Testamento o donazione: caratteristiche e differenze
- Come lasciare il proprio patrimonio
- Donazione dal notaio
- Quanto costa la donazione
- Testamento dal notaio e divisione del patrimonio
- Una differenza nuova: la casa da rivendere
- Preventivo notarile donazione e testamento
- Domande frequenti
- Testamento e donazione a confronto
- Come si fa la donazione
- Come si fa il testamento
- Quanto costa il testamento
- Si pagano meno tasse con la donazione o con il testamento?
- Posso cambiare idea dopo una donazione o un testamento?
- Con il testamento posso escludere un figlio?
- Una casa ereditata o donata: quale si vende più facilmente?
Come lasciare il proprio patrimonio
Un quesito molto frequente che vien posto al notaio è se sia preferibile lasciare il proprio patrimonio con un testamento oppure procedere mediante delle donazioni da effettuare in vita in favore delle persone care.
La pianificazione del proprio patrimonio è un aspetto molto delicato nella vita di una persona e richiede un’attenta analisi anche dal punto fiscale, sussistendo delle differenze anche in relazione al grado di parentela. Alla donazione si applicano le norme fiscali in vigore al momento in cui viene sottoscritto il relativo atto pubblico; alla successione, invece, quelle vigenti al momento della morte del disponente.
Rivolgersi al notaio esponendo le proprie perplessità ed illustrando la situazione patrimoniale può essere di grande aiuto al fine di trovare la soluzione più consona alle proprie esigenze.
Testamento e donazione a confronto
| Donazione | Testamento | |
|---|---|---|
| Quando produce effetti | Subito, alla firma | Alla morte di chi lo ha fatto |
| Si può cambiare idea? | Solo in casi precisi o con l’accordo di chi ha ricevuto | Sì, in qualsiasi momento |
| Forma | Atto pubblico dal notaio, con due testimoni | Olografo scritto a mano, oppure pubblico o segreto dal notaio |
| Imposta tra genitori e figli | Zero fino a un milione per figlio, poi 4% | Stesse franchigie e aliquote |
| Regole fiscali applicate | Quelle in vigore alla firma | Quelle in vigore alla morte |
| Diritti degli altri figli | Alla morte possono chiedere la loro quota di legittima | Lo stesso, se il testamento li lede |
| Chi riceve la casa può venderla senza problemi? | Dal 18 dicembre 2025, di norma sì | Sì, ma nei primi tre anni dalla morte un figlio escluso può ancora incidere sull’acquisto |
| Costi dal notaio | Onorario per l’atto, subito | Nulla per l’olografo, onorario per il pubblico; poi pubblicazione e successione a carico degli eredi |

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Donazione dal notaio
Spesso si preferisce distribuire il proprio patrimonio quando si è ancora in vita, non aspettando il momento dell’apertura della successione e in questo modo si procede mediante dei contratti di donazione dal notaio.
La donazione può avere ad oggetto delle somme di denaro, così come dei beni mobili e immobili e rappresenta la soluzione più utilizzata da coloro che preferiscono “riordinare” il proprio patrimonio senza attendere la propria morte.
Come si fa la donazione
Molte persone credono che l’atto di donazione sia un atto unilaterale ossia che preveda solo la manifestazione di volontà di colui che dona, ma in realtà si tratta di un vero e proprio contratto che, anche se non è previsto un corrispettivo, richiede il consenso di colui che riceve la donazione, il cosiddetto donatario.
Inoltre la legge prescrive una precisa forma per la donazione che è l’atto pubblico dal notaio e la presenza di due testimoni, che devono avere i requisiti di legge previsti dalla legge notarile.

Quanto costa la donazione
L’imposta sulle donazioni è commisurata al valore dell’oggetto della donazione. Che cosa vuol dire questo? Significa che se, ad esempio, la casa ha un valore molto elevato, la somma da pagare sarà più alta. Ma quali sono i limiti per evitare di pagare l’imposta sulla donazione?
I limiti per il pagamento dell’imposta sulla donazione sono dettati anche dal grado di parentela che sussiste tra donante e donatario: esistono varie fasce ed aliquote ridotte che variano tra il 4% e il 6%, fino ad arrivare a un massimo dell’8 %.
Più nel dettaglio: tra coniugi e tra genitori e figli l’imposta non si paga fino a un milione di euro per ciascun beneficiario, e oltre si applica il 4%; tra fratelli e sorelle la franchigia è di 100.000 euro, poi il 6%; per gli altri parenti fino al quarto grado e gli affini fino al terzo si paga il 6% senza franchigia; per tutti gli altri l’8%. Per una casa si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale, ridotte se per chi riceve è prima casa. Le stesse franchigie valgono per la successione: sulle imposte, quindi, tra donazione e testamento la differenza è spesso minima. Il conto con esempi in cifre è nella pagina su quanto costa donare casa dal notaio.
Testamento dal notaio e divisione del patrimonio
Il testamento è la strada a cui tutti ricorrono quando non sono intenzionati a distribuire il proprio patrimonio in vita; molte persone, infatti, preferiscono che fino al momento della propria morte sia tutto di propria titolarità e solo al momento dell’apertura della successione il patrimonio possa essere diviso.
