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Onorari notarili: Scopri tutte le spettanze del Notaio



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Onorario del Notaio


Quanto sono le spettanze per l'onorario del Notaio?
Quanto è l'onorario del Notaio?
A quanto ammonta l'onorario del Notaio?


ll notaio percepisce un onorario anche per la sua attività di consulenza e la funzione di arbitro.
Oltre a dover accertare la volontà delle parti e a dover consigliare loro il contratto o l'atto più idoneo per raggiungere l'obiettivo prefissato, il notaio può svolgere un'attività di consulenza mediante la quale può eventualmente influire sulla volontà delle parti, orientandola verso un risultato pratico differente da quello inizialmente auspicato. Questo può verificarsi nel caso in cui egli lo ritenga opportuno per conformare meglio gli interessi in gioco o evitare atti in frode alla legge o i cui effetti non siano chiari alle parti.

Nell’esercizio delle attività il notaio deve orientare la scelta degli atti che meglio possano realizzare un risultato giuridico che corrisponda allo scopo pratico.

Il notaio deve spiegare alle parti in maniera chiara e manifesta gli atti che possono essere utilizzati per conseguire l’obiettivo da raggiungere, qualora tale risultato contempli più opzioni, oltre che i costi professionali e fiscali.


Inoltre, il notaio può fornire pareri, orali o scritti, grazie alla sua competenza di diritto civile commerciale e tributario, soprattutto in materia di contratti, di successioni a causa di morte, di società, di imposte e tasse. Egli può persino svolgere la funzione di arbitro, decidendo in veste di giudice privato in merito alle liti che possono formare oggetto di compromesso e in cui le parto non si siano volute rivolgere all’attività giudiziaria.


Per quello che riguarda l’attività di consulenza tributaria il notaio ha il dovere di consigliare alle parti di chiedere, qualora vi siano i presupposti, l'applicazione delle norme che prevedono agevolazioni tributarie. Non solo: egli non deve consigliare atti o procedimenti in frode alla legge o ai creditori o diretti a evadere o a eludere l'applicazione di leggi tributarie e deve invece avvertire le parti dei pericoli e delle conseguenze che possono derivarne.


Gli onorari notarili nelle  compravendite immobiliari


Gli onorari notarili nel caso delle compravendite immobiliari, con o senza mutuo, sono direttamente proporzionali rispettivamente al prezzo dell'immobile indicato in atto e all'eventuale ipoteca che verrà iscritta a garanzia del mutuo, spesso pari al doppio dell'importo di mutuo richiesto. Più alti saranno i prezzi dell'immobile e dell'importo mutuo, più elevate saranno le tariffe notarili.


Onorario del Notaio: esattamente, cosa sto pagando?


Ecco perché pagare l’onorario del Notaio, sia quando vi è un obbligo di legge sia quando la scelta è lasciata alla nostra facoltà


La consulenza notarile è uno strumento importante a nostra disposizione per poter prendere le migliori decisioni quando si tratta di portare a termine pratiche anche molto importanti o comunque quando si vuole avere la certezza di cosa prevede la legge, ma anche e soprattutto le conseguenze non solo a breve, ma anche a medio e lungo termine di determinate scelte. Se spesso tutto sulla carta è abbastanza chiaro, quando si tratta di affrontare le singole situazioni – spesso anche molto complesse – che si verificano nella quotidianità la questione cambia radicalmente ed è necessaria tutta l’esperienza e tutta la conoscenza del Notaio per poter avere delle risposte definitive. Di fronte a tale possibilità, possiamo dire che l’onorario del Notaio sono senza dubbio soldi ben spesi.
D’altra parte, ci siamo soffermati più volte nelle pagine di questo sito – la cui vastità documenta solo in parte della complessità del mondo di competenza notarile – nello sviscerare diversi argomenti, dando le indicazioni di base che riguardano ad esempio compravendite immobiliari, testamenti, successioni, società di persone, società di capitali e società cooperative, e ancora regimi patrimoniale della famiglia, mutui, cessioni di imprese e così via: si tratta però per forza di cose di indicazioni generali, non calate sul singolo caso. Quando invece si cominceranno a prendere in considerazione i molteplici aspetti di una determinata situazione, ci si accorgerà con tutta probabilità che la realtà è ben più complessa ed è recalcitrante a farsi inserire in una scatola rigida e ristretta. Magari aumenta il numero degli attori in gioco, magari abbiamo a che fare con immobili con una storia tormentata, magari è necessario trovare un accordo tra le parti, magari ancora una società sta vivendo un momento difficile o i soci, nel momento della sua nascita, hanno idee e richieste particolari… insomma, ogni caso – anche se può sembrare simile – è diverso dall’altro ed è per questo che usiamo dire che ogni intervento del Notaio non è mai un mero atto formale.
L’onorario del Notaio copre dunque anche questa sua importantissima funzione di consulenza: non limitiamoci a rivolgerci a questo professionista quando le decisioni sono già state prese e dobbiamo solo ratificare la decisione, ma avvaliamoci della sua competenza e della sua esperienza PER prendere la decisione migliore.

