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Calcolare le tasse per l’acquisto della Seconda Casa da Privato fatte da un Privato e soggette all’Imposta di Registro

Inserisci la rendita catastale e scopri a quanto ammontano le imposte per l’acquisto della Seconda Casa NON usufruendo delle agevolazioni prima casa e comprando da Privato.


PREVENTIVO COMPLETO, ANALITICO CERTO REDATTO DAL NOTAIO

Ricorda che il preventivo notarile oltre alle imposte calcolate solo sull’immobile comprende le imposte su eventuali altri febbricati e anche tutti gli altri costi da sostenere per la stipula dell’atto come ad esempio i costi per le visure, i bolli gli allegati, l’onorario del notaio +iva ecc. Il risultato ottenuto da questo calcolo è parziale, indicativo e potrebbe non essere aggiornato o e dunque non corrispondere al reale ammontare delle imposte. E’ sempre buona norma richiedere direttamente al notaio il preventivo contenete il calcolo certo delle imposte e di tutti gli altri costi da sostenere. video

TASSE PER L’ACQUISTO DELLA SECONDA CASA DA UN PRIVATO: QUALI SONO I COSTI CHE DOVREMO SOSTENERE PER LA COMPRAVENDITA?


Se state per comprare una seconda casa, con tutta probabilità avrete già vissuto l’esperienza dell’acquisto dell’abitazione principale, passando dunque attraverso Notaio e burocrazia varia, oltre che dal rapporto con il venditore e con le banche. L’esperienza fatta non vi porti però a prendere sotto gamba la nuova transazione, che ha caratteristiche per alcuni aspetti diverse rispetto a quelle per l’abitazione principale.
Se è dunque sicuramente buona cosa chiedere la consulenza del Notaio quando ci accingiamo ad effettuare la compravendita della prima casa, è utile rivolgersi a questo professionista anche quando si tratta della seconda casa.

Cosa si intende per seconda casa?

Quando si parla di seconda casa non si intende il secondo acquisto di un soggetto. Una persona può anche acquistare e vendere più volte, restando titolare di una sola casa adibita ad uso abitativo. Per seconda casa si deve intendere la casa per il cui acquisto non è possibile chiedere delle agevolazioni, in quanto delle stesse si è già usufruito in un precedente rogito notarile. Se invece si sono ottenute delle agevolazioni prima casa ma poi la stessa viene rivenduta, è possibile nuovamente usufruirne. Si può parlare di seconda casa anche quando non ci sono i requisiti oggettivi per poter accedere alle agevolazioni.

Gli immobili tassati come seconda casa

Vi sono varie abitazioni escluse dalle agevolazioni prima casa. La ragione dell’esclusione si rinviene nella capacità reddituale più elevata per coloro che possono permettersi queste abitazioni, dotate di maggiori comfort, pertanto non ha senso per il legislatore consentire un risparmio di spesa a titolo di agevolazione. Tra le abitazioni escluse vi sono le abitazioni di tipo signorile. Si tratta di abitazioni un tempo nobiliari, che siano dotate di particolari rifiniture nei materiali pregiati, anche a carattere storico e artistico. Ad esempio case con particolari di valore culturale.

Altre categorie escluse dalle agevolazioni prima casa

Sono escluse anche le abitazioni in ville, ovvero le case dotate di rifiniture di pregio di alto livello, che godano di ampi spazi verdi e giardini, ampi cortili e spazi antistanti l’abitazione, oppure parchi a servizio esclusivo. Di solito rientrano in questa categoria catastale le ville singole ma altre volte possono rientrarvi anche le villette a schiera che siano dotate di grandi spazi circostanti e di cui possono godere singolarmente.

