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Conviene far fare il testamento al Notaio?

Conviene far fare il testamento al Notaio?

Stiamo pensando all’opportunità di fare testamento, ma una domanda sorge spontanea: conviene far fare il testamento al Notaio?

Conviene far fare il testamento al Notaio o possiamo “arrangiarci da soli”? Questa è una domanda più che lecita nel momento in cui decidiamo che sia il caso di disporre dei nostri beni, soprattutto se abbiamo desideri precisi che vogliamo vengano esauditi. Naturalmente fare testamento non è un obbligo: nel caso in cui non si lasciasse niente di scritto, al momento della morte l’eredità passa agli eredi legittimi secondo le quote stabilite dalla legge. Se però abbiamo desideri specifici (ad esempio lasciare parte dei nostri beni a eredi non legittimi oppure far sì che determinati beni vadano a determinate persone o ancora prevedere suddivisioni particolari) sarebbe bene far sì che queste volontà vengano messe nero su bianco per evitare che vi siano fraintendimenti e per assicurarci che tutto vada come abbiamo previsto. Da questo punto di vista è bene ricordare che la legge italiana non consente di disporre in modo completamente libero dei propri beni: vi sono infatti delle quote che spettano di diritto agli eredi legittimi, quote che variano a seconda della composizione della famiglia (ad esempio, in particolare, la presenza o meno di figli). 

Questo significa che gli eredi dovranno “per forza” essere quelli legittimi secondo determinate quote? No, quantomeno non in automatico. Posso anche decidere di disporre dei miei beni ledendo le quote legittime: se gli eredi sono d’accordo, rinunciando dunque a far valere i propri diritti, non vi sono problemi. Ma se uno o più eredi decidessero invece di volere quanto stabilito dalla legge, potrebbero chiederne il riconoscimento contestando il testamento.

Per valutare se convenga far fare il testamento dal Notaio, date queste premesse bisogna dunque valutare quali sono i diversi tipi di testamento che abbiamo a disposizione.

Testamento olografo, pubblico, segreto: conviene far fare il testamento al Notaio?

Tra le tipologie di testamento a nostra disposizione, il testamento olografo è l’unico che non ha bisogna dell’intervento del Notaio. Perché un testamento olografo sia valido, in termini generali è sufficiente che sia scritto di proprio pugno dal testatore e che sia firmato in calce. È anche opportuno che riporti la data in cui è stato redatto: se la mancanza dei primi due requisiti (scrittura a mano e firma) può infatti comportare l’annullamento del testamento, la mancanza della data non è in sé causa sufficiente di annullamento, ma potrebbe diventarlo (ad esempio per l’impossibilità di stabilire la cronologia di diverse versioni del testamento o se questo sia stato redatto prima o dopo un’interdizione del testatore).

Rispetto al testamento olografo, i testamenti pubblici e segreti richiedono l’intervento di Notaio e testimoni. Il testamento segreto viene consegnato al Notajo che prevede a sigillarlo senza conoscerne il contenuto, a conservarlo e a pubblicarlo al momento della morte del testatore. Il testamento pubblico viene invece redatto dal Notaio stesso seguendo passo passo le volontà del testatore: il

Notaio, oltre a scrivere il testamento nelle formule più adatte per la precisa comprensione delle volontà, può avvertire il testatore nel caso in cui queste ledano termini di legge (quote legittime), ma non può in alcun modo modificare né influenzare le scelte della persona. Anche in questo caso il testamento viene conservato dal Notaio e da questi pubblicato.

Da quanto detto, risulta chiaro come l’intervento del Notaio dia una maggiore sicurezza sia di correttezza del testamento (nel caso del testamento pubblico), sia di pubblicazione dello stesso (nel caso di testamento pubblico o segreto) rispetto al testamento olografo.

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Autore: Redazione NF questo articolo è stato realizzato con cura e attenzione da un essere umano ed è coperto dal diritto d'autore.
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