Per la divisione del patrimonio mediante testamento esistono diversi tipi di soluzione: c’è chi sceglie di nominare eredi i propri cari assegnando in via diretta i beni, chi preferisci lasciare degli ordini mediante i quali dividere i beni e chi affida la divisione, invece, ad un esecutore testamentario.
A seconda della soluzione adottata i costi possono essere diversi: ad esempio se si assegnano tutti i beni in via diretta con il testamento, non sarà necessario un atto di divisione dal notaio al momento della morte del testatore proprio perché la divisione è stata effettuata dal testatore all’interno del testamento.
Come si fa il testamento
Le diverse forme di testamento sono tra loro autonome, nel senso che ciascuna di esse ha una propria regolamentazione. Sono forme tra loro equivalenti e ciò vuol dire che hanno tutte il medesimo valore, non esistendo una forma testamentaria più importante di un’altra.
Il testamento pubblico si fa dal notaio ed è necessaria la presenza di due testimoni aventi i requisiti previsti dalla legge notarile, mentre il testamento olografo, che deve essere scritto di pugno dal testatore, deve essere datato e sottoscritto; quest’ultimo lo si può scrivere autonomamente e si può scegliere se consegnarlo o meno al notaio.
Inoltre un’altra tipologia di testamento è quella segreta: in tal caso è possibile che sia materialmente scritto dal testatore o da un terzo e può essere consegnato al notaio sia aperto che già sigillato. Altri tipi di testamento sono quello internazionale, meno diffuso e lo speciale, a cui poter ricorrere solo in determinate e specifiche circostanze previste dalla legge.
Quanto costa il testamento
Spesso al notaio viene chiesto il costo del testamento. Tuttavia è giusto sapere che anche se si lascia un testamento, al momento dell’apertura della successione, ossia alla morte del titolare del patrimonio, dovranno ugualmente affrontarsi delle spese come l’imposta di successione, la pubblicazione del testamento e le spese di accettazione dell’eredità e di divisione qualora la divisione non sia effettuata in maniera analitica con il testamento.
Una differenza nuova: la casa da rivendere
C’è un aspetto che fino a poco tempo fa pesava tutto contro la donazione: una casa donata era difficile da rivendere, perché per anni gli altri eredi del donante potevano chiederla indietro anche a chi l’aveva comprata. Dal 18 dicembre 2025, con la legge 182/2025, questo rischio per chi compra a titolo oneroso non c’è più, di norma: i fratelli possono rivalersi solo su chi ha ricevuto la donazione, in denaro. I dettagli sono nella pagina sui rischi dell’acquisto di una casa donata.
Per una casa ricevuta con il testamento, invece, resta una finestra di tre anni dalla morte: se in quel periodo un figlio escluso trascrive una domanda di riduzione, può farla valere anche contro chi ha comprato dall’erede. Passati i tre anni, chi ha comprato e trascritto prima, di norma, è al riparo. È spiegato nella pagina sull’acquisto di una casa con provenienza successoria. Oggi, paradossalmente, per chi deve vendere presto la casa ricevuta la donazione può essere la strada più semplice.
Preventivo notarile donazione e testamento
Nel caso in cui si necessiti di un preventivo notarile sia per una donazione o per un testamento è possibile tramite la piattaforma di Notaiofacile richiederlo gratuitamente senza dover sostenere alcun costo né di registrazione, né di iscrizione alla piattaforma. Di solito i notai rispondono in poche ore.
Si tratta di un servizio online con cui è possibile entrare direttamente in contatto con un notaio, senza avere a che fare con mediatori come collaboratori o dottori di studio. In casi complessi come la pianificazione del proprio patrimonio, mediante donazione o testamento, è possibile anche richiedere una consulenza al fine di esporre le proprie problematiche e comprendere anche la modalità più adatta per lasciare i beni mobili, immobili in favore dei propri cari.
Il colloquio può essere molto utile per comprendere le reali differenze tra la donazione e il testamento soprattutto per coloro che per la prima volta si accingono ad una riflessione relativa alla distribuzione dei propri beni. Chi pensa in particolare alla casa trova pro, contro e alternative nell’articolo sulla donazione della casa ai figli.
Domande frequenti
Si pagano meno tasse con la donazione o con il testamento?
Di solito la differenza è minima: franchigie e aliquote dell’imposta di donazione e di successione sono le stesse, e le imposte ipotecaria e catastale si pagano in entrambi i casi. Cambia il momento: per la donazione valgono le regole in vigore alla firma, per il testamento quelle in vigore alla morte.
Posso cambiare idea dopo una donazione o un testamento?
Il testamento si può modificare o revocare in qualsiasi momento. La donazione no: si può revocare solo per ingratitudine grave o per la nascita di un figlio, oppure con l’accordo di chi ha ricevuto.
Con il testamento posso escludere un figlio?
Non del tutto. Sia con la donazione sia con il testamento, i figli e il coniuge conservano il diritto a una quota minima del patrimonio, la legittima, che possono chiedere dopo la morte se risultano lesi.
Una casa ereditata o donata: quale si vende più facilmente?
Dal 18 dicembre 2025 una casa donata, di norma, si vende senza rischi per chi compra. Per una casa ricevuta con il testamento resta invece una finestra di tre anni dalla morte in cui un figlio escluso può ancora far valere i suoi diritti anche verso l’acquirente.