Esclusione dalle agevolazioni prima casa

Si parla di acquisto in seconda casa per indicare la situazione di chi pur acquistando per la prima volta una casa non può accedere alle agevolazioni e pagare il 2% del valore catastale. Questo non accade solo nel caso in cui l’immobile non abbia i requisiti come sopra detto, ma anche nell’ipotesi in cui sia l’acquirente a non averne diritto. Pensiamo ad esempio alle agevolazioni under 36 per le quali occorre una determinata situazione reddituale per potere acquistare la prima casa senza pagare imposta di registro.

Acquisto seconda casa per ragioni di investimento

Un’ulteriore ipotesi nella quale si parla di acquisto come seconda casa a livello fiscale riguarda l’acquisto come investimento. Si paga quindi il 9% come imposta di registro tutte le volte in cui si acquista una casa in un luogo diverso dalla residenza. Si pensi alla casa vacanze, alla casa acquistata per investimento per poi concederla in locazione, oppure semplicemente una casa acquistata per investimento. In questo caso a prescindere dalla tipologia dell’immobile, non c’è dubbio che si applichi la disciplina fiscale della seconda casa, ovvero il pagamento dell’imposta di registro al 9% del valore catastale (rendita catastale moltiplicata per 126).

Acquisto seconda casa da parte di società

Spesso si distingue l’acquisto da privato o da società in quanto questo cambia sicuramente l’applicazione delle imposte (di registro oppure Iva). Occorre altresì considerare anche l’ipotesi in cui sia una società o un altro ente ad acquistare. Si pensi ad una società che acquisti un fabbricato o una palazzina per poi affittarlo o rivenderlo: in questo caso non si considera la residenza ovviamente, in quanto non si tratta di un acquisto a titolo abitativo. L’imposta di registro è quindi sempre al 9%, a meno che la società non intenda sottoporre l’atto a Iva.

Vediamo dunque ora quali sono le tasse per l’acquisto di una seconda casa da privato: in questo caso dovremo pagare un’imposta catastale di 50 € e un’imposta di registro pari al 9% del valore catastale dell’immobile. Una volta conosciuto il valore catastale dell’immobile è dunque molto semplice fare i relativi conti e farci un’idea di quanto andremo a pagare almeno per quanto riguarda le tasse. Vi saranno poi naturalmente i diversi costi relativi alle prestazioni del Notaio: chiediamo un preventivo per avere i conti precisi e non ritrovarci dunque in un secondo momento con soprese riguardo ad aspetti che non avevamo tenuto in debita considerazione.
acquisto seconda casa
Perché parliamo di tasse relative all’acquisto di una seconda casa da privato? Perché saranno diverse proprio le imposte che dovremo pagare ad esempio rispetto al caso in cui compriamo da una società o dal costruttore. In questo caso, se l’abitazione è stata costruita o ristrutturata da meno di 5 anni dovremo infatti pagare l’IVA nella misura del 10% (22% nel caso di abitazioni di lusso), oltre a Imposta di registro, imposta catastale e imposta ipotecaria, del valore di 200 € ciascuna, per un totale quindi di 600€.
Lo abbiamo più volte ricordato, ma vale la pena di sottolinearlo anche qui: sarà il Notaio, in qualità di sostituto d’imposta, a provvedere alla riscossione delle imposte e quindi a versarle allo Stato a nome nostro. L’IVA sarà invece da corrispondere alla società, che a sua volta provvederà al suo versamento come di consueto nelle transazioni commerciali.

Tornando però al caso in oggetto delle tasse per acquisto di una seconda casa da privato, non dovremo occuparci dell’IVA in quanto in questo caso non è dovuta, mentre è dovuta appunto l’Imposta di Registro come sopra indicata.

Il mutuo per la seconda casa

Quando si acquista una seconda casa e non si gode delle agevolazioni prima casa, è possibile richiedere la concessione di un mutuo. In questo caso non si può usufruire del risparmio di spesa sull’imposta sostitutiva, pagando la stessa lo 0.25%, ma al contrario il 2% della somma finanziata. La concessione di un mutuo per la seconda casa può essere a volte più difficile e i requisiti possono essere più stringenti, in quanto si ritiene un mutuo non necessario, a differenza di quello concesso per la prima casa. Anche i tassi di interesse possono essere più alti, così come allo stesso modo una eventuale polizza assicurativa.