Onorario del Notaio e consulenza: il caso delle donazioni


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Uno dei casi più comuni e che potrebbe in certa misura essere esemplificativo – anche perché di facile accesso a tutti – è quello delle donazioni di immobili. Capita non di rado, specie in Italia dove la casa di proprietà è ancora molto diffusa, che le famiglie decidano di procedere con delle donazioni di immobili. Ad esempio dei genitori potrebbero voler donare un’abitazione a uno dei figli, con il consenso degli eventuali altri fratelli e sorelle.
A questi punto, decisa la donazione, ci si muoverebbe per la sua messa in atto: si stende l’atto, si paga questo e l’onorario del Notaio, si registra e la donazione è fatta. In realtà questo strumento ha sia dei pro sia dei contro che potrebbe essere buona cosa approfondire con il Notaio prima di prendere qualsiasi decisione: ad esempio, se anche chiedessimo agli altri eredi di avallare la donazione anche rinunciando alla propria quota di eredità legittima (a meno che i beni del donante siano così ingenti da poter garantire anche agli altri legittimari il rispetto della loro quota), la legge non prevede che questa possibilità sia davvero definitiva se non dopo lungo tempo.
Siamo sicuri al di là di ogni dubbio che gli altri eredi non avanzeranno pretese sull’abitazione oggetto di donazione? Certo, è possibile, ma tale incrollabile certezza potrebbe non essere condivisa dalle banche, il che creerebbe qualche problema ad esempio se vogliamo aprire un mutuo per la ristrutturazione dell’immobile stesso o addirittura venderlo. Il fatto che vi siano eredi legittimi che possono – anche solo in via teorica – avanzare pretese su quel dato bene non è certo visto di buon occhio da chi richiede garanzie a copertura dell’investimento fatto. Certo, ci sono strumenti e soluzioni che vengono sempre più spesso applicati dagli istituti di credito (anche perché lo strumento della donazione, visto anche l’allungarsi della vita media e dunque la sempre più lenta circolazione delle eredità), ma sta di fatto che la situazione è più complessa di quanto ci possa apparire in prima battuta.

Abbiamo voluto proporre questo caso perché è di dominio comune ed è una di quelle eventualità in cui qualcosa di apparentemente semplice nasconde in realtà delle insidie che è bene conoscere in anticipo, per comprendere sia quali saranno le conseguenze – che possono trascinarsi anche per diversi anni o decenni – sia quali sono le alternative a nostra disposizione, naturalmente sempre rimanendo nell’ambito della legge. L’onorario del Notaio può comprendere dunque anche una vasta parte consulenziale, che naturalmente varia a seconda del caso e della sua complessità. Se quella qui proposta rimane comunque tutto sommato una casistica abbastanza semplice e di quotidiana amministrazione, ve ne sono di molto più complesse e articolate, sia quando si parla dell’ambito familiare sia, o forse soprattutto, quando si entra nell’ambito societario.

Riassumendo: perché pagare l’onorario del Notaio

Perché dovremmo dunque pagare l’onorario del Notaio? Per diversi motivi: per l’importanza della sua funzione, per il ruolo di tutela che svolge nei confronti del cittadini in frangenti di particolare rilievo, per la responsabilità che riveste, per le diverse mansioni che gli sono assegnate e, ultimo ma non meno importante, per il ruolo di consulenza specializzata anche in casi molto complessi. Per quest’ultimo aspetto in particolare, avvalersi della consulenza del Notaio può significare da una parte chiarirsi le idee su opportunità e conseguenze delle azioni che stiamo per intraprendere, dall’altra poter anche trovare soluzioni alternative o migliorative rispetto a quello che avevamo in mente. In casi particolari, situazioni molto aggrovigliate possono aver bisogno dell’intervento di un Notaio, con la sua conoscenza e la sua competenza, per poter essere dipanate e dunque per trovare soluzioni che siano allo stesso tempo funzionali, adeguate e naturalmente rispettose della legge: ricordiamoci infatti che questo professionista, in quanto pubblico ufficiale, deve farsi garante dell’assoluto rispetto della legalità e, in caso fossero coinvolti più soggetti, essere super partes. Una serie di compiti e di opportunità per il cittadino che valgono bene l’onorario del Notaio!

* Il testo sopra citato è stato scritto traendo ispirazione da diverse fonti. I contenuti di questa pagina si riferiscono a fattispecie generali e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Gli autori declinano ogni responsabilità per errori od omissioni, nonchè per un utilizzo improprio o non aggiornato delle informazioni contenute nel sito.

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