Il costo per la stipula di un Atto Notarile
- Dove finisce il denaro che si paga al rogito
- Come leggere il preventivo del notaio
- Le imposte, caso per caso
- Le voci che non sono imposte
- Quando si paga e chi paga
- Come arrivare a una cifra precisa
- Domande frequenti sul costo dell’atto notarile

Il costo dell'atto notarile e di tutte le altre prestazioni fornite dal notaio è solitamente composto da Imposte, Tasse, Anticipazioni (bolli, visure ecc) e Onorario Notarile oltre iva. Questa premessa importante ci aiuta a leggere il preventivo del notaio ma anche soprattutto a comprendere che cosa stiamo pagando. Il ruolo del notaio è senza dubbio molto tecnico: sottovalutarlo però è un errore. Eppure sono diversi i luoghi comuni sui preventivi notarili troppo alti e ingiustificati.
Dove finisce il denaro che si paga al rogito
Chi guarda il totale in fondo al preventivo pensa quasi sempre di stare leggendo il compenso del professionista. Nella maggior parte degli atti immobiliari non è così: la parte più grossa di quella cifra è fiscale, e il notaio la raccoglie per riversarla allo Stato.
Prendiamo un caso frequente, l’acquisto di una prima casa da un privato con un mutuo. Rendita catastale 500 euro, mutuo da 140.000 euro.
| Voce | Come si calcola | Importo |
|---|---|---|
| Imposta di registro | 2% del valore catastale (500 x 115,5 = 57.750 €) | 1.155 € |
| Imposte ipotecaria e catastale | In misura fissa | 50 + 50 € |
| Imposta sostitutiva sul mutuo | 0,25% della somma erogata, trattenuta dalla banca | 350 € |
| Bolli, tassa di archivio, visure | Importi tabellari e rimborso spese | Poche centinaia di euro |
| Onorario dei due atti | Stabilito dal singolo studio | La sola voce che varia |
Circa 1.555 euro di imposte e tasse sono identici in qualunque studio d’Italia, per lo stesso acquisto e lo stesso valore dichiarato. Cambia l’ultima riga, e cambia anche cosa quella riga comprende. Per il caso specifico della prima casa finanziata c’è una pagina dedicata al costo del notaio con il mutuo.

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Come leggere il preventivo del notaio
Ma dal preventivo del notaio come dedurre il suo onorario? La parte principale di un preventivo notarile solitamente è composta da Imposte e tasse che il notaio incassa e versa all'erario per conto del cliente. E’ chiaro che queste voci non rappresentano un guadagno per il notaio. Per richiedere un preventivo analitico al Notaio e sapere con esattezza quali saranno i costi da sostenere per l'atto che si intende effettuare è possibile inviare una richiesta gratuita di preventivo notarile attraverso la piattaforma NotaioFacile. Sarà cura del notaio descrivere dettagliatamente la ripartizione dei costi cosi da comprendere chiaramente a quanto ammontano le imposte come l’imposta sostitutiva, ipotecaria e catastale o dell’eventuale iva nonché bolli, allegati e visure. Su quest’ultime in caso di acquisto di un bene immobile il preventivo per le visure ipocatastali è indicativo in quanto in alcuni casi a causa delle precedenti operazioni e proprietari del bene immobile è possibile che il costo delle visure superi la media. Il costo delle visure come per tutti gli altri costi inerenti la stipula dell’atto notarile tendenzialmente spettano alla parte acquirente. I notai in qualità di pubblico ufficiale sono tenuti a fornire preventivi scritti. Ma fatta questa premessa è anche evidente quanto sia importante saperlo leggere correttamente. Invitiamo gli utenti a chiedere approfondimenti su qualsiasi dubbio residuo senza remore di alcun tipo.
