrambi, mandante e mandatario | Solo il titolare, spesso su modulo dell’ente |
| Forma | Autentica notarile; atto pubblico se collegata a un rogito | Scrittura, anche autenticata se serve farla valere verso terzi | Firma autenticata o riconosciuta allo sportello |
| Caso tipico in famiglia | Il figlio incassa il prezzo della casa venduta dal padre ricoverato e rilascia quietanza | L’amministratore incassa gli affitti per il proprietario e glieli riversa | Ritiro della pensione o della raccomandata al posto di un genitore anziano |

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Differenza tra procura all’incasso e mandato all’incasso
Mentre la procura all’incasso è un atto unilaterale, con cui una persona incarica un’altra a compiere atti in nome e per conto della stessa, il mandato è un contratto, ossia un atto bilaterale che prevede la prestazione del consenso di entrambe le parti: ciò determina che dinanzi al notaio dovranno presentarsi sia il mandante, ossia colui che conferisce il mandato, sia il mandatario, colui che dovrà compiere l’atto.
Inoltre il mandato stipulato senza alcuna precisazione, non implica la rappresentanza di colui che conferito l’incarico. Quindi per produrre effetti giuridici nei confronti del rappresentato occorrerà specificarlo che si tratti di un mandato con rappresentanza altrimenti si dovrà effettuare un ulteriore atto con cui chi ha compiuto l’atto faccia in modo che gli effetti giuridici si trasferiscano nella sfera giuridica di colui che ha conferito l’incarico.
Pertanto mentre nella procura all’incasso il procuratore ha il potere di incassare i soldi in virtù della procura, con il mandato il mandatario è obbligato a fare quanto prescritto ossia ad incassare. Nella pratica i due atti viaggiano spesso insieme: il mandato regola i rapporti interni (quando riversare le somme, quale compenso), la procura permette al mandatario di farsi pagare dal debitore. Diversa ancora è la semplice delega alla riscossione, come quella per ritirare la pensione o un assegno allo sportello: lì basta di norma la firma autenticata su un modulo, senza un atto notarile vero e proprio.

Contenuto procura all’incasso
La procura, trattandosi di un incarico che viene conferito da una persona a compiere determinate azioni o atti in nome e per conto, può avere qualsiasi tipo di contenuto in quanto dipenderà dalla volontà di colui che vorrà essere rappresentato.
Nel caso della procura all’incasso bisognerà precisare in maniera dettagliata per evitare incertezze, problematiche e rallentamenti della pratica, cosa potrà incassare e in che modalità il rappresentante. Di norma vi si indicano il credito o la somma da riscuotere, da chi, con quali mezzi (bonifico sul conto del rappresentato, assegno circolare a lui intestato) e se il procuratore possa rilasciare quietanza, cioè la ricevuta liberatoria che chiude il debito. Senza il potere di quietanzare, chi paga potrebbe esitare a consegnare il denaro al procuratore.
Quanto tempo vale la procura speciale all’incasso
Una domanda molto frequente è quanto tempo vale la procura all’incasso e cosa sia necessario fare una volta conferita. La risposta è molto semplice, in quanto la procura è un atto unilaterale che non richiede l’accettazione del procuratore, ma solo la manifestazione di volontà, da parte di colui che la conferisce, di compiere determinati atti da lui decisi.
Una volta che il procuratore avrà compiuto quanto prescritto nella procura, ossia incassare la somma di denaro in determinati termini e condizioni, non sarà necessario compiere alcun tipo di atto per far sì che gli effetti vengano prodotti nella sfera giuridica di colui che ha conferito la procura, verificandosi un effetto automatico.
Trattandosi di una procura speciale, una volta esaurita la sua funzione, il procuratore non potrà compiere alcun atto in sostituzione di colui che l’ha conferita, salvo nuovo conferimento di poteri. Chi la rilascia può anche fissare una scadenza o revocarla prima, di norma con un atto notarile, dandone notizia al procuratore e a chi deve pagare, perché la revoca non comunicata non vale verso chi paga in buona fede (art. 1396 c.c.); la procura si estingue di norma anche con la morte di chi l’ha data.
Incassare per un altro, le domande più frequenti
Mio padre è in casa di riposo e vende l’appartamento: posso incassare io il prezzo per lui?
