- Quanto costa fare testamento dal notaio
- Quanto costa pubblicare un testamento
- Appuntamenti online aperti ora | notaio per:
- Onorari del notaio per testamento e pubblicazione: le fasce
- Dopo la pubblicazione: la successione
- Olografo, pubblico e pubblicazione: i dubbi sui costi
- Richiedi il preventivo per testamento o pubblicazione
Testamento dal notaio: costo, pubblicazione e preventivo

Quanto costa fare testamento dal notaio
Il testamento ha due momenti, e due conti diversi. Il primo è quando lo si scrive: se è pubblico lo redige il notaio davanti a due testimoni e si paga il suo onorario; se è olografo lo si scrive a mano, datato e firmato, e non costa nulla, salvo che lo si voglia depositare o far controllare. Il secondo momento è dopo la morte, quando l’olografo deve essere pubblicato da un notaio per poter essere eseguito, mentre il pubblico, che il notaio ha già, viene passato con un verbale tra gli atti tra vivi e registrato: in entrambi i casi ci sono imposte fisse e un onorario, e a pagarli di norma sono gli eredi. Qui trovi le fasce di costo per entrambi i momenti e il modo più rapido per avere il tuo preventivo.
Le forme di testamento e cosa cambia nel costo
| Forma | Chi lo scrive | Cosa si paga subito | Cosa si paga dopo la morte |
|---|---|---|---|
| Pubblico | il notaio, con due testimoni | onorario del notaio, iscrizione al Registro Generale dei Testamenti | verbale di passaggio agli atti tra vivi: imposta di registro 200 euro, bollo, onorario |
| Olografo | il testatore, a mano | nulla; il deposito dal notaio è facoltativo e ha un onorario | verbale di pubblicazione: imposta di registro 200 euro, bollo, onorario |
| Segreto | il testatore o un terzo, consegnato sigillato al notaio | onorario per il ricevimento, iscrizione al Registro | come l’olografo |
Le differenze tra le forme sono nella guida al testamento e nella pagina sulle tipologie di testamento; come si fa quello davanti al notaio è spiegato nella pagina sul testamento pubblico, come si scrive da sé in quella sul testamento olografo.

