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Come vengono a conoscenza gli eredi di un testamento dal Notaio?

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Il testamento pubblico: cenni generali

Il testamento pubblico è un atto mortis causa con il quale un soggetto manifesta la volontà di disporre delle proprie sostanze, ovvero di tutti i propri beni e diritti per il tempo in cui avrà cessato di vivere. Si tratta di un vero e proprio atto pubblico perché viene redatto dal Notaio in sua presenza e in presenza di due testimoni (o quattro in particolari situazioni). In esso il Notaio riporta le volontà del testatore in forma notarile adeguandole alle norme di legge: non tutto quello che la parte intende fare è ricevibile.

A volte il Notaio deve chiedere alla parte di adeguare la sua volontà, al fine di redigere un testamento che sia conforme a legge. Altre volte, ad esempio, la parte potrebbe voler lasciare tutto a un figlio, noncurante degli altri eredi legittimari, ovvero che hanno diritto per legge a una quota dell’eredità (coniuge e altri figli). Il Notaio in questo caso deve informare la parte che un testamento del genere potrebbe essere impugnato.

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Differenza tra testamento pubblico e testamento olografo

Il testamento pubblico viene stipulato dal Notaio, il quale successivamente lo mette nel repertorio speciale degli atti di ultima volontà, ovvero una sorta di archivio appositamente dedicato. Di questo testamento può anche essere a conoscenza solo lo stesso testatore e nessuno della sua famiglia. Il testamento olografo, invece, è un testamento scritto di pugno dal testatore, datato e sottoscritto su carta semplice, da lui conservato nel luogo che ritiene più opportuno. Il testamento olografo può essere ad esempio conservato presso la propria abitazione oppure può essere depositato dal Notaio.

Non bisogna confondere questa ipotesi da quella precedente in cui il testamento viene redatto direttamente dal Notaio. Nel caso in oggetto la parte redige il proprio testamento su carta semplice e poi, piuttosto che depositarlo nella propria casa, con il rischio di perderlo, lo deposita presso un Notaio. Questi redigerà un verbale di deposito del testamento olografo, per attestarne l’avvenuta consegna.

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Come gli eredi ne vengono a conoscenza?

Analizziamo prima l’ipotesi del testamento olografo, per poi vederne le differenze con il testamento pubblico redatto dal Notaio. Quando una persona della propria famiglia ha fatto testamento olografo, è possibile che lo abbia comunicato prima della propria morte e in questo caso, al momento della stessa, saranno i familiari ad aprire il testamento per leggerne il contenuto.

Tale testamento viene poi portato da un Notaio per renderlo pubblico mediante un verbale di pubblicazione di testamento olografo. In questo modo si attribuisce pubblicità, certezza e formalità alle volontà espresse dal testatore su carta semplice. In seguito a questi passaggi, gli eredi così come individuati potranno procedere con la dichiarazione di successione e con la eventuale divisione dei beni dell’eredità.

Cosa succede se il testamento olografo non viene trovato?

Potrebbe accadere che gli eredi non vengano a conoscenza del testamento olografo (art.602 c.c.) scritto di pugno dal testatore. In questo caso, la successione si apre per legge. La successione ereditaria infatti può aprirsi per legge o per testamento. Se non si rinviene alcun testamento, l’eredità viene devoluta secondo le norme stabilite dalla legge.

La successione testamentaria prevale su quella per legge. Potrebbe, altresì, accadere che gli eredi ne vengano a conoscenza dopo la successione devoluta per legge. Mettiamo il caso che gli eredi abbiano fatto dichiarazione di successione per legge, abbiano già adempiuto ai vari pagamenti e poi successivamente, anche dopo anni, rinvengano nell’abitazione del testatore un testamento olografo. Ebbene, la successione testamentaria, quindi la volontà del testatore, prevalgono sempre; per questo motivo, va fatto valere il testamento e vanno riviste le quote così come assegnate per legge. Se anche fosse stata già stipulata una divisione, questa sarebbe nulla e occorrerebbe adeguare la stessa alla volontà del testatore.

Come gli eredi vengono a conoscenza di un testamento pubblico?

Quando muore una persona che ha redatto testamento pubblico, non può essere il Notaio a venire a conoscenza della morte del testatore e conseguentemente informarne gli eredi. Non è nemmeno un obbligo che ricade sul pubblico ufficiale, il quale si impegna solo a custodire formalmente negli Archivi l’atto pubblico contenente le ultime volontà della parte. Anche in questo caso, ricade sugli eredi l’onere di cercare il testamento. Se per il Notaio non vi è alcun obbligo in tal senso, gli eredi hanno l’obbligo di fare valere un testamento qualora esso sia esistente.

Per questo motivo, quando muore una persona della propria famiglia, la prima cosa da fare è ricercare un eventuale testamento. Se non si rinviene lo stesso presso l’abitazione del defunto, occorre  recarsi presso uno degli uffici del Registro generale dei testamenti tenuto presso l’Archivio notarile, per verificare se eventualmente sia stato fatto testamento pubblico. È il Notaio che eventualmente si occupa di consegnare tutti i testamenti pubblici a questi registri, in modo che gli eredi non debbano ricercarli presso tutti gli studi notarili.

I passaggi da compiere dopo aver trovato un testamento pubblico

Una volta presentato il certificato di morte presso uno dei suddetti registri, si può rinvenire un testamento pubblico. Tutto ciò, sempre che non sia stato lo stesso testatore a comunicare ai propri familiari di essersi recato da un Notaio per farlo, cosa sicuramente raccomandabile per evitare problemi di sorta ai propri eredi.

Qualora ciò non dovesse accadere, magari per mancanza di fiducia, gli eredi hanno comunque il modo per ricercare il testamento. Dopo aver letto la scheda testamentaria, possono decidere se accettare o meno l’eredità a seconda di quelle che sono le disposizioni più o meno favorevoli previste dal testatore. Se intendono accettare, possono farlo o espressamente con una dichiarazione in forma scritta, oppure tacitamente disponendo dei beni ereditari. La prima cosa da fare dopo avere accettato è sicuramente la dichiarazione di successione, con i relativi adempimenti fiscali.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©

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