Lo scioglimento di una società: l’intervento del Notaio

Sciogliere una società dal notaio, cosa cambia tra snc e srl
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Per lo scioglimento di una società è necessario l’intervento di un Notaio? Analizziamo i singoli casi.

Le società di persone, contraddistinte dalle sigle S.n.c. (Società in nome collettivo), S.a.s. (Società in accomandita semplice) e S.s. (Società semplice) non hanno personalità giuridica, significa che i soci rispondono con il proprio patrimonio alle obbligazioni della società, con l’eccezione degli accomandanti della sas. Le regole di ciascun tipo sono nella pagina sulle società di persone.

Le società di capitale, contraddistinte dalle sigle S.p.a. (Società per azioni), S.a.p.a (Società in accomandita per azioni), S.r.l. (Società a responsabilità limitata) e S.r.l.s. (Società a responsabilità limitata semplificata) hanno personalità giuridica e delle obbligazioni verso terzi risponde esclusivamente la società, salvo che nella sapa, dove i soci accomandatari rispondono illimitatamente (art. 2452 c.c.). Il confronto tra i tipi è nella pagina sulle società di capitali.

Per costituire una snc, una sas o una società di capitali è necessario ricorrere al Notaio, e per le società di capitali a lui è affidato il controllo preventivo da quando nel 2000 è stata abolita la cosiddetta “omologa”, cioè il controllo del Tribunale. Una prassi che ha reso più agile la creazione di società che possono essere attivate rapidamente.

Il Notaio potrebbe anche illustrare ai futuri soci le soluzioni possibili, tenuto conto dell’oggetto sociale, dell’attività, delle risorse e dei piani di sviluppo, lasciando a loro la scelta: è il tema della consulenza societaria dal notaio.

Anche per lo scioglimento di una società di norma si passa dal Notaio. Vediamo i diversi casi e i documenti che devono essere preparati.

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Scioglimento di una società di persone: le cause e cosa fare

Le società di persone si possono sciogliere per superamento dei termini, per conseguimento dell’oggetto sociale o al contrario per l’impossibilità di conseguirlo, per la volontà di tutti i soci, perché viene a mancare la pluralità dei soci, se in sei mesi non viene ricostituita (art. 2272 c.c.). Gli atti costitutivi delle società possono poi contenere diverse altre cause di scioglimento, quando si incorre in una di queste è possibile procedere con l’atto di scioglimento. Nel caso delle S.a.s. si ha scioglimento anche quando viene a mancare una “categoria” di soci (accomandatari o accomandanti), se entro sei mesi il socio venuto meno non è sostituito (art. 2323 c.c.). Anche la morte di un socio può portare allo scioglimento, se gli altri soci scelgono questa strada.

notaio scioglimento società

Superamento dei termini e proroga tacita

Nelle società di persone il superamento dei termini non chiude la società in automatico: se, decorso il tempo per cui fu contratta, i soci continuano a compiere le operazioni sociali, la società è tacitamente prorogata a tempo indeterminato (art. 2273 c.c.).

Inoltre si possono dare due casi dal punto di vista finanziario: lo scioglimento della società avviene in assenza di debiti o di crediti, non ci sono per esempio crediti iva e non ci sono beni mobili o immobili intestati alla società, in questo caso lo scioglimento può avvenire senza messa in liquidazione. Se invece, come capita più frequentemente, la società ha debiti o crediti o beni mobili e /o immobili intestati occorre prevedere la messa in liquidazione, cioè occorre prevedere una procedura che metta in atto la liquidazione del patrimonio sociale.

Scioglimento di società di persone senza liquidazione

Di norma il Notaio redige l’atto di scioglimento, nel quale si individua una persona tra i soci che per 10 anni conserverà i documenti relativi alla società, e ne cura l’iscrizione nel registro delle imprese competente; segue la cancellazione della società dal registro delle imprese e ai fini iva.

La società si occuperà inoltre delle incombenze previdenziali e della denuncia, se necessario, di cessazione di attività presso il registro delle imprese competenti.

Per rogare l’atto di scioglimento di una società è necessario consegnare al Notaio carta di identità e codice fiscale dei soci, moduli da compilare per l’antiriciclaggio ed in caso di soci extracomunitari carta di soggiorno o permesso in corso di validità. Gli stessi documenti vanno presentati per i procuratori nel caso uno dei soci non possa essere presente, oltre, naturalmente alla procura redatta dal Notaio che lo incarica di rappresentare l’assente. Per la società da sciogliere occorre presentare visura recente del registro delle imprese, patti sociali e regolamenti.

Da preparare prima dell’appuntamento

Documento d’identità e codice fiscale di tutti i soci
Moduli per l’antiriciclaggio, forniti dallo studio
Per i soci extracomunitari, permesso o carta di soggiorno in corso di validità
Procura notarile per il socio che non può essere presente, con i suoi documenti e quelli del procuratore
Visura recente del registro delle imprese, patti sociali e regolamenti
Se ci sono debiti, crediti o beni intestati alla società, il quadro aggiornato da affidare al liquidatore

Elenco indicativo: la lista definitiva la indica lo studio notarile.