Sì, con una procura speciale a vendere che comprenda il potere di incassare e di rilasciare quietanza. Il denaro, però, va di norma sul conto di tuo padre: l’assegno circolare è intestato a lui e il bonifico arriva sul suo conto, tu firmi la quietanza al suo posto. Incassare su un conto tuo richiederebbe una previsione espressa e crea problemi fiscali e tra eredi.
Vivo all’estero e ho affittato la casa in Italia: come faccio a far incassare i canoni a mia sorella?
Con una procura all’incasso, anche fatta all’estero al consolato o da un notaio locale con apostille, che le permetta di ricevere i canoni e rilasciare ricevuta. Se deve anche firmare il contratto o gestire le riparazioni, servono poteri più ampi, da scrivere nella stessa procura.
Il procuratore può tenere i soldi incassati?
No: li incassa in nome e per conto del rappresentato e deve riversarli, rendendo conto. Se li trattiene senza titolo risponde civilmente e, nei casi più gravi, penalmente. Per questo nella procura si indica di solito il conto su cui far arrivare le somme.
Serve il notaio o basta una scrittura tra noi?
Per una procura collegata a un rogito, serve la stessa forma del rogito, quindi il notaio. Per incassare somme fuori da un atto notarile basta in teoria una scrittura privata, ma banche, assicurazioni e debitori accettano di norma solo una firma autenticata dal notaio, che dà certezza su chi l’ha rilasciata e quando.
Posso incassare l’assegno circolare intestato al venditore con la sua procura?
L’assegno circolare è emesso non trasferibile a nome del venditore e può essere versato solo sul suo conto. Il procuratore lo ritira al rogito, firma la quietanza e lo deposita sul conto del rappresentato; se ha una delega sul conto può farlo da solo, altrimenti basta consegnarlo in banca con la procura. Come si paga il prezzo in sicurezza è spiegato nella pagina su come si paga una casa dal notaio.
Procura all’incasso nella vendita
La procura all’incasso può rientrare anche in un atto più ampio come quello di vendita. Può accadere infatti che si debba rilasciare una procura a vendere un immobile e pertanto vengano conferiti tutti i poteri connessi all’atto da stipulare dal notaio, compreso l’incasso.
Ad esempio la procura da stipulare dal notaio potrebbe conferire i poteri di stabilire il prezzo di vendita, incassarlo e rilasciare quietanza di saldo o parziale.
In questo caso rivolgersi a un notaio in via preventiva per spiegare nel dettaglio quali siano i propri intenti e cosa sia necessario compiere per realizzare quanto desiderato è di primaria importanza, per evitare in un secondo momento di affrontare problematiche con l’acquirente.
Quanto costa una procura all’incasso
Uno dei problemi principali che ci si pone quando è necessario un atto di procura all’incasso è quale sia il suo costo.
Il costo di un atto notarile di procura può variare dal notaio, dalla zona in cui si stipula, così come da altri fattori non essendovi delle tariffe notarili. Tuttavia il costo non è molto alto trattandosi di un atto unilaterale dal contenuto anche limitato e pertanto non è da temere questo aspetto. Alle competenze dello studio si aggiungono i bolli e, per la procura generale, l’imposta di registro; la procura speciale per un singolo incasso resta l’atto più semplice.
Preventivo notarile procura
Nel caso in cui si abbia la necessità di avere un preventivo notarile per una procura all’incasso, che sia generale o speciale, o per qualsiasi altro atto, è possibile richiederlo gratis, senza iscriversi, registrarsi o abbonarsi a pagamento, mediante la piattaforma di NotaioFacile: le risposte dei notai arrivano in poche ore.
Avere un’idea del prospetto delle spese non solo per l’atto che si dovrà stipulare dal notaio, ma anche per la procura, può essere particolarmente utile ai fini della definizione del budget.
Il servizio, oltre ad essere totalmente gratuito, permette di entrare in contatto diretto con il notaio ed in particolare con il notaio nella città che si sceglie mediante la compilazione del form e della richiesta. Un ulteriore vantaggio consiste nel non aver a che fare con alcun tipo di intermediazione e soprattutto senza dover assumere alcun tipo di impegno, in totale serenità.