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Comprare la seconda casa in città: cosa cambia rispetto alla prima casa?

Comprare la seconda casa in città: cosa cambia rispetto alla prima casa?

Se avete già acquistato una prima casa, avrete un’idea di quali siano i costi relativi alla compravendita: ma se ora volete comprare una seconda casa in città, cosa cambia?

L’acquisto di una casa è un impegno economico non indifferente: ben lo sa chi si è già messo alla prova con la compravendita di un’abitazione principale. Oltre al pagamento del valore dell’appartamento o della villetta, infatti, si sarà trovato a pagare la parcella del Notaio insieme a una serie di tasse e imposte che non sono certo di poco valore. Ma se adesso voleste comprare una seconda casa in città, cosa cambierebbe rispetto alla transazione precedente? Dovremo aspettarci una decisa differenza nei costi o saranno paragonabili a quelli già sostenuti in passato? E ci sono modi per accedere nuovamente alle agevolazioni per la prima casa? Andiamo con ordine cercando di rispondere una per una a queste importanti domande, ricordando sempre che è di fondamentale importanza rivolgerci alla consulenza specializzata di un Notaio per avere un quadro preciso delle diverse soluzioni a nostra disposizione e quindi di cosa sia meglio fare.

Comprare una seconda casa in città: cosa cambia rispetto alla prima casa

La prima valutazione che potremo fare riguardo l’acquisto di una seconda casa in città è quella dei prezzi: se la precedente abitazione che abbiamo comprato o ricevuto in donazione è ad esempio in una zona periferica o in campagna, noteremo subito come i prezzi salgano anche in modo considerevole quando invece ci rivolgiamo ai centri cittadini. Di conseguenza anche tasse e imposte saranno proporzionali e quindi maggiori rispetto a quelli precedenti. Inoltre stiamo parlando non solo dell’acquisto di una casa in città, ma specificamente di comprare una seconda casa in città: il che significa che non potremo più avere accesso alle agevolazioni per la prima casa. 

Attenzione: per usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale, non solo non devo aver già comprato una casa con tassazione agevolata ed esserne tuttora in possesso, ma non devo neppure possedere case o porzioni di case o diritti su case nello stesso Comune in cui sto comprando la nuova abitazione, seppur non comprate con le agevolazioni.  Come si vede già da queste prime righe risulta evidente come le situazioni in cui ci si può trovare siano diverse e non sempre così lineari e facili da valutare nel loro complesso: motivo per cui - lo ricordiamo ancora una volta - richiedere una consulenza al Notaio è particolarmente importante e senza alcun dubbio consigliato.

Mettiamo dunque di aver stabilito che nella situazione attuale non possiamo accedere alle agevolazioni per la prima casa e di voler dunque comprare la nostra seconda casa in città. Cosa dovremo aspettarci? La differenza maggiore è nell’imposta di registro o nell’Iva, a seconda di quale delle due imposte saremo chiamati a versare.

Comprare la seconda casa in città: la tassazione

Per quanto riguarda la tassazione sulla seconda casa, come abbiamo detto non è possibile usufruire delle agevolazioni che la legge prevede per l’abitazione principale. Pertanto dovremo pagare un’imposta di registro pari al 9% del valore catastale dell’abitazione nel caso in cui stiamo comprando da un privato o da un’impresa che abbia terminato i lavori di costruzione o ristrutturazione da più di cinque anni. Per la prima casa la tassazione prevista è del 2%. Se invece stiamo comprando da un’impresa che abbia finito la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione da meno di cinque anni, non dovremo pagare l’imposta di registro, ma l’IVA. In questo caso la percentuale passa dal 4% del prezzo della casa previsto per l’abitazione principale al 10% della seconda casa.

Quando è necessario comprare come seconda casa in città anche se non si possiedono altre case?

Siamo soliti pensare che la “prima casa” sia appunto la prima abitazione che compriamo, se quindi non possediamo altri immobili potrebbe sembrare logico che qualsiasi acquisto immobiliare sia di conseguenza “prima casa”. In realtà per la precisione le agevolazioni sono previste per l’abitazione principale, cioè quella in cui ha residenza il nucleo familiare. Se dunque stiamo comprando un’abitazione, ma non intendiamo stabilire lì la nostra residenza, non potremo comunque avere le agevolazioni: dovremo dunque comprare la nostra abitazione in città come seconda casa.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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