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In quali casi si deve restituire la caparra? I casi e il ruolo del Notaio

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Ci sono casi in cui si deve restituire la caparra e casi in cui questo non avviene. Qual è il ruolo del Notaio e quali sono le situazioni in cui occorre restituire la caparra?

Restituire la caparra oppure no? Vediamo insieme quando va fatto e quando no. In primo luogo definiamo il concetto di caparra e scopriamo così che ne esistono di diverse tipologie.

La più nota è la caparra confirmatoria: si tratta di una somma di denaro o di cose “fungibili” che, nel momento in cui viene stipulato un contratto, una parte dà all’altra a garanzia della serietà dell’accordo. Un tipico uso della caparra confirmatoria si ha nel processo di compravendita. All’atto del preliminare il “promissario acquirente” versa al “promittente venditore” una cifra a titolo di caparra confirmatoria.  

La caparra confirmatoria è diversa dall’acconto ed ha una funzione di garanzia. Anche l’acconto è un anticipo di denaro, ma non rappresenta una garanzia, vediamo perché: immaginiamo che il contratto non vada a buon fine, l’acconto deve essere restituito, mentre la caparra può essere trattenuta dal venditore in qualità di indennizzo.

Non è dunque previsto che si debba restituire la caparra confirmatoria? La risposta, come spesso accade, è: dipende. Dipende da cosa? Dalla ragione per cui si annulla il contratto. In generale se ad essere inadempiente è la parte che ha versato la caparra la controparte può trattenerla, ma se ad essere inadempiente è la parte che ha ricevuto la caparra, la controparte può pretendere la restituzione della caparra raddoppiata.

Facciamo un esempio relativo ad un contratto preliminare di compravendita: il sig. Rossi desidera comprare un appartamento e versa quale caparra confirmatoria al sig. Bianchi 15 mila euro. Ad un certo punto il sig. Rossi si trova nelle condizioni di non poter onorare il contratto, il sig. Bianchi non ha l’obbligo di restituire la caparra. Ma se a non rispettare il contratto è il sig. Bianchi, il signor Rossi ha diritto a vedersi restituire la caparra raddoppiata, cioè 30.000 euro. L’intento del legislatore è quello di tutelare la parte “esposta” della contrattazione.

In relazione al contratto preliminare di compravendita è bene osservare che, in particolare quanto vi è trasferimento di denaro, è opportuno chiedere l’intervento di un Notaio che chiarirà alle parti anche i dettagli relativi alla caparra confirmatoria ed introdurrà le formule previste per rendere l’oggetto del contratto di immediata comprensione ed eliminare qualsiasi ragione del contendere.

Si deve restituire la caparra penitenziale?

La caparra penitenziale non ha funzione di garanzia e viene stabilita, anzi predeterminata, proprio nel caso in cui una delle due parti receda unilateralmente dal contratto. Immaginiamo che i signori Rossi e Bianchi si scambino un bene, non stabiliscano una caparra confirmatoria ma penitenziale che il sig. Rossi versa al signor Bianchi. A questo punto possono darsi tre possibilità: il sig. Rossi recede dal contratto, in questo caso il sig. Bianchi trattiene la caparra; il sig. Bianchi recede dal contratto, il sig. Rossi può chiedere la restituzione del doppio; il contratto va a buon fine, in questo caso la caparra penitenziale è resa al sig. Rossi.

Un esempio tipico di caparra penitenziale è il contratto d’affitto: il promittente locatore versa una caparra a riprova della sua serietà a concludere il contratto d’affitto, se il contratto viene stipulato il locatario restituisce la caparra. La caparra penitenziale non va confusa nel caso dell’affitto con il deposito cauzionale che non può superare le tre mensilità e che viene restituito al termine del contratto di locazione se i locali sono resi nelle condizioni pattuite.

Come visto, le somme in gioco possono essere importanti e, quando si versa una caparra, spesso si sta sottoscrivendo un vero e proprio contratto tra le parti he ha vincoli molto stringenti: meglio allora non prendere troppo alla leggera questa fase e rivolgersi a un Notaio che possa assisterci e consigliarci per il meglio, così da avere ben chiara la situazione nel nostro caso specifico, quali sono i vincoli cui ci sottoponiamo, cosa significa dal punto di vista economico e come sarebbe meglio agire.

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Editore: Redazione Notaio Facile. Articolo pubblicato dall'editore e scritto personalmente da esperti in ambito notarile. Coperto da copyright ©

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