Il notaio per l’acquisto della prima casa

Il Notaio per l’acquisto della prima casa: cosa cambia rispetto agli investimenti immobiliari?


Quella della prima casa è una questione molto importante, in quanto è uno degli investimenti più frequenti, quantomeno in Italia dove la casa di proprietà è un valore cui le famiglie tengono molto, e che più influiscono sulle finanze del nucleo familiare anche per molti anni. Ma mi devo rivolgere al notaio per l’acquisto della prima casa? E le spese che dovrò sostenere sono le stesse di qualsiasi altro investimento immobiliare o cambia qualcosa? Cerchiamo di rispondere a queste domande.

Innanzitutto, dunque, il notaio per l’acquisto della prima casa è obbligatorio? La risposta è sì, e anzi potremmo dire che è un passaggio particolarmente importante proprio per l’acquisto della prima casa, ed è anche presto detto il perché.
Il notaio, pur lavorando come libero professionista, è infatti un pubblico ufficiale il cui compito definito dallo Stato è proprio quello di assistere i cittadini nel corso di operazioni rilevanti in particolare dal punto di vista economico e familiare. Detto questo, risulta evidente come in effetti la prima casa sia un’operazione rilevante sia dal punto di vista economico, sia da quello della famiglia.
Come svolge questo ruolo il notaio per l’acquisto della prima casa? Ad esempio sarà suo compito quello di verificare che tutto quanto concerne l’abitazione sia in regola. Parliamo dei dati catastali che riguardano l’immobile, ma anche di eventuali interventi abusivi o ancora di diritti di terzi che potrebbero diminuirne il valore (ad esempio un diritto di passo sul terreno, quote di proprietà o altro) o di eventuali ipoteche che gravano sull’immobile stesso. In alcuni di questi casi la vendita non sarà proprio possibile se prima le relative questioni non vengono sistemate (ad esempio la registrazione al catasto o la presenza di abusi edilizi), in altri casi è bene che tutte le parti ne siano debitamente informate perché il contratto che ne consegue sia concordato sia nelle modalità sia negli importi.

Spese del notaio per l’acquisto della prima casa

Stabilito dunque che è necessario rivolgersi al notaio per l’acquisto della prima casa e anche il perché di questo obbligo, passiamo al capitolo spese: sono le stesse che dovrei affrontare per qualsiasi altro investimento immobiliare o sono diverse? Proprio data l’importanza di questo investimento, i diversi Governi che si sono susseguiti hanno sempre previsto degli sgravi fiscali, così da non pesare troppo sulle famiglie che decidono di compiere questo passo. Ad esempio nel caso in cui l’atto sia soggetto all’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto), questa sull’abitazione principale è del 4% in luogo del 22% abituale. Allo stesso modo, variano anche tasse e imposte che dovremo pagare: proprio qui risiederà la differenza riguardo le spese del notaio per l’acquisto della prima casa. Il notaio infatti è tra l’altro un sostituto d’imposta: questo significa che provvederà a riscuotere dal cittadino determinate tasse sulla compravendita e le verserà per suo conto allo Stato. Essendo di norma queste imposte ribassate in questo caso, anche il preventivo del notaio per l’acquisto della prima casa sarà di conseguenza più basso rispetto a quello degli altri investimenti immobiliari.
Se siete alla ricerca delle tariffe notarili fisse, sappiate che, nonostante se ne trovino ancora diverse tracce in internet, sono state abolite ormai da diverso tempo in quanto lesive del principio di libera concorrenza.

Il Notaio per l’acquisto della prima casa: cosa cambia rispetto agli investimenti immobiliari? ultima modifica: 2017-04-15T10:29:08+00:00 da Alessandra