I requisiti per accedere a un mutuo per la seconda casa

Tra i requisiti occorre che sia previsto un mutuo per una durata non superiore a 30 anni. Spesso l’importo erogato è limitato, in quanto a differenza della prima casa la Banca non arriva a coprire il totale della somma erogata, bensì unicamente il 60% o 70%. Le rate del mutuo non possono in caso di seconda casa una cifra che superi un terzo dello stipendio mensile del richiedente. Inoltre, non è possibile beneficiare della detrazione sugli interessi passivi.

Conoscere le tasse per acquisto di seconda casa da privato e le relative spese notarili: la richiesta del preventivo

calcolo spese acquisto seconda casa privatoIl primo passo da fare, una volta che abbiamo individuato la casa che vorremmo acquistare, è quello di contattare il Notaio per farci indicare l’iter più corretto e anche ottenere un preventivo dettagliato cucito su misura rispetto all’abitazione che stiamo per comprare. Non temiamo di rivolgerci al Notaio anche in una fase che ci sembra precoce (ad esempio appunto quando abbiamo individuato l’abitazione): meglio contattarlo già nelle fasi preliminari e, se necessario, accordarci per rimandare le diverse attività a un secondo momento piuttosto che rimandare troppo e magari incorrere in problemi che non avevamo preso in considerazione.

NotaioFacile ti da la possibilità di metterti in contatto con Notaio nella tua città in modo semplice e immediato: il form, comodo e intuitivo, ti consente di selezionare la città dove vorresti trovare il Notaio (non è necessario che sia quella in cui si trova l’immobile, può ad esempio essere anche quella dove abiti) e quindi l’argomento di nostro interesse (in questo caso “Immobiliare”). Non ci resta che inserire i dati riguardanti la casa che intendiamo acquistare: il sistema provvederà a inviare il tutto direttamente al Notaio, che così potrà fornirci tutte le indicazioni riguardo in questo caso alle tasse per acquisto della seconda casa da privato, spese notarili, modalità eccetera. Il tutto in modo diretto, riservato e senza mediazione alcuna.
Perché il form ci chiede queste informazioni? Perché sono quelle necessarie al Notaio per formulare un preventivo su misura. Abbiamo ad esempio visto poco sopra come, per il calcolo delle tasse su un acquisto di seconda casa da privato, sia necessario conoscere il valore catastale dell’immobile stesso.

L’importanza di chiedere il preventivo per la seconda casa

In caso di acquisto di seconda casa, occorre sempre richiedere al Notaio un preventivo, in quanto spesso non si ha la cognizione del tipo di immobile da acquistare e quindi della possibilità di accedere o meno ad alcune agevolazioni. Quando si è nella titolarità di una prima casa, può essere opportuno un colloquio preventivo con il Notaio, per esporre la possibilità di vendere la prima casa prima del rogito di compravendita della seconda, oppure entro diciotto mesi dall’atto. Per poter calcolare la spesa, occorre avere innanzitutto la rendita catastale, la quale si individua mediante la visura catastale, che può essere portata al Notaio o questi può ricavarla dal portale dell’Agenzia del Territorio.

Spese, modalità e tasse per l’acquisto di una seconda casa da privato: alcune indicazioni utili per muoversi al meglio


Abbiamo dunque visto sopra che, anche se le modalità di acquisto della prima e della seconda cosa sono le stesse dal punto di vista formale, vi saranno però delle diversità tra l’acquisto della Prima e della Seconda Casa, che riguardano nello specifico i costi da sostenere per le due diverse transazioni. Per l’abitazione principale sono infatti previste delle agevolazioni fiscali: questo perché il legislatore ha ritenuto che fosse importante agevolare l’acquisto da parte delle famiglie dell’abitazione principale, che ha una forte valenza sociale ed è appunto destinata ad ospitare la vita quotidiana delle famiglie stesse. Tant’è che per questo tipo di abitazioni non sono previste agevolazioni solo al momento dell’acquisto, ma anche riguardo la tassazione cui sono sottoposte da parte dello Stato e degli Enti locali.