Le imposte, caso per caso
Le cifre qui sotto riguardano le situazioni più frequenti di chi compra casa. Sono fissate dalla legge, quindi non dipendono dallo studio scelto. Restano fuori l’onorario, le anticipazioni e l’iva sulle prestazioni professionali.
| Operazione | Imposte principali |
|---|---|
| Prima casa comprata da un privato | Registro 2% sul valore catastale (rendita x 115,5), minimo 1.000 €, più 50 € di ipotecaria e 50 € di catastale |
| Seconda casa comprata da un privato | Registro 9% sul valore catastale (rendita x 126), più 50 e 50 € |
| Acquisto da un costruttore | Iva al 4% se prima casa, al 10% negli altri casi, con registro, ipotecaria e catastale a 200 € ciascuna |
| Mutuo per la prima casa | Imposta sostitutiva dello 0,25% sulla somma erogata |
| Mutuo per altri scopi o seconda casa | Imposta sostitutiva del 2% |
| Preliminare trascritto dal notaio | 155 € di bollo, più 200 e 35 € per la trascrizione |
Il valore catastale si usa quando chi compra è una persona fisica e chiede il prezzo valore: le imposte si calcolano sulla rendita rivalutata invece che sul prezzo pattuito, e quasi sempre conviene. Tutti gli importi tabellari aggiornati sono raccolti nelle tariffe notarili aggiornate.
Le voci che non sono imposte
Accanto alla parte fiscale ci sono le anticipazioni, cioè le somme che lo studio ha già speso e che vengono rimborsate: visure catastali e ipotecarie, bolli, diritti di trascrizione, copie dell’atto. Sono cifre singolarmente piccole che però sommate si fanno sentire, e sono anche quelle che più spesso mancano nei preventivi sbrigativi.
Poi ci sono le spese di studio e l’onorario. Semplificando molto, il compenso remunera il lavoro fatto prima della firma più che la firma stessa: leggere la provenienza, controllare che l’immobile sia libero da gravami, verificare la regolarità catastale, preparare il testo. Se in quella fase emerge un problema, di norma se ne accorge chi legge le carte, non chi compra. Su come si compone e si confronta un preventivo abbiamo una pagina che entra nel dettaglio delle voci del preventivo notarile.
Quando si paga e chi paga
Tendenzialmente i costi dell’atto sono a carico di chi acquista, salvo accordi diversi fra le parti, e il pagamento avviene di regola al momento del rogito. Le imposte vengono versate dal notaio entro i termini di legge, quindi la provvista serve prima, non dopo. Chi vuole capire meglio i tempi trova la risposta nella pagina su quando si paga il notaio.
Come arrivare a una cifra precisa
Una stima veloce si ottiene con il calcolo delle spese notarili, che lavora sui dati catastali e sul tipo di operazione. Per la prima casa esiste anche una guida specifica su come si costruisce la parcella del notaio per la prima casa.
La cifra definitiva, però, arriva solo da uno studio che ha visto i documenti: rendita, provenienza, eventuale mutuo, agevolazioni. La richiesta inviata da qui arriva a un notaio della provincia indicata, senza intermediari e senza costi, e di solito la risposta arriva in poche ore.
Domande frequenti sul costo dell’atto notarile
Quanto costa un atto notarile per comprare casa? Dipende dall’operazione e dal valore, ma la parte fiscale si calcola in anticipo con precisione. Per una prima casa da privato con rendita 500 euro sono circa 1.255 euro fra registro e imposte fisse, a cui si aggiungono anticipazioni e onorario.
L’onorario del notaio è uguale dappertutto? No. Imposte e tasse sono stabilite dalla legge e non cambiano da uno studio all’altro, mentre l’onorario lo determina ogni notaio. È la ragione per cui due preventivi sullo stesso atto possono differire, di solito molto meno di quanto si immagini rispetto al totale.
Chi paga il notaio, chi compra o chi vende? Tendenzialmente la parte acquirente, salvo diverso accordo fra le parti. Nel caso di un mutuo, l’atto di finanziamento è comunque a carico di chi lo accende.
Perché il costo delle visure indicato nel preventivo è solo indicativo? Perché dipende da quanti passaggi di proprietà e quante formalità vanno ricostruite. Su un immobile con una storia lunga o con provenienze complicate i controlli aumentano, e con loro la spesa.
Il preventivo del notaio deve essere scritto? Sì. I professionisti sono tenuti a fornire un preventivo in forma scritta o digitale con l’indicazione delle singole voci, anche quando il cliente non lo chiede espressamente.

