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Quali sono i costi del Notaio quando si compra casa?

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I costi del Notaio

Spesso quando si pensa al Notaio e a un rogito da dovere stipulare presso di lui si è preoccupati per la spesa ingente da sostenere. La questione relativa ai costi del Notaio molte volte è contornata di pregiudizi legati al pensiero che tutta la somma da pagare sia destinata al pubblico ufficiale come onorario per la sua attività, in realtà non è così.

Se si chiede, infatti, un preventivo dettagliato prima di dovere effettuare un rogito, si noterà che lo stesso si compone di varie voci, ognuna delle quali rappresenta un costo diverso e solo una corrisponde all’onorario del Notaio. È opportuno, pertanto, per comprendere quali sono i costi notarili che si devono affrontare, analizzare le singole spese che coinvolgono un preventivo notarile e distinguere quali vanno pagate al Notaio come retribuzione per il suo operato e quali invece rappresentano una spesa fiscale.

Quando si compra casa, la spesa del Notaio è una delle principali preoccupazione dell’acquirente, che è tenuto a pagarla, anche perché non si tratta dell’unica da affrontare: oltre a questa vi è la spesa del corrispettivo di vendita, dell’agenzia e anche del mutuo.

È importante però capire che non tutto quello che si paga in quella sede va al pubblico ufficiale, in quanto il costo principale del Notaio come vedremo è costituita dalla nota imposta di registro. Vediamo nel dettaglio.

L’onorario del Notaio

La prima voce di spesa che costituisce il costo del Notaio per acquistare una casa è l’onorario notarile. Esso non rappresenta la quota maggiore di spesa nel contesto di un preventivo, che invece trova la propria parte maggiore nelle imposte. Il costo complessivo del Notaio, quindi, è costituito da imposte, mentre l’onorario notarile è la restante parte, a differenza di quello che comunemente si crede.

Questa voce di spesa si compone dell’onorario, delle spese e dei diritti notarili. L’onorario e i diritti notarili vengono calcolati sulla base di valori di legge chiamati onorari di repertorio che spesso vengono aggiornati. L’onorario è la retribuzione dell’operato del Notaio, che deve pagare anche l’IVA come qualsiasi altro professionista.

Un’altra voce riguarda le spese, ovvero tutti i costi sostenuti dal Notaio per le verifiche propedeutiche al rogito di compravendita. Si pensi alle classiche visure ipocatastali.

Le spese del Notaio

I costi del Notaio per acquistare casa sono vari e come già anticipato per quanto concerne quelle non fiscali ma da attribuire al Notaio ve ne sono alcune che concernono le spese sostenute dal pubblico ufficiale per portare a termine la pratica di compravendita.

Per potere cedere un immobile è importante che la casa sia regolare dal punto di vista catastale e ipotecario. Per questo vengono effettuate le visure ai Registri Immobiliari, le quali hanno un costo ben definito che viene anticipato dal Notaio. Esse vengono generalmente forfettizzate, per cui il Notaio chiede come costo un importo una tantum, a meno che non vi siano esigenze particolari.

Le spese fiscali

Il costo del Notaio è costituito in larga parte da imposte e tasse. Pertanto non tutto ciò che si paga al Notaio va nelle sue tasche, dovendo in sede di rogito il cittadino che acquista pagare come contribuente quelle imposte che lo Stato richiede. Considerando che il Notaio è sostituto d’imposta, egli riceve questi pagamenti in rappresentanza dello Stato. La spesa più ingente facente parte dei costi notarili è l’imposta di registro, ovvero un’imposta che lo Stato richiede agli acquirenti di diritti immobiliari. L’imposta di registro può essere pari al 2% oppure al 9% a seconda che si acquisti una prima casa o una seconda casa: ma il 2% di cosa?

Il 2% si calcola sul valore catastale del bene, il quale a sua volta si calcola considerando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per un coefficiente stabilito di 110. Pertanto, questa imposta varia in relazione al valore dell’immobile.

I costi del Notaio in caso di seconda casa

Come sopra detto, uno dei principali costi del Notaio per acquistare casa è l’imposta di registro. Tale imposta, variabile in relazione al tipo di immobile, è pari al 9% del valore catastale pertanto più alto. Acquistare una seconda casa e quindi non potere accedere alle agevolazioni fiscali può determinare un incremento dei costi notarili e anche questo è da valutare.

Acquisto da costruttore

L’imposta da pagare in caso di acquisto da costruttore cambia, per cui è bene sempre farsi fare un preventivo in anticipo per comprenderne le varie voci. Piuttosto che all’imposta di registro, l’atto può essere sottoposto all’IVA, che verrà applicata sul prezzo di acquisto (e non sul valore catastale) e sarà pari, rispettivamente, al 4% per la prima casa di abitazione, al 10%, per la seconda case e al 20% per le case di lusso.

L’imposta ipotecaria e catastale

Il costo del Notaio si compone anche di altre imposte, tra cui le imposte ipotecaria e catastale che si versano ognuna nella misura fissa di 50 euro in caso di prima casa. Se invece il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva, l’acquirente dovrà versare l’imposta sul valore aggiunto, calcolata sul prezzo della cessione, pari al 4% anziché al 10%. In questo caso le imposte di registro, catastale e ipotecaria si pagano nella misura fissa di 200 euro ciascuna.

I costi notarili per il mutuo

Spesso quando si acquista una casa occorre fare ricorso al mutuo. Anche questo è un contratto che va stipulato per rogito notarile e quindi comporta dei costi. L’imposta principale che si paga per il rogito di mutuo è la c.d. imposta sostitutiva che si applica in percentuale sulla somma erogata dalla Banca e sostituisce tutte le imposte sia di registro che ipotecarie, che invece sarebbero da pagare per un mutuo concesso da un singolo privato. Oltre a questo, va pagato l’onorario al Notaio per il rogito notarile.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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