Scioglimento di società di persone con messa in liquidazione: differenze e costi

In caso di scioglimento di una società di persone con messa in liquidazione è necessario nominare un liquidatore che si occupi di liquidare il patrimonio sociale, debiti, crediti e beni mobili ed immobili: se il contratto sociale non prevede nulla e i soci non sono d’accordo sul modo di liquidare, i liquidatori sono nominati con il consenso di tutti i soci o, in caso di disaccordo, dal presidente del tribunale (art. 2275 c.c.). Il percorso completo per la snc è nella pagina su scioglimento e liquidazione della snc.

Una volta effettuata la liquidazione si può procedere come nel caso precedente. Rispetto a quel caso, però, c’è un ulteriore adempimento: approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori chiedono la cancellazione dal Registro delle imprese (art. 2312 c.c.) e ai fini Iva, di norma senza ricorrere nuovamente al Notaio. Dopo la cancellazione i creditori non soddisfatti possono rivolgersi ai soci, che nelle società di persone rispondono con il proprio patrimonio.

Il costo dell’atto di liquidazione prevede imposte in misura fissa (imposta di registro, imposta di bollo e diritti del registro imprese) e parti variabili quali i bolli per il rilascio di copie conformi che dipendono dalla lunghezza dell’atto, la tassa per l’archivio notarile e l’onorario del Notaio, che ogni studio determina liberamente. Per conoscere gli importi del caso concreto si può chiedere gratuitamente un preventivo per lo scioglimento della società dalla piattaforma.

Scioglimento di una società di capitali

Lo scioglimento di una società di capitali prevede sempre la fase di liquidazione perché la legge regola la chiusura attraverso i liquidatori (artt. 2487 e seguenti c.c.), anche quando il patrimonio da liquidare è minimo.

Un volta accertata una delle cause di scioglimento previste (decorso dei termini fissati nell’atto costitutivo, conseguimento dell’oggetto societario o impossibilità di conseguirlo, impossibilità di funzionamento o continuata inattività dell’assemblea, riduzione del capitale sotto il minimo previsto dalla legge senza reintegro, recesso di uno o più soci quando non sia possibile rimborsarli senza scendere sotto quel minimo, delibera dell’assemblea, altre cause previste dallo statuto: art. 2484 c.c.), gli amministratori accertano senza indugio la causa e la iscrivono nel registro delle imprese competente (art. 2485 c.c.), e convocano l’assemblea che determina il numero dei liquidatori, le regole con cui opereranno e la loro nomina (art. 2487 c.c.). Il verbale di questa assemblea di norma è redatto dal Notaio a cui sarà necessario consegnare l’ordine del giorno e le ricevute delle convocazioni effettuate. Se l’assemblea fosse in seconda convocazione deve essere consegnato anche il libro verbali in cui verificare il verbale che attesta che la prima convocazione è andata deserta.

Durante la fase di liquidazione la Società continua ad esistere, viene aggiunta alla denominazione l’espressione “in liquidazione” ed il potere decisionale è nelle mani dei liquidatori che secondo quanto disposto dall’art. 2490 del Codice Civile devono presentare un bilancio ed una relazione in cui “devono illustrare l’andamento, le prospettive, anche temporali, della liquidazione, ed i principi e criteri adottati per realizzarla”, mentre nella nota integrativa “debbono indicare e motivare i criteri di valutazione adottati”. Quali atti si possono ancora fare dal notaio durante questa fase è spiegato nella pagina sulla srl in liquidazione.

Una volta redatto l’atto di scioglimento, di norma il Notaio ne cura la registrazione e l’iscrizione dello scioglimento nel registro delle imprese, mentre la messa in liquidazione si comunica ai fini iva con la collaborazione del commercialista. Se i soci cambiano idea, la liquidazione si può anche revocare.

Ultimata la fase di liquidazione la società deve depositare il bilancio con il piano riparto e richiedere la cancellazione dal registro delle imprese (art. 2495 c.c.). Dopo la cancellazione i creditori non soddisfatti possono agire contro i soci, ma solo fino alle somme che questi hanno riscosso in base al bilancio finale di liquidazione. I passaggi per la srl sono riassunti anche nella pagina sulla chiusura di una srl.

Anche in questo caso sono previsti costi fissi e costi variabili che sono i medesimi previsti per lo scioglimento di società di persone.

Prima di chiudere la società, quattro risposte

Una snc si scioglie da sola quando scade il termine fissato nell’atto costitutivo?

Non necessariamente. Se, decorso il termine, i soci continuano a compiere le operazioni sociali, la società è tacitamente prorogata a tempo indeterminato (art. 2273 c.c.).

Si può sciogliere una snc se tutti i soci sono d’accordo?

Sì, la volontà di tutti i soci è una delle cause di scioglimento (art. 2272 c.c.). Se la società ha debiti, crediti o beni si procede alla liquidazione, con uno o più liquidatori nominati con il consenso di tutti i soci o, in caso di disaccordo, dal presidente del tribunale (art. 2275 c.c.).

Chi nomina i liquidatori di una srl?

Di norma l’assemblea dei soci, convocata dagli amministratori quando accertano la causa di scioglimento, che delibera con le maggioranze previste per modificare l’atto costitutivo, salvo che l’atto costitutivo o lo statuto dispongano già in materia (art. 2487 c.c.).

Dopo la cancellazione di una srl i creditori possono rivalersi sui soci?

Sì, ma entro un limite: i creditori sociali non soddisfatti possono agire contro i soci fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e contro i liquidatori se il mancato pagamento è dipeso da loro colpa (art. 2495 c.c.).