Preventivo notarile per atti immobiliari
- Preventivo notarile per atto dal notaio
- Come viene preparato un preventivo notarile
- Atti immobiliari: come avere un preventivo notarile gratis
- Domande frequenti sul preventivo per atti immobiliari
Ogni atto immobiliare ha imposte diverse, che dipendono dal tipo di casa, da chi vende e, per i locali commerciali, anche dall’età dell’immobile. Su una prima casa da privato con rendita catastale di 600 euro le imposte sono 1.486 euro; sulla stessa casa come seconda, 6.904; su un locale commerciale venduto da un privato, il 9% del prezzo più 100 euro fissi; se lo vende un’impresa, registro fisso a 200 euro ma ipotecaria e catastale proporzionali al 4% del prezzo, più l’IVA se l’immobile ha meno di cinque anni. L’onorario dello studio si aggiunge a parte, ed è l’unica voce che varia da notaio a notaio. Il conto esatto per il proprio caso arriva con un preventivo gratuito, di norma entro poche ore.
Preventivo notarile per atto dal notaio
Uno dei problemi principali, quando si va dal notaio, è capire quanto costa un atto: ciò rappresenta una delle principali preoccupazioni da parte di coloro che si imbattono in un investimento immobiliare.
Tempo fa esistevano le cosiddette tariffe notarili che, altro non erano, che parametri definiti che descrivevano in modo specifico il costo dell’atto pubblico. Ciò comportava che sin dall’inizio era possibile capire quanto spendere per l’atto da stipulare.
Con il D. L. n. 1/2012, successivamente convertito nella legge 27/2012, le tariffe notarili sono state abrogate e pertanto non è possibile considerare dei parametri fissi di riferimento per la stipula di una tto dal notaio.
Il notaio, nonostante abbia la qualifica di pubblico ufficiale, è al tempo stesso un libero professionista e può decidere discrezionalmente l’ammontare dell’onorario notarile a seconda dell’atto pubblico che si deve stipulare.

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Come viene preparato un preventivo notarile
Un preventivo preparato da un notaio per la stipula di un atto immobiliare potrà essere diverso rispetto ad un altro notaio: esiste quindi un regime di concorrenza, nonostante si tratti di pubblici ufficiali. Ciascun notaio, quindi, può decidere e stabilire in modo indipendente il costo che ritiene più consono rispetto al lavoro svolto, non potendosi più parlare in termini di tariffe notarili in senso stretto.
Può accadere che determinate pratiche richiedano più tempo e soprattutto più passaggi prodromici: si pensi al caso in cui si debba comprare un immobile di provenienza ereditaria in cui è necessario presentare la dichiarazione di successione, accettare l’eredità, procedere alla divisione e poi all’atto di acquisto. In tale caso il lavoro del notaio si svolge su più fronti e può avere un costo differente rispetto ad un altro tipo di atto.
Le imposte, atto per atto
| Atto | Imposte principali | Esempio |
|---|---|---|
| Prima casa da privato | registro 2% sul valore catastale, ipotecaria e catastale 50 euro ciascuna | 1.486 euro su rendita 600 |
| Seconda casa da privato | registro 9% sul valore catastale, ipotecaria e catastale 50 euro ciascuna | 6.904 euro su rendita 600 |
| Locale commerciale da privato | registro 9% sul prezzo, ipotecaria e catastale 50 euro ciascuna | su 150.000 euro, 13.600 euro in tutto |
| Locale commerciale da impresa | registro fisso 200 euro, ipotecaria 3% e catastale 1% sul prezzo, più IVA 22% se costruito o ristrutturato da meno di 5 anni | su 150.000 euro, 6.200 euro di imposte (senza IVA) o 39.200 con IVA |
| Terreno agricolo da privato | registro 15% sul prezzo, ipotecaria e catastale 50 euro ciascuna | su 50.000 euro, 7.600 euro |
| Terreno edificabile | registro 9% sul prezzo da privato, IVA 22% da impresa | su 80.000 euro, 7.300 euro da privato |
| Box o cantina come pertinenza della prima casa | stesse agevolazioni della prima casa, se la categoria catastale lo consente | 2% sul valore catastale del box |
A queste imposte si aggiunge sempre l’onorario dello studio, che segue il valore dell’atto e per il quale non esiste un listino: la fascia si conosce con un preventivo.
Preventivo notarile immobiliare prima casa
Nel caso in cui si vogliano conoscere i costi legati all’acquisto prima casa, in termini di tasse e imposte, è opportuno sapere che, al ricorrere di determinati presupposti il legislatore offre l’opportunità di risparmiare mediante l’accesso alle agevolazioni fiscali, conosciute anche come “bonus prima casa”.
Verificati i requisiti, si potrà beneficiare di un’imposta di registro pari al 2% piuttosto che al 9% nel caso in cui l’acquisto avvenga da un privato. Nel caso, invece, la casa sia acquistata da un costruttore soggetto ad iva, anche in questo caso la legge prevede una chance di risparmio: l’IVA scende al 4% invece del 10%.
Preventivo notarile immobiliare seconda casa
Qualora si abbia già nel proprio patrimonio una casa, è importante sapere che non sarà possibile beneficiare una seconda volta delle agevolazioni fiscali, in quanto questo costituirebbe il secondo immobile ad uso abitativo intestato, ossia la cosiddetta seconda casa.
In questo caso l’imposta di registro da versare all’erario è quella ordinaria pari al 9%. Tuttavia una consulenza notarile per comprendere nel dettaglio la propria situazione patrimoniale, può essere utile al fine di trovare la soluzione più conveniente, per esempio se si possiede già una casa in un altro Comune o se si intende venderla entro due anni.
