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Scegliere l’amministratore di sostegno: il ruolo del Notaio

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Scegliere l’amministratore di sostegno quando siamo in presenza di persone che si trovano nell’incapacità di provvedere ai propri interessi è cruciale ma complesso: il Notaio di fiducia può avere un ruolo?

Scegliere l’amministratore di sostegno per persone incapaci di provvedere ai propri interessi non è mai semplice. Vediamo per prima cosa quando è necessario ricorrere a tale figura. L’amministratore di sostegno viene designato quando la persona che deve ricorre alla sua tutela non si trova in condizione di occuparsi di sé anche solo parzialmente o temporaneamente.

L’amministratore di sostegno è una misura meno grave dell’interdizione e presenta caratteristiche di modernità e flessibilità.

Normalmente il percorso si attiva ricorrendo al giudice tutelare. Il giudice svolge un’approfondita indagine al termine della quale designa, tramite decreto, un amministratore di sostegno per il soggetto per cui è stata avanzata la richiesta, che si definisce beneficiario. Con il medesimo decreto viene anche stabilito qual è l’oggetto specifico del suo incarico.

L’amministratore di sostegno deve tener conto delle capacità residue del soggetto amministrato e se possibile deve valorizzarle.

Ma chi può essere designato in qualità di amministratore di sostegno?

In linea teorica non è necessario che esitano rapporti di parentela tra l’amministratore e il beneficiario, può essere anche un estraneo. Tuttavia normalmente l’amministratore viene individuato nella cerchia di parenti ed affini, può essere il coniuge, un figlio, un parente fino al quarto grado.

Il ricorso ad un amministratore di sostegno può essere imprevisto ed in questo caso il giudice tutelare farà le opportune valutazioni, ma può essere anche un atto volontario e cautelativo. Insomma ciascuno di noi può preventivamente scegliere il suo amministratore di sostengo nel caso la sua figura si rendesse necessaria.

Per scegliere l’amministratore di sostegno volontariamente è necessario ricorre al Notaio.

La scelta può avvenire tramite atto pubblico o tramite scrittura privata autenticata.

Naturalmente la scelta può non essere definitiva: se ad un certo punto riteniamo opportuno individuare un altro soggetto a cui affidare la nostra cura in caso di temporanea inabilità attraverso atto pubblico o scrittura privata autenticata sarà possibile effettuare la revoca di quello precedentemente indicato.

La scelta di un amministratore di sostegno attraverso atto notarile è vincolante per il giudice tutelare?

 Sì, il giudice può non tenerne conto, ma devono esserci gravi motivi.

Scegliere l’amministratore di sostegno: un atto di fiducia

Se si procede alla scelta di un amministratore di sostegno in previsione di una futura inabilità si compie un gesto di grande fiducia nei confronti della persona individuata i cui comportamenti saranno tuttavia normati da una serie di doveri e divieti a cui dovrà attenersi. 

In primo luogo prima di assumere l’incarico l’amministratore presta giuramento e assume una serie di obblighi e divieti: è vietato per esempio all’amministratore acquistare beni del beneficiario, in qualunque modo, anche attraverso asta pubblica, è vietato che sia  suo erede, nel senso che sono nulle le disposizioni testamentarie che lo vedano beneficiario dei beni della persona di cui ha l’amministrazione di sostegno. Oltre ad osservare queste regole, l’amministratore  è tenuto a presentare al giudice tutelare una relazione  periodica  sull’attività svolta e sulle condizioni della persona amministrata.

Anche la persona che viene amministrata conserva alcune prerogative, per esempio può fare testamento (se capace d’intendere e voler in quel momento), può compiere gli atti necessari alla sua esistenza quotidiana, può sposarsi e può riconoscere i propri figli.

Scegliere il proprio amministratore di sostegno quando ancora non se ne ha bisogno può sembrare un atto singolare, ma ad un’attenta analisi significa individuare una persona in cui riponiamo la massima fiducia ed essere anche in questa circostanza noi a decidere del nostro destino.

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Editore: Redazione Notaio Facile. Articolo pubblicato dall'editore e scritto personalmente da esperti in ambito notarile. Coperto da copyright ©

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