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È possibile perdere le agevolazioni prima casa?

Perdere le agevolazioni per la prima casa

Le agevolazioni per chi compra una prima casa sono consistenti, ma chi accerta i requisiti ed è possibile perdere le agevolazioni prima casa? E se sì cosa accade?

Può succedere di perdere le agevolazioni prima casa? in quali circostanze e cosa accade? La risposta è sì: è possibile perdere le agevolazioni prima casa. Vediamo insieme come e quando.

In primo luogo facciamo chiarezza sulle agevolazioni: si tratta di vantaggi riservati a chi acquista una prima casa: in caso di acquisto di prima casa da un costruttore entro 5 anni dalla costruzione o dalla sua ristrutturazione l’Iva è fissata al 4% in luogo del 10%; in caso di acquisto tra privati l’imposta di registro è fissata al 2% del valore catastale che riserva un ulteriore agevolazione. Mentre infatti il valore catastale di un’abitazione non prima casa si calcola sulla rendita castale rivaluta del 5% e moltiplicata per un coefficiente di 120, nel caso di prima casa la rendita castale, sempre rivalutata del 5% viene moltiplicata per un coefficiente di 110. 

Per accedere alle agevolazioni vi sono dei requisiti da rispettare: alcuni riguardano l’abitazione e le pertinenze, altri gli acquirenti. Le abitazioni che sonno ammissibilità per le agevolazioni non devono essere di classe A1, A8, A9 non devono cioè essere abitazioni di lusso, inoltre l’immobile deve essere nello stesso comune in cui l’acquirente ha la residenza, se così non fosse l’acquirente deve trasferire qui la residenza entro 18 mesi dall’acquisto. Alcuni requisiti sono invece pertinenti all’acquirente: non deve essere titolare di altra abitazione nello stesso comune né di altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa sul territorio nazionale. Se si trova in questa condizione deve impegnarsi ad alienare la prima abitazione entro 12 mesi dall’acquisto della seconda.

I requisiti vengono verificati in sede di compravendita, uno dei compiti del Notaio è infatti individuare a quale regime assoggettare l’acquisto.

Ma come è possibile perdere le agevolazioni prima casa?

Vi sono diversi casi in cui è possibile perdere le agevolazioni. Il primo caso è quello in cui l’acquirente ha acquistato una casa in un comune non di residenza e non riesce a trasferire la residenza entro 18 mesi dal rogito. Una seconda evenienza è quella in cui l’acquirente abbia già acquistato una casa con le agevolazioni prima casa, si sia impegnato a venderla entro 12 mesi ma non concluda la compravendita in tempo.

Vi è poi un’altra possibilità: che si venda la casa acquistata con le agevolazioni fiscali entro 5 anni dal suo acquisto, a meno che entro 12 mesi dalla vendita non se ne acquisti un’altra.

Se perdere le agevolazioni prima casa è possibile quali sono le conseguenze?

Abbiamo visto che perdere le agevolazioni prima casa è possibile, vediamo ora quali sono le conseguenze.

In primo luogo decadono i benefici fiscali: significa che l’acquirente deve pagare la differenza dell’Iva (dal 4 a 10%) e dell’imposta di registro se ha acquistato da un privato: non solo l’aliquota sale dal 2 al 9% del valore catastale, ma lo stesso valore catastale aumenta perché la rendita catastale rivalutata del 5% viene moltiplicata per un coefficiente di 120 e non di 110.

Ma non basta: oltre alla decadenza dei benefici perdere le agevolazioni prima casa comporta il pagamento di una sanzione amministrativa del 30% e gli interessi legali dovuti dal momento dell’acquisto agevolato. Esiste tuttavia la possibilità di evitare la sanzione amministrativa attraverso il ravvedimento operoso. L’acquirente deve presentare istanza all’Agenzia delle entrate e chiedere  appunto il ravvedimento operoso. In tal caso l’Agenzia delle Entrate richiederà la differenza delle imposte, ma non imporra la sanzione.

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