Lo stesso non si può però dire quando parliamo dell’acquisto della Seconda Casa, per cui i costi potrebbero essere superiori a quelli che ci aspettiamo: rivolgiamoci al Notaio perché ci spieghi queste differenze che hanno un impatto di rilievo, così da essere pienamente consapevoli dei costi prima di compiere scelte che potrebbero avere un impatto importante sulle nostre vite.
E se abbiamo già comprato un’abitazione con le agevolazioni per prima casa? Anche se intendiamo trasferirci nella nuova casa, magari affittando la prima, dovremo pagare le tasse come acquisto di seconda casa? Sì, non possiamo comprare sul territorio nazionale un immobile con l’agevolazione per prima casa se ne abbiamo già comprata un’altra usufruendo delle stesse agevolazioni. In questo caso dovremo prima alienare la prima casa comprata (o comunque venderla nell’arco di un anno) e procedere con l’acquisto della nuova casa anch’essa con le agevolazioni prima casa.

Comprare la seconda casa in tutta sicurezza: seguiamo l’iter corretto per non cadere in possibili tranelli


Perché il Notaio ci può essere davvero utile non solo per quanto riguarda la stesura dell’atto di compravendita, ma anche per darci la possibilità di organizzarci al meglio? Ad esempio, se ci siamo convinti che dovremo comprare l’abitazione come seconda casa con le relative tasse, potrebbe consigliarci come muoverci per usufruire di tassazioni migliori, illustrandoci le possibilità che ci si presentano naturalmente sempre nel pieno rispetto della legalità. Capita non di rado che un semplice errore nella valutazione dei tempi più corretti per eseguire le diverse operazioni porti altrimenti a spendere molto di più, mentre usufruire di una consulenza specializzata ci avrebbe consentito di muoverci meglio e dunque anche di risparmiare.

Devo comprare la seconda casa da un privato in un’altra città: dove scelgo il Notaio?


Sto comprando la seconda casa da un privato che non vive nella mia stessa città e anche l’immobile si trova altrove: dove scelgo il Notaio? Nella mia città, in quella del venditore, in quella dove si trova l’immobile o addirittura in una quarta città, magari a metà strada tra la mia posizione e quella del venditore? In realtà a questo proposito non esiste una regola precisa: in via del tutto teorica, posso scegliere lo studio notarile che preferisco dove preferisco sull’intero territorio nazionale. Unica (non da poco) limitazione è che dovrò essere io, insieme alla mia controparte per la firma dell’atto, a recarmi presso il Notaio, quindi il buonsenso vuole che si scelga una posizione che non mi sia troppo scomoda e possibilmente che non metta troppo in difficoltà la mia controparte.
Nel caso in cui la geografia non ci sia amica, in quanto i luoghi sono particolarmente distanti o comunque di non facile raggiungimento, la regola dice di norma di seguire il buonsenso: parliamone prima anche con il venditore, così da trovare una soluzione condivisa che non metta in difficoltà nessuno.

Le informazioni riportate in questo articolo sono a carattere generico e non possono essere considerate documenti ufficiali, così come non possono in alcun modo sostituire il parere di un professionista. Per gli stessi motivi Easy Web Service Srl non risponde in alcun modo della correttezza di quanto riportato, così come dell’aggiornamento dei contenuti, in quanto argomenti suscettibili di modifiche nel tempo. EWS invita pertanto gli utenti a consultare direttamente un notaio per avere informazioni aggiornate, certe e conformi al proprio caso specifico.
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