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Perdite srl: cosa fare dal notaio

Perdite srl: cosa fare dal notaio

Che cosa sono le perdite in una società

Quando si parla di perdite nell’ambito di una società è importante sapere che esistono diverse tipologie: perdite di esercizio e perdite di periodo.

Le perdite di esercizio sono quelle che si registrano al termine dell’esercizio sociale, al momento dell’approvazione del bilancio dal notaio da parte dell’assemblea sei soci, mentre quelle di periodo, sono quelle temporanee che la società può avere durante l’attività sociale, ma che possono essere provvisorie in quanto potrebbero registrarsi degli utili, ossia delle attività che annullerebbero le perdite. Si può parlare di perdita della società solo nel caso in cui tutte le riserve registrate in bilancio siano totalmente assorbite.

Verificare se ci sono perdite in società: in che modo?

Per comprendere se ci siano delle perdite, occorre verificare e controllare l’ultimo bilancio di esercizio redatto dall’organo amministrativo o dall’amministratore unico e approvato dall’assemblea dei soci con verbale redatto per atto pubblico notarile. Può accadere però che il bilancio di esercizio sia stato redatto molto tempo prima (si pensi al caso in cui sia trascorso un anno) e per capire se la società registri delle perdite sia necessaria una situazione patrimoniale aggiornata.

In questo caso si tratta di un documento redatto dall’organo amministrativo che viene redatto con gli stessi criteri con i quali viene formato il bilancio. Tale attestazione servirà per avere maggiore contezza dello stato in cui si trova la società, sebbene possano registrarsi delle perdite provvisorie che nel corso dell’attività sociale possano essere coperte.

Come possono essere coperte le perdite

Può accadere che la società nel momento in cui abbia registrato utili alla fine dell’esercizio, non li abbia distribuiti ai soci. In questo caso potrebbe aver deciso di accantonare gli utili in una riserva che viene iscritta in bilancio.

Le riserve possono essere di vario tipo e i soci possono decidere di stabilirne anche una particolare destinazione. Si pensi al caso in cui i soci decidano di prevedere una riserva che possa essere utilizzata come nuovo apporto alla società, ossia come conferimento, nel caso in cui decidano di aumentare il capitale sociale a pagamento.

Nel caso quindi una società registri perdite, queste vengono coperte dalle riserve. Non esiste infatti una società che sia in perdite, ma che abbia anche delle riserve.

Riserve da usare per coprire le perdite

Quindi le riserve assorbiranno le perdite secondo un ordine ben preciso. Infatti saranno assorbite prima tutte le riserve facoltative (quelle previste dai soci per un singolo esercizio) poi le riserve statutarie (la cui formazione è imposta da una norma dello statuto) ed infine la riserva legale (riserva che la legge impone di avere).

In questo caso il notaio è molto importante in quanto durante un’assemblea dei soci, menzionerà quali siano state le riserve utilizzate per la copertura di perdite. Si pensi al caso in cui siano registrati più tipi di riserve facoltative, in questo caso i soci dovranno comunicare al notaio quali intendono utilizzare per la copertura delle perdite e il notaio provvederà a riportarlo nel verbale di assemblea redatto per atto pubblico notarile.

Quando le perdite della società sono rilevanti

Le perdite registrate sono rilevanti quando sono superiori a un terzo del capitale sociale. In questi casi non bisognerà immediatamente ridurre il capitale sociale dal notaio, ma si potrà anche decidere di prendere degli opportuni provvedimenti transitori, come aspettare un anno per verificare se la situazione possa migliorare e riuscire a coprire le perdite.

I soci potranno anche decidere di trasformare eventualmente la società: si pensi al caso in cui i soci di una srl siano ormai consapevoli che la società non avrà un rilancio dell’attività ed intenda passare ad una società di persone, come società in nome collettivo o società in accomandita semplice. I soci potrebbero anche decidere di operare una riduzione, sebbene in questa fase non sia obbligatoria.

Riduzione del capitale per perdite

La riduzione del capitale sociale per perdite dal notaio è obbligatoria ogni qualvolta è decorso inutilmente il cosiddetto anno di grazia, senza che vi sia stata una ripresa della società e che le perdite siano state coperte.

In questo caso i soci sono obbligati a ridurre il capitale sociale. La legge prevede delle specifiche formalità in merito, come ad esempio una relazione da parte dell’organo amministrativo sulla situazione patrimoniale. In questi casi è opportuno affidarsi al notaio per capire come procedere essendovi dei passaggi obbligati.

Chi va dal notaio per la riduzione

Per la riduzione del capitale per perdite è necessario che tutti i soci siano convocati dal notaio e che all’ordine del giorno sia presente la voce “riduzione del capitale per perdite”. In tal caso la delibera dell’assemblea dei soci che preveda la riduzione del capitale sociale deve essere approvata dalla maggioranza dei soci.

Non è necessario raggiungere l’unanimità, non è quindi indispensabile che tutti siano d’accordo. Per questo motivo una volta raggiunto il quorum sufficiente sarà possibile deliberare la riduzione del capitale che il notaio provvederà successivamente a iscrivere nel Registro delle Imprese, per far sì che anche i terzi, estranei alla compagine sociale, ne siano a conoscenza.

È possibile ridurre parzialmente le perdite?

L’assemblea dei soci può decidere di ridurre solo parzialmente le perdite, sia che tale copertura riduce la perdita sotto al terzo del capitale sociale, sia che la perdita stessa risulti, dopo la copertura parziale, ancora superiore al limite sopra menzionato. Si tratta di un recente orientamento del Consiglio notarile di Milano che consente quindi di considerare un altro tipo di provvedimento papabile nel caso in cui i soci decidano di ridurre il capitale sociale.

La soluzione giusta per le perdite di una società

Spesso ci si chiede in presenza di perdite quale sia la soluzione giusta da intraprendere. Non è possibile dare una risposta univoca, in quanto ogni società ha la propria storia e soprattutto diverse prospettive di crescita.

Potrebbe accadere che per una società determinate perdite siano solo momentanee, mentre per un’altra rappresentino l’inizio di un lungo tracollo. Per questo affidarsi a un notaio per una consulenza, per comprendere quali siano le soluzioni possibili prima di assumere delle scelte affrettate è la soluzione di gran lunga preferibile.

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