Preventivo notarile immobiliare locale commerciale
Altro atto immobiliare stipulato dal notaio potrebbe avere ad oggetto l’acquisto di un locale commerciale dal notaio, cioè di un immobile strumentale come un negozio, un ufficio o un magazzino.
Quando a vendere è un privato, le imposte sono quelle ordinarie: registro al 9% del prezzo, con un minimo di 1.000 euro, e ipotecaria e catastale fisse a 50 euro ciascuna.
Quando a vendere è un’impresa, le regole cambiano del tutto: l’imposta di registro è sempre fissa a 200 euro, ma ipotecaria e catastale diventano proporzionali, il 3% e l’1% del prezzo, per un totale del 4%, indipendentemente dal fatto che l’operazione sconti o no l’IVA. L’IVA al 22% è obbligatoria se l’impresa ha costruito o ristrutturato l’immobile negli ultimi cinque anni, oppure se sceglie di applicarla anche oltre quel termine; altrimenti la cessione è esente e restano solo il registro fisso e il 4% di ipocatastali.
Preventivo notarile immobiliare pertinenze
Può accadere che quando si decide di comprare una casa, si intenda acquistare anche una pertinenza, ossia un fabbricato accessorio strumentale alla casa: può trattarsi di un deposito, così come una di una cantina, ma deve avere una determinata categoria catastale.
Ciò significa che se l’immobile è registrato in Catasto in un determinato modo, ossia con una determinata categoria catastale, è possibile risparmiare sulle tasse e le imposte da pagare anche nel caso in cui non venga acquistato contestualmente alla casa.
In questo caso affidarsi a un notaio già nella fase delle trattative può essere utile per trovare la soluzione più consona e adatta alle proprie esigenze.
Preventivo notarile immobiliare terreni
Tra gli atti immobiliari per i quali è possibile richiedere un preventivo mediante la piattaforma di NotaioFacile, vi è quello relativo all’acquisto di un terreno.
In questo caso le imposte e le tasse da considerare sono differenti rispetto all’acquisto di un fabbricato. Un terreno agricolo comprato da un privato che non è agricoltore paga il 15% di registro sul prezzo; un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale ha invece imposte quasi fisse, con la piccola proprietà contadina. Un terreno edificabile segue le regole della compravendita ordinaria: 9% da privato, IVA da impresa. Cosa serve sapere prima di comprare, con la differenza tra le due categorie, è nella guida sull’acquisto di un terreno agricolo o edificabile.

Atti immobiliari: come avere un preventivo notarile gratis
Nel caso in cui si abbia la necessità di avere un preventivo notarile per un atto immobiliare, che sia l’acquisto di una casa, di un terreno, di un locale commerciale, così come di un qualsiasi altro immobile, è possibile mediante la piattaforma di NotaioFacile richiedere gratis, senza alcun impegno, un preventivo notarile, in modo tale da avere un quadro chiaro delle spese da sostenere, in modo tale da affrontare l’investimento con maggiore consapevolezza e serenità, senza avere spiacevoli sorprese.
Il servizio, oltre a non contemplare spese inerenti alla registrazione o all’iscrizione al sito, permette di entrare in contatto diretto con il notaio, senza avere alcun tipo di obbligo nella stipula.
Inoltre è possibile scegliere la provincia più comoda in modo da agevolare anche un eventuale colloquio con il notaio qualora si intenda procedere con l’investimento immobiliare: ciò garantisce rapidità ed efficienza nel servizio offerto. Le voci che compongono un preventivo, e come si confrontano due proposte diverse, sono spiegate nella pagina sui preventivi notarili.
Domande frequenti sul preventivo per atti immobiliari
Compro un ufficio da un’impresa: pago l’IVA?
Dipende da quando è stato costruito o ristrutturato: entro cinque anni l’IVA al 22% è obbligatoria, oltre è dovuta solo se l’impresa sceglie di applicarla. In entrambi i casi il registro resta fisso a 200 euro, e ipotecaria e catastale sono sempre il 4% del prezzo, con o senza IVA.
Perché comprare da un’impresa costa di più di comprare da un privato?
Perché alle imposte proporzionali del 4% (ipotecaria e catastale) si somma l’IVA, se dovuta, che è la voce più pesante. Da un privato non c’è IVA e le ipocatastali sono fisse a 50 euro ciascuna, ma il registro sale al 9% del prezzo: su prezzi alti il totale può comunque essere simile.
Il box che compro insieme alla casa ha le stesse agevolazioni?
Sì, se la categoria catastale lo consente (C/2, C/6, C/7) e se lo si acquista come pertinenza della prima casa, anche con un atto separato: le imposte seguono quelle della prima casa, quindi il 2% invece del 9%.
Un terreno vicino a casa mia è edificabile: le imposte sono come per una casa?
Nella sostanza sì: 9% da privato, IVA da impresa. La differenza è che il terreno edificabile, quando si rivende, paga sempre la plusvalenza, anche dopo molti anni, a differenza di una casa.
Perché due preventivi per lo stesso locale commerciale hanno imposte diverse?
Quasi sempre perché uno dei due ha sbagliato a considerare se il venditore è un privato o un’impresa, oppure l’età dell’immobile ai fini IVA: sono i due dati che cambiano tutto il conto. Vale la pena chiedere a entrambi gli studi su quali presupposti hanno calcolato le imposte.
Cosa mi serve per un preventivo preciso su un immobile commerciale?
Prezzo, categoria catastale, se il venditore è privato o impresa e, in questo secondo caso, l’anno di costruzione o dell’ultima ristrutturazione. Senza questi dati lo studio può dare solo una fascia.

