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Quanto costa il Notaio per l’atto di mutuo?

Costo del Notaio per il mutuo: cenni generali

Costo del Notaio per il mutuo, ovvero il costo per stipulare l'atto di mutuo al  rogitoSpesso quando si acquista casa si bada principalmente alla spesa per il rogito di compravendita, per le spese accessorie e per il corrispettivo, qualora sia totalmente o parzialmente nella disponibilità delle parti.

Tuttavia, molto spesso occorre ricorrere a un mutuo bancario per potersi permettere una casa, con conseguente necessità di stipulare anche un atto di mutuo. Il più delle volte questo atto viene stipulato dal Notaio lo stesso giorno del rogito di acquisto della casa, spesso direttamente presso la sede della Banca.

Occorre quindi chiedersi quanto costi il Notaio per questo atto di mutuo, distinguendo le varie tipologie di mutuo e l’onorario notarile. Il controllo del Notaio per il mutuo è fondamentale, soprattutto per quanto concerne la relazione notarile preliminare, la quale attesta la conformità, l’assenza di vincoli e la regolarità dell’immobile soggetto a ipoteca.

Le imposte sul mutuo

Il mutuo, come qualsiasi altro rogito notarile, determina il pagamento da una parte di un onorario per il Notaio, dall’altra il pagamento di imposte richieste dallo Stato e delle quali il pubblico ufficiale è sostituto d’imposta. Nel caso del mutuo, tuttavia, vi è una differenza in quanto l’imposta che è richiesta dallo Stato è trattenuta direttamente dall’ente erogatore, ad esempio dalla Banca, che la detrae dalla somma da dare a titolo di mutuo.

L’imposta principale che si paga per il rogito di mutuo è la c.d. imposta sostitutiva. Tale imposta si applica in percentuale sulla somma erogata dalla Banca e sostituisce tutte le imposte sia di registro che ipotecarie, che invece sarebbero da pagare per un mutuo concesso da un singolo privato. Infatti quando parliamo di mutuo, dobbiamo ricordare che potrebbe anche essere concesso da una singola persona che non sia una Banca, che presti denaro a qualcun altro.

I requisiti per applicare l’imposta sostitutiva

Il requisito principale che fa scattare l’applicazione dell’imposta sostitutiva, definita così perché si pone in sostituzione di qualsiasi altra imposta ipotecaria, di bollo o catastale, è che il finanziamento erogato sia superiore a 18 mesi. Di questo il beneficiario del mutuo non deve preoccuparsi perché viene trattenuta direttamente dal finanziamento erogato, a differenza dell’imposta di registro che si versa in caso di acquisto di prima casa ad esempio, che viene data allo stesso Notaio in quanto sostituto d’imposta.

L’importo dovrà essere indicato nell’atto notarile, nel quale il pubblico ufficiale controlla che effettivamente il calcolo sia stato effettuato a norma di legge. Pur trattandosi di una imposta che trattiene la Banca, è sempre il Notaio nel rogito notarile che deve verificare il rispetto della legge. Ad esempio, sarà il Notaio a certificare che la casa acquistata con il ricavato del mutuo sia prima o seconda casa.

Mutuo dal notaio per acquisto prima casa e agevolazioni

Anche per il mutuo si può usufruire di agevolazioni a seconda che il finanziamento sia legato all’acquisto di una prima o di una seconda casa. Per poter usufruire delle agevolazioni, il beneficiario deve portare tutta la documentazione legata alla titolarità di questa casa a fini abitativi, anche con la collaborazione del Notaio che poi si occuperà del rogito, sia di acquisto che di mutuo.

Ad esempio, anche nella relazione notarile preliminare viene descritto il bene e viene specificata la provenienza, ovvero come è stata acquistata quella determinata casa e con quali agevolazioni. L’imposta sostitutiva per il mutuo finalizzato all’acquisto della prima casa ha una aliquota agevolata, pari  allo 0,25% dell’importo erogato.

Questo viene trattenuto direttamente dalla Banca, dopo di che il Notaio lo specificherà nel rogito notarile. Ciò vuol dire che tale somma non viene indicata nel preventivo notarile. Se il mutuo non è destinato all’acquisto della prima casa, bensì alla seconda, l’imposta è pari al 2% dell’importo erogato. Vale lo stesso discorso sulla somma trattenuta dalla Banca.

Il costo del Notaio

Il costo del mutuo non si riduce solo al costo relativo all’imposta sostitutiva, di tipo fiscale. Molto dipende anche dalle fasi dell’istruttoria, le spese di perizia e tutto ciò che ruota intorno all’iscrizione di ipoteca. Nella maggioranza dei casi, la Banca come garanzia per la somma erogata iscrive l’ipoteca sulla casa acquistata dall’acquirente mutuatario.

A tale adempimento provvede il Notaio, con il titolo dato appunto dall’atto di mutuo stipulato. Prima di ciò, il Notaio deve redigere la relazione notarile preliminare, dopo aver fatto le visure risalenti al ventennio precedente, per effettuare i controlli sull’immobile ipotecato. Questa relazione viene messa tra le spese istruttorie al mutuo e ovviamente verrà pagata dal beneficiario.

Per l’iscrizione ipotecaria occorre pagare l’imposta ipotecaria, che darà differente a seconda del valore dell’ipoteca e del mutuo erogato.

A quanto ammonta l’ipoteca?

Solitamente l’ipoteca ha un valore pari al doppio di quello erogato, ma ogni Banca è differente per cui può essere richiesta una ipoteca per un valore corrispondente anche al 200% rispetto al quantitativo erogato.

L’onorario del Notaio per il mutuo

Dopo aver pagato le imposte, in particolare l’imposta relativa alla iscrizione ipotecaria che effettua il Notaio, occorre pagare l’onorario.

Quando si chiede un preventivo, anche tramite la nostra piattaforma NotaioFacile, il Notaio ne predisporrà uno per il mutuo e uno per la compravendita. Ciò perché spesso vengono stipulati congiuntamente, per cui può anche essere richiesta dal cliente la somma complessiva. È importante, tuttavia, distinguere le varie voci per comprendere coma una gran parte sia destinata alle varie spese fiscali e di istruttoria legate all’operazione di mutuo finalizzato all’acquisto di un bene.

Il Notaio indicherà le voci di spesa fiscale per il mutuo separate dalla compravendita e anche i due onorari separati. Di solito l’onorario del mutuo è legato anche al valore dell’iscrizione ipotecaria, che è rispetto all’erogazione di sua stretta competenza. Per cui generalmente è direttamente proporzionale al valore dell’iscrizione ipotecaria richiesta dalla Banca, pur potendo in ogni caso differire da Notaio a Notaio.

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