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Quali sono i costi del Notaio quando si compra casa?

Quali sono i costi del Notaio quando si compra casa

I costi del Notaio quando si compra casa

Quando si deve comprare una casa, occorre redigere un rogito di compravendita dal Notaio il quale ha i suoi costi. Questo è quello che preoccupa maggiormente l’acquirente, che si deve trovare a fronteggiare una spesa più o meno ingente, il cui valore può variare a seconda di diversi elementi, tra cui chiaramente la casa che si acquista. Il costo complessivo del Notaio si compone di varie voci ed è opportuno comprendere le stesse per acquisire maggiore consapevolezza dell’investimento che si porta a termine.

Tutte queste voci vengono esemplificate nel preventivo di spesa, che si chiede preventivamente al rogito anche per questo motivo e del quale si può poi avere una spiegazione dettagliata dal Notaio. Ciò che occorre sapere è che non tutto ciò che costituisce costo del Notaio e che viene pagato dall’acquirente dopo il rogito rappresenta un guadagno per lo stesso pubblico ufficiale: una parte dei costi notarili, infatti, è rappresentata da imposte per l’atto compiuto e viene data al Notaio che, come sostituto d’imposta, li acquisisce in luogo dello Stato. I costi del Notaio per comprare casa sono:

  • Onorario del Notaio + IVA
  • Imposta di registro
  • L’IVA (se l’atto vi è soggetto)
  • Imposta catastale
  • Imposta ipotecaria
  • Spese del mutuo

Onorario del Notaio + IVA

Una delle spese che compongono il complessivo costo da pagare al Notaio quando si compra casa riguarda il suo onorario. La parcella del Notaio determina il costo del suo lavoro come professionista e n questa è compresa anche l’IVA ovvero l’imposta che paga il Notaio in quanto tale per la sua attività. Il Notaio, infatti, è un libero professionista oltre che un pubblico ufficiale.

L’onorario varia a seconda del tipo di rogito da svolgere e anche nell’ambito di una compravendita possono esservi piccole variazioni in relazione alla complessità del rogito. Pertanto, della spesa complessiva che si paga al Notaio per comprare casa, solo una parte è destinata alla sua parcella, molto altro infatti rappresenta un insieme di spese di tipo fiscale, che ora andremo ad approfondire.

Per questo motivo, è bene richiedere un preventivo al Notaio perché vengono spiegate le varie voci del costo e viene espressamente indicato l’onorario del Notaio rispetto a quelle che sono le spese fiscali.

L’imposta di registro

L’imposta di registro è la principale spesa fiscale che rappresenta il costo del Notaio per comprare casa ed è dovuta quando si acquista un’abitazione da un privato. Se invece si acquista direttamente dal costruttore nei primi 5 anni dalla sua costruzione e/o ristrutturazione si paga l’Iva. L’imposta di registro ha un diverso costo a seconda dell’acquisto di una prima o di una seconda casa, in quanto è differente il calcolo della base imponibile.

Vediamo, infatti, come lo Stato garantisca un’agevolazione fiscale se l’acquisto è destinato alla propria prima casa, ovvero quella nella quale si stabilisce generalmente la propria abitazione. In questo caso, infatti l’imposta è fissata al 2% del valore catastale, ovvero di un valore ottenuto moltiplicando la rendita catastale per dell’abitazione, rivalutata del 5%, per un coefficiente stabilito che, nel caso della prima casa, è 110.

Nel caso in cui si compri la seconda casa, invece, l’imposta si calcola sul 9% del valore catastale, pertanto è maggiore. Spesso l’imposta di registro in parte è anticipata in sede di preliminare e successivamente scorporata dalla spesa complessiva.

L’IVA in caso di acquisto dal costruttore

L’IVA è una imposta alternativa a quella di registro e si sottopone l’atto ad essa quando l’acquisto non è da privato. Essa va infatti applicata in caso di cessioni entro i 5 anni dalla costruzione o ripristino dell’immobile ma anche dopo questo periodo di tempo se il costruttore decide di assoggettare l’immobile a IVA (es. gli alloggi sociali). In casi come questo, si paga l’IVA al 10% oppure al 22% (quest’ultima per gli immobili di classe A/1, A/8, A/9).

In questo caso, l’imposta di registro si trasforma in imposta fissa e quindi oltre all’IVA si pagano tre imposte del valore di 200 euro ciascuna: imposta di registro, imposta ipotecaria, imposta catastale. Queste somme variano in maniera ingente quando si tratta di comprare una prima casa, pertanto anche in questo caso si avrà una riduzione della spesa in caso di agevolazioni: per le operazioni soggette a IVA, infatti, avremo una riduzione dal 10% al 4%, mentre anche questa volta le imposte di registro, catastale e ipotecaria rimarranno fisse a 200 euro ciascuna.

L’imposta ipotecaria e l’imposta catastale

Il costo del Notaio per comprare casa comprende anche altre imposte oltre alla principale imposta di registro. Questo perché un atto notarile di compravendita deve essere trascritto nei pubblici registri immobiliari affinché si dia atto di un trasferimento immobiliare. Questa operazione richiede il pagamento di una imposta ipotecaria fissa di 50 euro.

Altrettanta somma va pagata per l’imposta catastale, che invece concerne la voltura catastale da effettuarsi successivamente al rogito, dovendo dare atto al Catasto del cambio di titolarità della casa dal venditore all’acquirente. Si tratta di adempimenti di cui si occupa lo studio notarile successivamente all’atto e che unitamente all’imposta di registro vanno a comporre il costo del Notaio per comprare casa.

Le spese per il mutuo

Quando si compra casa è giusto considerare tra le spese da affrontare anche quelle per il mutuo. Questo perché il mutuo deve essere redatto per atto pubblico dal Notaio, dunque occorre pagare l’onorario + IVA anche di questo rogito. Prima della stipula del mutuo solitamente viene richiesta dalla Banca una relazione notarile preliminare, nella quale il Notaio espone la situazione relativa alle formalità immobiliari e all’urbanistica dell’immobile, come garanzia per la Banca che deve rilasciare la somma a mutuo. Per quanto riguarda l’acquisto della prima casa, anche in questo caso vi sono delle agevolazioni fiscali, pertanto l’imposta di mutuo non va pagata.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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