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Atto di Mutuo acquisto seconda casa dal Notaio

Atto di mutuo seconda casa

Atto di Mutuo per acquisto seconda casa dal NotaioQuando si intende comprare casa, il primo passo da fare è capire di che immobile si tratta (civile abitazione, casa di lusso, ufficio, magazzino ecc.), e se esso è qualificabile come prima o seconda casa. In quest’ultimo caso, è ragionevole pensare che l’immobile che si intende acquistare non è destinato ad abitazione principale o che si è già in possesso di altri appartamenti, pertanto il prezzo dei mutui richiesti agli istituti di credito potrebbe essere decisamente più elevato: in particolare, per ottenere un mutuo seconda casa, bisognerà guardare ai mutui ipotecari e alle maggiorazioni ad essi applicabili.

Sembra doveroso confrontare i finanziamenti offerti dalle banche, in modo da trovare le migliori condizioni sul tasso d’interesse, sulla durata del piano di ammortamento e in generale su tutti i costi annessi alla procedura di erogazione.

Quando si parla di mutuo seconda casa?

Quando si parla di mutuo seconda casa ci si riferisce a un finanziamento erogato dalla banca o da un altro istituto di credito, caratterizzato dal fatto che non sono previste agevolazioni fiscali come nel caso del mutuo prima casa.

Generalmente si rientra nel regime più oneroso dal punto di vista economico quando l’immobile è qualificabile come:

  • casa di lusso;
  • casa vacanze;
  • casa non destinata ad abitazione principale;
  • casa comprata fuori dal proprio Comune di residenza.

Questa lista non è assolutamente esaustiva, dal momento che possono esserci altri motivi che concorrono ad escludere un immobile dalle suddette agevolazioni.

Quanto tempo ci vuole per ottenere un mutuo seconda casa

Un aspetto da tenere presente è che i parametri previsti per il mutuo seconda casa tendono ad essere molto rigidi, specie se è in corso un altro finanziamento. Questo significa che i tempi di approvazione, elaborazione della domanda e di erogazione potrebbero essere più lunghi e richiedere l’allegazione di una documentazione più cospicua in ragione delle maggiori garanzie da apprestare.

Per esempio, la banca potrebbe chiedere i documenti di chi sta facendo domanda o le motivazioni che spingono i contraenti ad accendere il mutuo. Inoltre, potrebbe dare avvio alle verifiche su ulteriori finanziamenti in corso e pretendere nuove garanzie di solvibilità.

Acquisto seconda casa con mutuo dal Notaio

L’acquisto della seconda casa non va preso sottogamba: si tratta di un impegno economico significativo, da valutare con attenzione in tutti i suoi aspetti, anche rivolgendosi al Notaio per una consulenza, nonché ad altri professionisti.

Il Notaio, in quanto pubblico ufficiale, si occupa delle pratiche relative sia all’atto di compravendita che all’atto di mutuo, i quali devono essere redatti nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata. Il professionista informerà i propri utenti circa i costi da sostenere, sottolineando non solo le differenze tra la prima e la seconda casa, ma anche il regime fiscale, generalmente più oneroso, a carico di chi decida di seguire tale iter. Inoltre essi saranno messi tempestivamente al corrente delle scadenze, dei piani di ammortamento e delle condizioni previste dall’istituto di credito che eroga la somma a titolo di mutuo, nonché dei tassi d’interesse applicabili.

Quanto costa il mutuo seconda casa dal Notaio

E’ bene sapere che le spese da sostenere comprendono, oltre all’acquisto della seconda casa e il mutuo erogato dalla banca, anche tutti gli adempimenti notarili - tra cui le spese di registrazione dell’atto di compravendita, sempre a carico del privato che si reca dal notaio - nonché la sua parcella e le tasse dovute (compresa l’IVA).

Come può aiutarti il notaio

Si è già detto che l’acquisto della seconda casa può comportare costi e spese ingenti, specie se esso è accompagnato dall’accensione di un mutuo. Ci si può trovare in difficoltà a gestire tali spese, soprattutto se non si ha ben contezza del loro esatto ammontare.

Si è portati a credere che non esista nessun tipo di agevolazione quando si deve comprare un immobile diverso dalla prima casa. Tuttavia, nel caso in cui l’immobile da acquistare sia da ristrutturare, potrebbero essere riconosciuti degli sgravi fiscali: il Notaio può consigliare agli utenti cosa fare, nonché specificare in che cosa consiste tale beneficio.

Si tratta, in particolare, di una detrazione IRPEF per le seconde case, che è pari al 50% ed è riconosciuta per le spese sostenute entro un massimo di 96.000 euro.

Perché e quando stipulare il mutuo seconda casa

Il mutuo seconda casa si reputa necessario ogni qualvolta il bene da acquistare non rientri nei parametri agevolativi previsti per l’acquisto con mutuo prima casa. E’ dunque possibile richiedere un mutuo seconda casa per acquistare un altro immobile nello stesso comune di residenza, ma anche al fine di acquistare una casa di villeggiatura o di investire nel settore immobiliare. In tutti questi casi non esistono limiti per quanto riguarda la categoria catastale dell’immobile, elemento invece fondamentale per ottenere le agevolazioni previste per i mutui prima casa. È inoltre possibile richiedere un mutuo anche per immobili di lusso o situati al di fuori del proprio comune di residenza.

Tasse e imposte per l’atto di mutuo sulla seconda casa

Le tasse relative all’acquisto di una seconda casa con mutuo sono più o meno le stesse di quelle sostenute per l’acquisto della prima casa. Quello che cambia è il loro ammontare, cioè la percentuale applicabile. In particolare sono dovute:

  • imposta di registro, pari al 9% (anziché al 2%) del valore catastale dell’immobile;
  • imposta catastale e ipotecaria in misura fissa pari a 50 euro l’una.

Se poi si acquista la seconda casa da un’impresa di costruzioni, le imposte di registro, ipotecaria e catastale ammontano a 200 euro ciascuna, ed è dovuta l’IVA al 10%, anziché al 4% (sale al 22% se si tratta di beni di lusso).

Differenze tra mutuo prima casa e mutuo seconda casa

Il mutuo seconda casa si differenzia dal mutuo prima casa per una serie di motivi:

  • si applica una diversa percentuale dell’imposta sostitutiva del mutuo: se chi acquista una prima casa paga un’imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell’importo erogato, per chi acquista la seconda casa l’imposta salirà al 2%.

Un esempio aiuterà a comprendere: se il mutuo richiesto ammonta a 350.000 euro, in caso di acquisto della prima casa l’imposta sostitutiva è pari a 875 euro, mentre se l’acquisto riguarda una seconda casa si pagheranno 7.000 euro;

  • il finanziamento può avere una durata massima di 30 anni;
  • l’importo erogato è limitato: in genere, le banche arrivano a coprire un tetto massimo pari al 60% del valore totale dell’immobile (più raramente si tratta del 70% o 80%);
  • la singola rata del mutuo non può superare la cifra che corrisponde a un terzo dello stipendio mensile del richiedente;
  • i tassi di interesse applicati tendono ad essere un po’ più alti essendo più alto lo spread della banca, così come è tendenzialmente più cara la polizza assicurativa sul mutuo;
  • non è possibile beneficiare della detrazione sugli interessi passivi. 
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