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Quanto costa pubblicare un testamento
Dopo la morte del testatore chiunque ne abbia interesse, di solito un erede, porta il testamento olografo a un notaio, che alla presenza di due testimoni redige il verbale di pubblicazione e lo registra. Le voci sono sempre le stesse: imposta di registro fissa di 200 euro, imposta di bollo, iscrizione al Registro Generale dei Testamenti, copie per gli eredi e onorario del notaio. Il testamento pubblico invece non si pubblica: il notaio che lo ha ricevuto, su richiesta di chi ha interesse, lo passa con un verbale tra gli atti tra vivi e lo registra, con la stessa imposta fissa. Per l’olografo serve anche l’estratto dell’atto di morte e la presenza di chi lo presenta. La pubblicazione non trasferisce nulla: apre la strada agli atti successivi, dichiarazione di successione, accettazione dell’eredità, eventuale divisione, ognuno con il suo costo.
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Onorari del notaio per testamento e pubblicazione: le fasce
Le tabelle riportano gli intervalli di onorario rilevati, imposte escluse. Sono valori indicativi, aggiornati al 2026 e basati su parametri non ufficiali: la cifra esatta dipende dal numero di disposizioni, dalla presenza di immobili e legati e dal lavoro di consulenza, e la dà solo il preventivo dello studio. Le fasce per tutte le province e per gli altri atti sono nella pagina delle tariffe notarili aggiornate.
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Cosa fa salire o scendere il preventivo
- il numero e la complessità delle disposizioni: un testamento con legati, sostituzioni o clausole di divisione richiede più consulenza di uno che lascia tutto a una persona;
- la presenza di immobili, quote di società o beni all’estero;
- testatore che non può leggere, scrivere o non conosce l’italiano: servono formalità e a volte un interprete;
- per la pubblicazione, il numero di copie da rilasciare e gli atti che si decidono di fare nella stessa seduta.
Dopo la pubblicazione: la successione
Pubblicato il testamento, entro dodici mesi dalla morte va presentata la dichiarazione di successione, con le imposte che dipendono dal grado di parentela: coniuge e figli hanno una franchigia di un milione di euro ciascuno e pagano il 4% sull’eccedenza, fratelli e sorelle 100.000 euro di franchigia e il 6%, gli altri eredi il 6% o l’8% senza franchigia; sugli immobili si aggiungono ipotecaria e catastale, 2% e 1%, oppure 200 euro ciascuna se un erede ha i requisiti prima casa. Chi eredita un immobile e vuole venderlo di norma deve anche trascrivere l’accettazione dell’eredità. Una stima delle imposte sul proprio caso si fa con il simulatore della successione; tutto il percorso è nelle pagine sulla successione dal notaio, sulla dichiarazione di successione e sull’accettazione dell’eredità.
Olografo, pubblico e pubblicazione: i dubbi sui costi
Il testamento olografo vale anche senza notaio?
Sì, purché sia scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato. Il notaio non serve per scriverlo, ma serve dopo: senza la pubblicazione da parte di un notaio il testamento non può essere usato dagli eredi. Molti lo fanno comunque controllare o depositare per evitare che vada perso o contenga clausole nulle.
Il testamento pubblico va pubblicato dopo la morte?
No. Il testamento pubblico è già un atto del notaio: dopo la morte, su richiesta di chi ha interesse, il notaio che lo ha ricevuto lo passa con un verbale tra gli atti tra vivi e lo registra, con l’imposta fissa di 200 euro. Il verbale di pubblicazione serve invece per l’olografo e per il segreto.
Chi paga la pubblicazione del testamento?
Chi la chiede, di norma un erede, che poi può ripartire la spesa con gli altri secondo le quote. Il testatore, da vivo, paga solo la redazione se sceglie il testamento pubblico o il deposito dell’olografo.
Si può cambiare un testamento già fatto?
Sempre, e quante volte si vuole: un testamento successivo revoca quello precedente nelle parti incompatibili. Le forme hanno lo stesso valore, quindi anche un testamento pubblico si può modificare con un olografo successivo; per l’olografo basta riscriverlo, con la data nuova. Se il nuovo testamento è pubblico, si paga un nuovo atto.
Quanto tempo c’è per pubblicarlo?
La legge non fissa un numero di giorni: chi ha l’olografo deve presentarlo a un notaio appena sa della morte, e chi ha interesse può chiedere al giudice di fissare un termine a chi lo trattiene. Senza testamento pubblicato la dichiarazione di successione, da presentare entro dodici mesi dalla morte, non si può fare correttamente.
Richiedi il preventivo per testamento o pubblicazione
Indica la provincia e se ti serve un testamento pubblico, il deposito di un olografo o la pubblicazione di un testamento già esistente: la richiesta arriva direttamente agli studi notarili della zona, che di norma rispondono in poche ore con un preventivo scritto, imposte e onorario separati. È gratuito, senza registrazione e senza impegno.

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Domande frequenti su Quanto costa il testamento dal notaio e la sua pubblicazione
È importante fare testamento per evitare che il patrimonio venga diviso secondo le norme di legge non in base alla propria volontà.
La pubblicazione del testamento viene pagata dagli eredi generalmente, perché sono coloro che hanno un interesse a far sì che vengano eseguite le disposizioni testamentarie.
Esistono diverse forme di testamento tra cui il pubblico, l’olografo, il segreto, lo speciale e l’internazionale che hanno tutte lo stesso valore, ma diverse caratteristiche.
Sebbene tutti i testamenti abbiano lo stesso valore, il testamento pubblico rimane la forma più sicura di testamento in quanto redatto e ricevuto da un notaio.
Nel caso in cui si decida di procedere in via autonoma nella redazione del testamento e si scelga quindi l’olografo, per poter essere valido, deve essere scritto interamente di pugno dal testatore e deve riportare la firma e la data.
L’imposta di successione è un adempimento fiscale importantissimo da adempiere entro 12 mesi dalla morte. La legge prescrive dei casi specifici in cui non si è tenuta a pagarla.
Nel caso il testamento sia stato depositato presso un notaio o redatto dal notaio (testamento pubblico) il problema non si pone, mentre più complessa potrebbe rivelarsi la reperibilità di un testamento olografo.
Il testamento non può essere fatto dai minori e dagli incapaci come prescritto dalla legge.