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Ecco quanto potrebbe costarti ereditare una casa

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Ereditare una casa in sicurezza dal notaio

Per diventare proprietari di una casa caduta in successione in nostro favore richiede bisogna rispettare un iter ben preciso può subire delle piccole variazioni a seconda dei casi, come la presenza o meno di un testamento.

Rispettare tutto il procedimento sin dall’inizio con l’assistenza di un notaio è la scelta più saggia da effettuare, in quanto il notaio saprà indicare ogni passaggio come effettuarlo, senza incorrere in sanzioni e senza perdere tempo e denaro, agendo in totale sicurezza. Vediamo quali sono i vari passaggi da effettuare.

Come si eredita una casa

Una casa può essere ereditata in due diversi modi: è possibile che il testatore predisponga un testamento, così come è possibile che decida di non fare testamento e lasciare che sia la legge a disciplinare la suddivisione in quote del patrimonio. Esistono delle spese che devono essere necessariamente affrontate ed altre che invece possono essere evitate in determinati casi. Analizziamo nel dettaglio le differenze.

Ereditare per testamento: costi

Nel caso in cui la persona defunta abbia deciso di lasciare un testamento bisognerà affrontare determinate spese: oltre alla dichiarazione di successione che viene presentata entro 12 mesi dalla morte della persona, bisognerà accettare l’eredità, per diventare erede e per poter quindi essere considerato come proprietario della casa.

Se il testatore ha effettuato una divisione nel testamento nominando gli eredi e attribuendo a ciascuno di essi dei beni, sarà possibile risparmiare sui costi della divisione ereditaria, in quanto, essendo stata effettuata dal testatore, non bisognerà rifarla dal notaio tra gli eredi.

Tipi di testamento

Il testatore può decidere di fare un testamento pubblico dal notaio esprimendo le sue volontà che il notaio provvederà a tradurre in un linguaggio giuridico, così come può decidere di scrivere in maniera autonoma un testamento olografo, che potrà scegliere di consegnare o meno al notaio.

In ogni caso, al di là del tipo di testamento, in entrambi casi il testamento, alla morte del testatore, ossia al momento dell’apertura della successione, dovrà essere reso pubblico e noto ai terzi con un verbale redatto dal notaio per atto pubblico notarile che richiede un costo.

Quanto costa la pubblicazione del testamento

Purtroppo non è possibile sfuggire dalla pubblicazione del testamento e quindi questo tipo di spesa deve essere affrontato necessariamente per far sì che venga realizzata la volontà del testatore proprio come scritta all’interno del testamento. Per la pubblicazione del testamento c’è da pagare l’imposta di registro, l’imposta di bollo e, in base al contenuto del testamento, possono esservi anche altre imposte, come l’ipotecaria e la tassa di iscrizione, che dovranno essere sostenute da tutti gli eredi.

Ereditare per legge: quali sono i costi

Nel caso in cui manchi un testamento in quanto la persona defunta abbia deciso di non lasciarlo e di non preoccuparsi sulla sorte del proprio patrimonio, ma di affidarsi a quanto stabilito dalla legge, i costi potrebbero essere superiori.

Infatti non solo bisognerà presentare la dichiarazione di successione, sostenere i costi dell’accettazione dell’eredità, ma anche procedere alla divisione ereditaria: alla morte della persona, infatti, i beni cadono in comunione ereditaria e quindi ciascun chiamato all’eredità è titolare di una quota, fissata dalla legge, su tutto il patrimonio del defunto. Per diventare quindi pieni ed esclusivi proprietari della casa bisognerà procedere con una divisione per atto pubblico notarile con gli altri eredi e prevedere l’assegnazione della stessa.

Cosa fare prima della divisione ereditaria

Prima di dividere il patrimonio è necessario diventare eredi del defunto e ciò può avvenire solo tramite l’accettazione dell’eredità: l’accettazione può essere espressa, ad esempio con atto pubblico notarile davanti al notaio, ma può essere anche tacita. La differenza sta nel fatto che al momento della divisione ereditaria il notaio preciserà che la volontà di dividere il patrimonio implica accettazione tacita dell’eredità; sia nel caso dell’accettazione tacita che dell’accettazione espressa dovranno sostenersi i costi della trascrizione nei Registri Immobiliari.

Quanto costa la divisione ereditaria

Quando si deve procedere a una divisione ereditaria è importante sapere che vi sono dei costi da affrontare che non riguardano solo l’onorario notarile che può variare a seconda della complessità dell’atto e della zona, ma anche le tasse e le spese pagate al notaio che provvederà poi a versarle allo Stato.

La divisione, infatti, sconta l’imposta di registro pari all’1% del valore dell’eredità e di bollo pari a euro 45. Se però nell’eredità vi sono dei beni immobili per ciascuno si deve prevedere il versamento sia dell’imposta catastale che di quella ipotecaria, così come i costi delle volture. I costi possono aumentare qualora vi sia un conguaglio. Che vuol dire? Significa che se i beni assegnati non hanno lo stesso valore della quota ereditaria e chi ha ricevuto di più deve versare una somma di denaro come conguaglio a favore di chi ha ricevuto di meno.

Dichiarazione di successione e notaio

La dichiarazione di successione va presentata sia se la successione sia regolata dal testamento, sia se sia regolata dalla legge in assenza quindi di volontà espresse da parte del testatore. Ha una funzione prettamente fiscale e deve essere presentata nel termine di 12 mesi dalla morte della persona da parte di uno degli eredi e, una volta presentata, bisognerà versare l’importo comunicato alle parti dall’Agenzia delle Entrate.

Affidarsi a un notaio per la presentazione della dichiarazione di successione è sicuramente la soluzione preferibile proprio perché nel caso in cui si commettano degli errori il costo purtroppo tende a salire perché bisognerà correggerla con una dichiarazione sostitutiva che varia a seconda del tipo di errore commesso.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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